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Davide Renne è il nuovo direttore creativo di Moschino

«Vedo la moda come un dialogo in cui avviene la creazione della bellezza». Già braccio destro di Alessandro Michele durante gli anni da Gucci, Davide Renne sarà alla guida creativa della maison fondata da Franco Moschino nel 1983.

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Davide Renne (Alessio Bolzoni/Courtesy Moschino)

Davide Renne, che ha guidato l'ufficio stile donna di Gucci - collaborando a stretto giro con Alessandro Michele -, dall'inizio di novembre sarà il nuovo direttore creativo delle collezioni donna, uomo e accessori di Moschino. Il debutto in passerella con la maison fondata da Franco Moschino nel 1983 e ora parte del gruppo Ferretti, avverrà con la collezione autunno inverno 2024 durante la Milan Fashion Week del prossimo febbraio. Davide Renne, che succede alla decennale direzione creativa di Jeremy Scott, ha sottolineato l'importanza di mantenere quel senso di giocosità e gioia nei confronti della moda, parte fondamentale del contribuito di Moschino alla storia della moda. «Franco Moschino aveva soprannominato il suo studio "la sala giochi". È così: ciò che la moda – soprattutto quella italiana, e la maison Moschino in primis – può realizzare con la sua influenza dovrebbe essere sempre fatto con un senso di gioco, di gioia. Un senso di scoperta e sperimentazione». «Mi sono reso conto», continua Davide Renne, raccontando com'è stato il suo approccio alla maison che andrà a guidare, «che Franco smette di apparire un'eccezione solo quando si considera il suo lavoro non al di fuori ma oltre i confini della moda, come artista contemporaneo. È stato il creatore di un concetto modernissimo di lusso, attuale oggi più che mai: il suo lavoro è presente anche se Franco non è più qui. Ci ha insegnato che la moda non può essere spiegata, può solo essere vissuta perché riguarda essenzialmente, intimamente, la vita, il mondo che ci circonda».

Nato in Toscana nel 1977, subito dopo la laurea lavora presso Alessandro Dell’Acqua: «Alessandro è stato il mio primo maestro e mentore». Poi è la volta di Gucci, maison nella quale lavora per due decenni, diventando capo dell'ufficio stile per la moda femminile. «Gli ultimi otto anni di questo periodo li ho trascorsi insieme ad Alessandro Michele: lui mi ha insegnato a sognare in grande, mi ha incitato e mi ha aiutato a realizzare i miei sogni».

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