Il tema che guiderà Miart 2025 sarà l’amicizia, intesa come legame «paritario, reciproco, duraturo e autenticamente solidale».
Emergent, a cura di Attilia Fattori Franchini, riunisce 25 gallerie che esplorano le pratiche artistiche più sperimentali del panorama contemporaneo. Portal, curata da Alessio Antonioli e strettamente legata al tema "Among Friends", propone 10 progetti espositivi che mettono in discussione i concetti tradizionali di geografia, linguaggio e tempo. Infine, Established rappresenta la sezione più ampia, dedicata ai grandi maestri dell’arte moderna e contemporanea, offrendo una visione ampia e consolidata del mercato e della storia dell’arte.
La Milano Art Week 2025
Milano Art Week 2025 – giunta alla sua nona edizione – è la settimana dell’arte promossa dal Comune di Milano, in collaborazione con Miart e le principali istituzioni culturali pubbliche e private della città. L’iniziativa è coordinata dall’Associazione Arte Totale, che riunisce ArtsFor, Artshell e MAC – Milano Art Community. Una miscellanea che spazia da mostre sull'arte antica degli Etruschi alle novità dell'arte ultra contemporanea (qui il link al programma completo) che si prefigge l’obiettivo di esplorare le dinamiche del mondo dell'arte, ponendosi come piattaforma aperta alla riflessione critica e all’espressione artistica, capace di stimolare domande sul presente e sul futuro. Un progetto che incoraggia il dialogo interculturale, la partecipazione attiva e il confronto tra linguaggi, generazioni e visioni del mondo.
Le 6 mostre da vedere in città durante la Milano Art Week 2025
In occasione del centenario della nascita di Robert Rauschenberg , il Museo del Novecento di Milano celebra uno dei protagonisti più influenti dell’arte del XX secolo.
Dal 5 aprile al 29 giugno 2025
La Fondazione Prada inaugura negli spazi di Largo Isarco in Scalo Romana due mostre contemporanee: NADA e Typologien. Fotografia nella Germania del XX secolo.
NADA, dal 3 aprile al 29 settembre
Typologien. Fotografia nella Germania del XX secolo, dal 3 aprile al 14 luglio
Nico Vascellari presenta una mostra personale concepita come un grande progetto site-specific all'interno della Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale.
Dal 1 aprile al 3 giugno 2025
ll PAC - Padiglione d'Arte Contemporanea di Milano ospita la prima grande retrospettiva italiana dedicata all'artista iraniana Shirin Neshat.
La mostra attraversa oltre trent’anni di ricerca visiva, con quasi duecento opere fotografiche e una decina di video-installazioni provenienti dalle più importanti collezioni museali del mondo. Artista poliedrica e profondamente impegnata, Shirin Neshat ha sperimentato con fotografia, video, cinema e teatro, dando vita a narrazioni intense e liriche, ma anche a opere profondamente politiche. Il suo lavoro indaga i rapporti tra potere e religione, identità e appartenenza, mettendo in discussione le dinamiche tra Oriente e Occidente, passato e presente, individuo e collettività.
Dal 28 marzo all'8 giugno 2025
Pirelli HangarBicocca ospita ICARUS, la prima grande antologica europea dedicata all’opera di Yukinori Yanagi.
In mostra un’ampia selezione di lavori realizzati tra gli anni Novanta e Duemila, affiancati da opere più recenti. Il percorso espositivo invita i visitatori a seguire le traiettorie imprevedibili tracciate dalla ricerca dell’artista giapponese (nato a Fukuoka nel 1959), che ricontestualizza alcune delle sue installazioni più significative e monumentali all’interno degli spazi ex industriali di HangarBicocca. Ne emerge una riflessione profonda e attualissima su temi come il nazionalismo, le dinamiche del potere e i paradossi delle società contemporanee.
Dal 27 marzo al 27 luglio 2025
Alberto Salvadori cura a Fondazione ICA Milano Jasper Morrison. The Lightness of Things, la mostra dedicata al celebre designer britannico.
L’esposizione celebra l’estetica essenziale e discreta che ha reso iconico il suo approccio al design contemporaneo. Per l’occasione, Morrison ha concepito un’installazione site-specific che unisce dodici sedie sospese nello spazio espositivo a dodici composizioni fotografiche a parete, raffiguranti oggetti archetipici. L’ambiente è completato da un paesaggio sonoro minimalista, realizzato dal compositore Anthony Moore, che intreccia suoni non umani con estratti tratti dai saggi di Morrison. Coerente con la sua filosofia progettuale, la mostra esplora l’idea che gli oggetti non debbano imporsi, ma integrarsi con naturalezza nel quotidiano, rivelando la loro qualità proprio nella leggerezza con cui si rendono indispensabili.
Dal 27 marzo all'11 luglio 2025