Hommes

Les Garçons: l'intervista a Cyril Metzger

Verso Cannes 2023. L'attore Cyril Metzger, visto in "La scelta di Anne - l’Événement" di Audrey Diwan (tratto da un libro di Annie Ernaux), "Off Season" di Pierre Monnard, "A radiant girl" di Sandrine Kiberlain, si ispira al modello attoriale di Gérard Depardieu.

Cyril Metzger

Photography NICOLAS WAGNER
Styling ALEXANDRE MISERICORDIA
Intervista di GIULIA GILEBBI

In Italia lo abbiamo visto nel film del 2021 "La scelta di Anne - L'Événement", adattamento cinematografico del romanzo autobiografico di Annie Ernaux che tratta il tema dell'aborto giovanile negli anni '60. Ventinovenne, franco-svizzero, Cyril Metzger ha iniziato da ragazzino con il teatro per superare la dislessia. Dopo una parentesi nel rugby da professionista, conclusasi per infortunio, ha riabbracciato il suo primo amore «Il teatro e non l'ho più abbandonato... In un certo senso, sono stato fortunato a farmi male». Del suo debutto nel cinema dice: «è un mondo ancora misterioso per me. Trovo li la stessa giocosità dell'infanzia. Non è mistico ma mi dà sollievo; posso usare le emozioni e parole di un altro ed esprimermi attraverso di esse». Il personaggio a cui è più legato? «Ogni nuovo ruolo scaccia via il precedente. Quello che mi ha toccato e confuso di più è stato interpretare Perdican in "On ne kidding pas avec l'amour" di Musset. Per lui vivere era ciò che contava di più e quando il corpo ha iniziato ad abbandonarlo, sono stati i ricordi a permettergli di andare avanti. Quando si arriva verso la fine ci si accorge che sono poche le cose che contano».

Polo, BRUNELLO CUCINELLI; boxer, DUSTIJL 1979; scarpe, VALENTINO GARAVANI

Nel suo Olimpo personale, Gérard Depardieu è l'attore numero uno. «Assomiglia molto agli uomini della mia famiglia, specialmente a mio padre. E come osservare uno zio recitare. Guardarlo mi ha liberato dal mio lato terreno. Mi sconvolge la dicotomia tra il suo corpo brutale e quella voce che tocca gli angeli». Per Cyril Metzger, il cinema è un mestiere che deve creare senso di familiarità, per questo sceglie con cura i suoi progetti: «quest'anno ho avuto la possibilità di fare cose molto diverse tra loro. Usciranno due film in estate, ho concluso da poco le riprese di una serie belga-svizzera che esplora i rapporti familiari complicati e il film di Sandrine Kiberlain, cui ho preso parte, è candidato ai César. Sono molto felice».

Camicia e jeans, CELINE HOMME; orologio "Santos", CARTIER
Cardigan, BARRIE; pantaloni, L.B.M. 1911

GROOMING Elisa Piras
PHOTO ASSISTANT Sylvain Libert
STYLING ASSISTANT
Jean-Charles Guillet

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