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Wonder pieces: I pezzi più belli dell'alta gioielleria

I gioielli più wow dell'alta gioielleria con le proposte di Van Cleef & Arpels, Boucheron, Chanel, Gucci, Buccellati e Bulgari.  

Jessica Chastain con una collana Gucci High Jewelry
Jessica Chastain con una collana Gucci High Jewelry
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Collana Ailleurs_Coquillage, Boucheron
Collana Emerald Venus, Bulgari
Collana Soleil 19 Aout, Chanel
Collana della collezione Hortus Deliciarum, Gucci
Spilla Ailleurs_Oursin, Boucheron
Spilla Kilim, Buccellati
Spilla Soleil Talisman, Chanel

Come la haute couture, più dell’haute couture, l’alta gioielleria è un sogno, un’arte, un laboratorio sperimentale con una missione precisa: push the boundaries, sorprendendo ogni volta un pubblico di happy few. È una ricerca di pietre rare per purezza, colore, carati, che può durare anni, è un lavoro incessante sulla portabilità, la flessibilità, l’alleggerimento dei pezzi, che anche al massimo dell’opulenza devono essere più confortevoli da indossare di quanto lo esigessero le nostre madri, se non le acquirenti di 10 anni fa. Audacia di proiettarsi in avanti, ma anche ritorno alle origini, per riaffermare con forza l’identità del marchio attraverso codici riconoscibili, di una riconoscibilità che non è quella di massa del logo, ma una riconoscibilità per iniziati, consapevoli della storia del brand. Lo fa Chanel, che ritorna a Bijoux de Diamants, la prima collezione di alta gioielleria creata da Mademoiselle Chanel su invito della London Diamond Corporation, che voleva rilanciare l’acquisto dei preziosi dopo il Black Thursday e la Grande Depressione del 1929. Lo fa Van Cleef & Arpels che costruisce l’intera collezione attorno all’invenzione tecnica trademark del brand, il Serti Mysterieux. Mentre Buccellati recupera e ripropone sul mercato pezzi vintage fatti per incantare le fan dello squisito lavoro artigianale del marchio, dei suoi pizzi d’oro e diamanti. E come sempre è Claire Choisne di Boucheron a spingere oltre la sperimentazione, con pezzi talismanici e daring, dalla bellezza arcana.

“1932”, la collezione di alta gioielleria Chanel, riprende le comete, i soli e le stelle e l’unica luna di Bijoux de Diamants, la collezione disegnata da Gabrielle Chanel presentata appunto nel 32, accostando ai diamanti bianchi quelli gialli già utilizzati da Coco, ma anche zaffiri e opali. Da Gucci Alessandro Michele si ispira ai Grand Tour e intitola “Hortus Deliciarum” una collezione costruita attorno a pietre colorate oversize indossata da Jessica Chastain. Il pezzo più wow? Una collana in oro bianco con uno smeraldo ottagonale di 172 carati. Tra i chocker, le collane, gli anelli di “Eden, il Giardino delle Meraviglie” di Bulgari, il pezzo più astonishing per la leggerezza del design è forse Emerald Venus, una collana ispirata alla capelvenere, una felce mediterranea, in diamanti e smeraldi. Van Cleef & Arpels costruisce “Legend of diamonds. 25 Mistery Set Jewels” attorno a un diamante grezzo di 910 carati, il Lesotho Legend, il quinto diamante grezzo per grandezza mai estratto, oltretutto di un’eccezionale purezza ottica, che viene proposto alla Maison 4 anni fa. Una sfida così ricca di possibilità da far derogare l’azienda dalla prassi consolidata di acquistare pietre già tagliate. Avendo il controllo sul taglio originario Van Cleef & Arpels ha potuto privilegiare i tagli fantasia trademark: ovale, a goccia, smeraldo o Asscher. Il risultato? 67 diamanti di qualità eccezionale, dall’acqua particolarmente limpida e scintillante. Ogni gemma, accostata a rubini, zaffiri, smeraldi, viene esaltata dalla montatura distintiva del Serti Mysterieux, brevettata nel 1933, dove l’oro di supporto scompare e le pietre ricoprono perfettamente la superficie. Le parures finali sono incredibili, al tempo stesso classiche e perfettamente contemporanee. Tra i Vintage Buccellati compresi tra gli anni 40 e 90 presentati a Parigi, oltre alla spilla “Non ti scordar di me” c’è un superbo anello da cocktail “Profondo Blu” degli anni 50 che accosta uno zaffiro a cuscino e un traforo in oro bianco e diamanti. Per “Ailleurs”, celebrazione della natura come metafora dell’altrove, Claire Choisne, l’immaginifica creativa di Boucheron, accosta i diamanti a ciottoli, legno e rattan, immaginando 5 personificazioni della natura, la donna di sabbia, quella di foglie, l’uomo del vulcano..Se tutti i pezzi intrigano per la loro audacia, la conchiglia del riccio scannerizzata e ricreata in argento (trattato per diventare latteo) e ricoperta di perle e diamanti è indimenticabile, almeno quanto il bracciale cuff in alluminio verde identico a un intreccio di foglie in cui è incastonata una tormalina verde su sottili linee di diamanti, o la collana dell’uomo vulcano, dove la struttura a spirale delle conchiglie, catturata ai raggi X, viene airbrushed sui pendenti di madreperla (che acquisiscono così una tridimensionalità puramente ottica) di una collana in oro bianco e diamanti.        

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Bracciale Ailleurs_Feuillage, Boucheron
Bracciale Rete d'oro, Buccellati
Orecchini Chevron Mysterieux, Van Cleef & Arpels
Anello Couture Mysterieuse, Van Cleef & Arpels
Anello Lisere Mysterieuse, Van Cleef & Arpels
Anello Echo Mysterieux, Van Cleef & Arpels
Anello Profondo blu, Buccellati

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