Di padre in figlio: Harvey e Zack Moscot raccontano il 110° anniversario di MOSCOT
Una conversazione tra padre e figlio che mette a confronto la quarta e la quinta generazione della famiglia Moscot, in occasione dell’evento alla Fonderia Napoleonica Eugenia di Milano.
«In 110 anni i nostri valori e la nostra filosofia non sono cambiati così tanto. Credo che rimanere fedeli a ciò che siamo sia già di per sé un cambiamento», racconta Zack Moscot (Chief Design Officer di MOSCOT) nella glass room dell’evento per l’anniversario alla Fonderia Napoleonica Eugenia di Milano. «Negli anni abbiamo aumentato la nostra presenza nel settore retail. Ci piace parlare direttamente con i consumatori e pianifichiamo attentamente la nostra crescita, continuando semplicemente a seguire la nostra passione per ciò che facciamo come azienda familiare. Siamo nati con un negozio nel Lower East Side di New York e ora stiamo facendo la stessa cosa su scala più grande». Dal 1915, quando il fondatore Hyman Moscot iniziò a vendere occhiali con un carretto in Orchard Street, nel famoso Lower East Side di Manhattan, il marchio americano leader nell'occhialeria è sempre stato portato avanti dalla famiglia Moscot, passando di generazione in generazione.
«Nel tempo siamo rimasti autentici e molto empatici. Tutto quello che facciamo proviene dal cuore e non ci sono mai forzature di marketing. Continuiamo a mantenere il nostro senso dell’umorismo perché per noi è importante non prenderci mai troppo sul serio», spiega Harvey Moscot, CEO di MOSCOT «Oggi però papà, non siamo più una piccola azienda: siamo un’attività che si occupa sia di vendite dirette che digitali. Ma vogliamo ancora che, entrando in negozio, qualcuno si senta come se fosse parte di una piccola famiglia», continua il figlio Zack, «Io sono cresciuto nel negozio e mi prendevo cura dei clienti prima di diventare oculista. Mio nonno parlava con i clienti e, prima di vendere un paio di occhiali, si faceva raccontare la loro vita. È un concetto abbastanza vicino alla cultura italiana. Cerchiamo di portare avanti lo stesso approccio anche con l’online, inserendo quell’elemento umoristico che ci contraddistingue e che fa sentire a casa i clienti».
Negli anni, raccontano che la montatura che ha avuto più successo è il modello LEMTOSH perché, come dice Zack: «Molti clienti e celebrità hanno indossato quella montatura per molto tempo, il che l’ha resa popolare. Ora, però, abbiamo montature molto richieste. Alcune di successo sono nuove, ma direi che storicamente siamo conosciuti per quella. Siamo sempre stati un punto di riferimento per il nostro acetato, ma abbiamo una collezione crescente di montature in metallo particolarmente resistenti, che uniscono il titanio ad altre leghe metalliche».
Durante l’evento dell’anniversario si sente scorrere in sottofondo la playlist ideata da Harvey Moscot. La musica ha da sempre ricoperto un ruolo fondamentale nella famiglia Moscot: «Sarebbe interessante fare un giochino, abbinare un artista o una band a ogni nostra montatura! Sai, Ringo Starr e John Lennon erano nostri clienti. Gli occhiali che indosso io potrebbero essere rappresentati da “The Times They Are A-Changin” di Bob Dylan, oppure “Every Breath You Take” dei Police potrebbe adattarsi ad uno dei nostri nuovi design». Alla domanda su un possibile artista o musicista con cui vorrebbe collaborare, Harvey risponde: «Un chitarrista jazz come Joe Pass o John Coltrane, ma anche Frank Sinatra o John Mayer. In generale rispetto molto gli artisti che rimangono fedeli a se stessi».
In occasione del nuovo traguardo, per celebrare il 110° anniversario, il marchio americano leader negli occhiali da sole e da vista presenta una campagna realizzata con l’Intelligenza Artificiale che ripercorre l’evoluzione del brand nei 12 decenni: «A noi piace combinare il vecchio al nuovo, perciò abbiamo utilizzato la tecnologia per guardare al passato e non al futuro. Non l’abbiamo usata per sostituire qualcosa, ma per valorizzare un lavoro esistente». Per l’anniversario viene presentata anche la campagna Designed by MOSCOT per la primavera 2025 con la nuova montatura LEMTOSH in edizione limitata e articoli realizzati ad hoc per festeggiare l’evento, come la Tote Bag 110 e il panno Chamois.
Per non dimenticare la storia, il marchio ha presentato anche il libro monografico su MOSCOT, realizzato con Assouline. «Siamo molto orgogliosi di aver ripercorso la nostra storia con un libro», racconta Zach. «All’interno troverete fotografie storiche del Lower East Side, i nostri prodotti del passato, le nostre citazioni, vecchie pubblicità, le foto dei nostri fedeli Moscotters come Johnny Depp e perfino dei biglietti da visita. È un oggetto da collezione dove puoi immergerti e respirare l’aria di New York con un punto di vista autentico».