Fashion Week

L'anima gentile del menswear e il recap delle sfilate moda uomo

Total look bianchi come simbolo di pace, un’eleganza che abbraccia il corpo senza costringerlo, scritte a caratteri cubitali inneggianti ad amori senza misura. Questo il menswear per la primavera estate 2025 tra Firenze e Milano, ma la moda percorre davvero la strada della gentilezza? O l’annuncio a sorpresa del primi look uomo e donna di Valentino by Michele ci dice il contrario? 
Dolce & Gabbana sfilata uomo primavera estate 2025 (Getty Images)
Dolce & Gabbana sfilata uomo primavera estate 2025 (Getty Images)
Tutto era iniziato nel backstage della sfilata di Marine Serre protagonista della 106esima edizione di Pitti Uomo a Firenze: «Per il finale ho voluto una serie di capi completamente bianchi come simbolo di pace perché la moda non può astrarsi da quanto sta accadendo nel mondo», spiegava la designer francese, in verità un po’ deludente sul fronte del puro stile.

Poi, sempre a Firenze, era toccato a Pierre Louis Mascia, al contrario capace di entusiasmare con il suo show di debutto “generoso” come l’ha lui stesso definito. «Let’s be gentle, siamo gentili e speriamo che il mondo somigli sempre più a questo métissage di stampe e colori, rinunciando alla dicotomia del bianco e nero».
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Marine Serre la sfilata primavera estate 2025 a Pitti 106 (Getty Images)
Una volta a Milano, Adrian Appiolaza ha riportato in passerella da Moschino il simbolo della pace tanto caro al fondatore Franco Moschino. Dolce & Gabbana, tra i best show di stagione, hanno addolcito la loro idea di mascolinità, fatta di camiciole in raffia abbinate a pantaloni dalle ampie pinces sul davanti e più scivolati sul retro e di altro bianco immacolato, visto anche da Neil Barrett. Mentre Miuccia Prada e Raf Simons da Prada si sono confrontati sul tema di realtà e finzione per: «Creare abiti che avessero un vissuto, con un senso di spontaneità e ottimismo, che riflettessero un’idea di libertà attraverso scelte istintive». E Alessandro Sartori per Zegna ha privilegiato il benessere di uomini reali, anziché rincorrere la perfezione di un ideale.
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Zegna la sfilata uomo primavera estate 2025 (Getty Images)
Insomma, ci eravamo appena convinti di avere sulla testa un’aura di kindness autentica trasposta in abiti belli da vedere e gratificanti da indossare, quand’ecco che BOOM Valentino convoca via Zoom un manipolo di testate per comunicare la prima release del nuovo direttore creativo Alessandro Michele, ex Gucci, proprio a poche ore dallo show di Sabato De Sarno per Gucci. Più che una strategia di comunicazione, è sembrato di assistere a una ripicca tra divorziati. Se Gucci e Michele si sono lasciati male, lo sanno solo loro. Di certo è stata una mossa poco fair nei confronti di De Sarno, che non ne può nulla di quei contrasti e che in Triennale ha presentato la prima collezione in cui si è sentito più libero di osare. 
Forse la moda gentile è un’utopia e la competizione alla fine prende sempre il sopravvento? La speranza che non sia così arriva dall’account Instagram di Pierpaolo Piccioli (il cui posto è stato preso da Michele e con cui De Sarno ha lavorato a lungo in Valentino). Tra le sue stories compare la scritta gigante con cui si era aperto lo show di Gucci: la misura dell’amore è amare senza misura.
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Gucci la sfilata uomo primavera estate 2025 (Getty Images)

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