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Tutte le mostre da vedere a Milano tra una sfilata e l'altra della MFW

Anche durante la settimana dela moda la scena culturale milanese tiene il passo, tra mostre celebrative, indagini tech e dialoghi tra elementi socio-architettonici affascinanti.

Sturm&Drang, all'Osservatorio Fondazione Prada
Sturm&Drang, all'Osservatorio Fondazione Prada

Mai fu così dolce e allettante la rentrée meneghina come quella di questo settembre 2021. Dopo la Design Week e la Art Week ecco che arriva, dal 21 al 27 settembre, anche la moda della Fashion Week e con lei altre nuove opportunità di scoperte e attrattive in città. L’edizione di Milano Fashion Week torna ad essere principalmente in presenza tra shows, presentazioni ed eventi e, con ogni precauzione del caso, appuntamenti contingentati, GreenPass e mascherine, si potrà essere più propensi a integrazioni al programma della settimana da passerelle. Questo è un momento di grande fermento e ripartenza così come lo è per la scena artistica di musei, gallerie e spazi polivalenti. Le mostre a Milano da visitare durante i giorni della settimana della moda sono talvolta tangenti all’argomento, come per il 40° anniversario dalla nascita del brand Emporio Armani allestita negli spazi di Armani Silos, altre completamente distaccate e per questo preziose a completare lo zeitgeist culturale della città. 

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Da Osservatorio Fondazione Prada si studia CGI, Computer-generated imagery

sturm&Drang, osservatorio fondazione prada
Una delle opere di Sturm&Drang all'Osservatorio Fondazione Prada

A cura di Luigi Alberto Cippini (Armature Globale), Fredi Fischli e Niels Olsen (gta exhibitions, Dipartimento di Architettura dell’ETH Zurich), “Sturm&Drang” è la mostra inaugurata il 9 settembre all’Osservatorio Fondazione Prada intenta ad esplorare le applicazioni, le esperienze e gli ambienti legati alla Computer-generated imagery (CGI) con l’obiettivo di svelare la complessità della modellazione al computer e analizzarne l’impatto sulla nostra percezione quotidiana. L’esposizione indaga quindi le fasi e i metodi di produzione che si celano dietro questa potente economia dell’immagine. Il percorso espositivo di “Sturm&Drang” riunisce quattro ambienti – citazioni di spazi reali o immaginari – che ospitano il “making of” della programmazione CGI in contesti come i videogiochi, la fantascienza e l’ingegneria hi-tech. In Galleria Vittorio Emanuele II.

Parallelamente negli spazi di Fondazione Prada in Largo Isarco 2 continua sino al 27 settembre la mostra “Who The Bærdi Simon Fujiwara, il viaggio nell’universo di un’ors* alla ricerca della propria identità e del suo destino nella società contemporanea. Si prosegue con "Atlas", il progetto permanente dedicato alle opere della Collezione Prada allestito nella torre del complesso architettonico, che si arricchisce di un nuovo dialogo tra le istallazioni di Betye Saar e gli arazzi in 3D di Goshka Macuga. Con il nuovo biglietto Milano+Osservatorio è possibile visitare entrambe le sedi entro 7 giorni dalla sua emissione. 

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I primi 40 anni di Emporio Armani

Emporio Armani THE WAY WE ARE, la mostra
The Way We Are, la mostra celebrativa di Emporio Armani

Il 23 settembre è un giorno importante per Emporio Armani. Si celebra infatti il suo primo 40esimo anniversario con un programma ricchissimo di eventi e di edizioni. Contemporaneamente alla sfilata negli spazi di Armani/ Teatro in via Begognone 59, verrà inaugurata presso Armani/Silos anche “Emporio Armani. The Way We Are”, la mostra-manifesto che racconta l’essenza del brand ideato da King Giorgio: quattro decenni di storia del marchio sotto forma di abiti, immagini e filmati ne ripercorrono filosofia e spirito. Spirito dinamico e democratico che sin dal 1981 osserva e interpreta il modo di vivere delle persone nelle metropoli. Inoltre verrà lanciato un numero speciale di Emporio Armani Magazine diretto, come i precedenti numeri, da Rosanna Armani e porterà simbolicamente lo stesso titolo della mostra. 

Via Bergognone 40, sino al 6 febbraio 2022.

Plan C insieme a Perimetro raccontano il Giappone contemporaneo

Tokyo parcheggio MINORU HOTHSUKI, Unde the Declaration of Urgency
Minoru Hothsuki, Under the Declaration of Urgency

È la città del cuore di Carolina Castiglioni. Il direttore creativo del brand di moda Plan C, che ha scelto Tokyo anche per ospitare il primo flagship store del marchio, insieme a Perimetro, durante la Milano Fashion Week, presenta la mostra TOKYO AND ITS CONTEMPORARY STORYTELLERS. Si tratta di uno speciale progetto allestitivo che celebra la capitale del Giappone attraverso una mostra, un magazine dedicato e una serie di esperienze legate al mondo nipponico contemporaneo. La mostra fotografica curata da Perimetro e da Naoko Otha, - curatrice e gallerista di Tokyo - sarà affiancata da alcune tra le più interessanti e innovative realtà italo/giapponesi presenti in Italia: NanBan e lo chef Yoji Tokuyoshi. All’edizione speciale del magazine Perimetro è inclusa la capsule collection di t-shirt firmata Plan C dedicata a Tokyo acquistabile.

Via Tajani 1, dal 24 al 26 settembre dalle 10 alle 16 con richiesta di prrenotazione slot. 

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Nairy Baghramian per Furla Series presenta Misfits

Nairy Baghramian Misfits per Furla Series presso GAM Milano
Nairy Baghramian Misfits per Furla Series presso GAM Milano

C’è tempo sino al 26 settembre per visitare la prima personale di Nairy Baghramian con la curatela di Bruna Roccasalva per il ciclo Furla Series, il progetto espositivo promosso da Fondazione Furla e realizzato in collaborazione con i più importanti musei italiani. La mostra Misfits è allestita presso gli spazi di GAM, Galleria D’Arte Moderna, un magnifico edificio del 1700 che ospita la più ampia collezione municipale di opere dell’Ottocento. Il progetto riassume alcuni degli elementi costitutivi del lavoro di Baghramian: dall’interesse ad attraversare e ripensare il confine tra interno e esterno, all’analisi del rapporto che lega l’oggetto estetico e la cornice istituzionale che lo ospita. Ibridando l’idea di gioco come dispositivo educativo con una riflessione sull’esperienza estetica dell’inadeguatezza e l’imperfezione, Baghramian ha realizzato una serie di sculture di grandi dimensioni formalmente concepite per abitare sia lo spazio interno sia quello esterno al museo.

In via Palestro 16

Da Assab One per 1+1+1, un dialogo a tre su architettura, arte e design

ffLux_radici di luce di Caretto/Spagna per 1+1+1
ffLux_radici di luce di Caretto/Spagna per 1+1+1

La quinta edizione di 1+1+1, format ideato da Elena Quarestani sull’indagine del rapporto tra architettura, arte e design, prosegue con la curatela di Federica Sala. All’insegna del dialogo, chiamati a condividere lo spazio espositivo di impianto post industriale Assab One nel distretto di Nolo, tra tre autori complementari. Quelli di architecten jan de vylder inge vinck/inge vinck jan de vylder architecten, Claudia Losi e Caretto/Spagna sono tre interventi che parlano di cura e di attenzione e di un altro modo, non invasivo, di abitare il mondo. Una cornice architettonica, un arazzo tessuto lentamente e un circuito chiuso di acqua piovana per talee. Nello Studio 3 si affianca poi l’intervento site-specific di Daniele Papuli, torri in carta ottenuta dal riuso di lavorazione tipografica. Con 360° Horizon invece le foto di Marco Palmieri scrutano l’orizzonte del mare attraverso l’architettura.

Via Privata Assab 1, sino al 16 ottobre

Quelle notti al Plastic, Dusk to Dawn, Fragmets from the Plastic Archive

Niccolò Quaresima, Dusk to Dawn, Fragmets from the Plastic Archive
Niccolò Quaresima, Dusk to Dawn, Fragmets from the Plastic Archive

Il 23 dicembre 1980 apriva a Milano il Plastic, uno dei locali di rifrimento nella scrittura della storia della club culture in Italia. FuturDome celebra i 40 anni del club con la personale di Niccolò Quaresima (Roma 1995) Dusk to Dawn, Fragmets from the Plastic Archive. Un processo di riappropriazione identitaria basato sul ritrovamento di una serie di diapositive decomposte dal tempo, abbandonate negli scantinati della discoteca milanese. L’esposizione raccoglie inoltre documenti, immagini e video dell’archivio di Nicola Guiducci, co-fondatore del club, storico art director e deejay, che con la sua visionaria selezione musicale ha influenzato le generazioni successive di professionisti della console.

Via Giovanni Paisiello 6, sino al 30 ottobre

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