La donna femminista e impegnata di Dior
Al centro di una prima fila di star mondiali, da JISOO a Jenna Ortega passando per Jennifer Lawrence e Charlize Theron , la sfilata Dior era la più attesa di inizio giornata. Per questa collezione primavera-estate 2024, Maria Grazia Chiuri ha immaginato una silhouette femminile che mescola gli anni '50 con una gonna a pieghe e una giacca Bar rivisitata per il look moderno di una donna forte e impegnata.
Sono un po' streghe e un po' sciamane le donne di Dior, per questa stagione a tinte dark. La collezione donna Dior primavera estate 2024 parla a un popolo di donne di ogni latitudine, età e dimensione che abbiano voglia di far sentire la propria voce. Maria Grazia Chiuri continua a esplorare il rapporto tra femminilità e femminismo, convinta che la moda abbia la responsabilità e il potere di rendere le donne consapevoli del loro valore, differenze, affermando un diritto all' indipendenza rispetto a un sistema al maschile, di cui contestano serenamente le regole.
All'interno della sfilata, si respira lo stile medioevale (spuntano maglie metalliche), con abiti a colonna, con la giacca maschile. La matericità degli abiti si rifà alle opere di Alberto Burri negli strappi e nelle bruciature che diventano elemento performativo di alcuni abiti. I colori dalla palette profonda sono cenere, nero, bianco e camomilla. L’iconico millefiori Dior diventa un motivo dark, di motivi rarefatti. Le fasi lunari, i soli che raccontano le stagioni, le erbe medicinali, gli animali fantastici diventano fantasie o ricami. Le camicie sono monospalla e lasciano intravedere la pelle, come la maglieria che fascia senza stringere, con un effetto sexy a spezzare il rigore delle linee.
Sullo sfondo dello show la grande opera immersiva "NOT HER" di Elena Bellantoni che promuove il rifiuto a tutti gli stereotipi che costringono la donna dentro confini predefiniti. La video installazione, che occupa tutte le pareti della scenografia dello show, usa il dispositivo analogico Split Flap: si susseguono figure femminili (l’artista stessa) rielaborate da Bellantoni, in chiave pop, seguendo gli immaginari della pubblicità sessista e frasi di contestazione ai luoghi comuni: “non è lei, lei non è più tutto questo”. Una donna che non è solo madre, figlia o qualunque altra etichetta le venga cucita addosso.
La collezione Dior primavera estate 2024 restituisce la consapevolezza che il rapporto corpo-abito è definito solo nelle modalità e nella volontà di chi lo indossa.