Tra gli otto finalisti dell'LVMH Prize 2025 c'è anche l'italiano Francesco Murano
Con l’annuncio degli otto finalisti, la dodicesima edizione del LVMH Prize for Young Fashion Designers entra nella sua fase conclusiva.
I candidati selezionati a concorrere per l'LMVH Prize 2025 rappresentano una geografia ampia e una varietà di approcci progettuali. Ci sono il minimalismo performativo di Alainpaul (Francia), le contaminazioni culturali di All-In (USA/Norvegia), la sartorialità scultorea di Francesco Murano (Italia), e il classicismo decostruito di Soshiotsuki (Giappone). Dal Regno Unito arrivano tre nomi: Steve O Smith, che lavora sul confine tra streetwear e tailoring; Tolu Coker, con una narrazione orientata all’inclusività; e Torishéju, che unisce radici afro-brasiliane e linguaggio performativo. Infine, l’olandese Zomer introduce una visione rigorosa e silenziosa dell’abbigliamento femminile contemporaneo.
La finale, in programma il 3 settembre 2025 alla Fondation Louis Vuitton, metterà a confronto visioni stilistiche che riflettono i nuovi orientamenti della moda contemporanea, tra ricerca formale, attenzione all’identità e impegno nella sostenibilità artigianale.
I finalisti concorreranno per tre riconoscimenti: il LVMH Prize (400.000 euro e mentoring), il Karl Lagerfeld Prize e il nuovo Savoir-Faire Prize, entrambi da 200.000 euro, focalizzati su eccellenza tecnica e processi sostenibili. «Le collezioni selezionate raccontano esperienze diverse, accomunate da un alto livello di competenza e una visione consapevole del ruolo che la moda può avere oggi», ha dichiarato Delphine Arnault, promotrice del premio. In un settore in trasformazione, il LVMH Prize continua a essere un osservatorio credibile su come i giovani designer stanno ridefinendo linguaggio, metodo e responsabilità nella moda del futuro.