Roma come non l’avete (quasi) mai vista
24 ore a Roma dribblando i luoghi comuni. Si può fare se a organizzare il tutto è un hotel molto glam, con la consulenza di due golden boys dell’arte di viaggiare in Italia
Attenti a quei due. Si chiamano Francesco Bernardi e Matteo Di Bennardo e in pieno lockdown hanno messo a punto un’idea di business che si basa sull’aiutare altri a fare business mentre altri ancora si divertono. Bernardi ha un passato nell’ospitalità a cinque stelle in diverse parti del mondo, culminata in un ruolo chiave al Baglioni di Milano. Di Bennardo si è occupato di implementazione digitale per diverse maison del lusso tra cui Burberry o Dolce & Gabbana e Travelway è il nome della loro startup che affianca hotel di qualità in giro per l’Italia, consigliandoli nel selezionare e proporre alla clientela esperienze inaspettate, anche su mete super gettonate. Roma, è il teatro del test fatto da L’Officiel, 24 ore in città con una sequenza di chicche da ricordare.
A fare da base, l’hotel The Glam in via Nazionale, un indirizzo volendo raggiungibile anche a piedi dalla Stazione Termini se i bagagli lo consentono e da cui si arriva facilmente al Colosseo e ai Fori Imperiali (consigliatissime come mete per una corsa di prima mattina), ma anche il colle del Quirinale, la fontana di Trevi o piazza di Spagna. La sfida era quella di farci vivere Roma con una diversa prospettiva, abbracciandola con uno sguardo dal Gianicolo, accarezzandone le meraviglie tra cui il Pantheon, ascoltando di come gli antichi romani dissacrasssero la morte tra epitaffi ironici e battute politicamente scorrette, il tutto a bordo di sidecar coloratissimi, frutto di customizzazioni di Vespa, realizzate ad hoc. Al netto dell’effetto Regina Elisabetta, per cui la gente per la strada ti saluta e ti sorride come se fossi una testa coronata, l’esplorazione in sidecar consente un contatto molto diretto con la città, dando la sensazione di muoversi come un local. E anche di farlo insieme a una persona cara, che si può accomodare sul sellino, alle spalle della guida che spiega: «Il sidecar è accessibile anche ai disabili o a persone con qualche difficoltà a salire su una moto. Spesso ho assistito a momenti commoventi di clienti che per la prima volta provavano il senso di libertà di un giro in Vespa per la città».
Il tour finisce con un vero e proprio regalo: la visita guidata al Mausoleo di Augusto, un luogo che racchiude in sé non solo la simbologia del grande imperatore romano, ma anche le stratificazioni di uso succedutesi nel tempo. I lavori per la sua costruzione erano iniziati intorno al 28 avanti Cristo, ma nei secoli si è trasformato in vigna e giardino per mano dei Colonna, per poi diventare l’anfiteatro e sala da concerti Correa verso la fine del ‘700 e, dopo un’ulteriore riadattamento in sala da concerti a inizio ‘900, venire chiuso nel 1936, fino alla riapertura attuale. L’essere tra i primi a poterci rimettere piede fa salire un brivido lungo la schiena.
Per l’aperitivo, la terrazza Monti, in cima al The Glam offre un panorama social media friendly sui tetti della città e una visuale emozionante sulla facciata del Palazzo delle Esposizioni proprio dirimpetto, oltre a Mediterraneo, una rivisitazione in chiave super estiva del gin & tonic, con basilico e pomodorini Pachino. Roma è piena di ristoranti e trattorie buoni e pittoreschi, ma per una toccata e fuga come la nostra, la scelta di trattenersi sul rooftop anche per la cena rende il tutto più rilassante, specie se lo chef propone delle rivisitazioni light di grandi classici della cucina romana, come la cacio e pepe, rinfrescata da un pizzico di lime.
L’indomani è la volta dello shopping di quartiere, per la precisione il Monti, situato alle spalle dell’albergo e ricco di botteghe storiche e piccole boutique indipendenti. In un fazzoletto di vie si susseguono negozi di antiquariato e modernariato dove è ancora possibile comprare pezzi di pregio a prezzi umani (e farsi spedire la merce in tutto il mondo). Corniciai d’altri tempi, laboratori di candele fatte a mano solo con cere di alta qualità o spazi dedicati al vintage con selezione di capi molto accurata. Due però gli indirizzi rimasti nel cuore: lo spazio dedicato alla lavorazione del mosaico reinterpretato anche in chiave contemporanea, con possibilità di frequentare dei corsi e la libreria di volumi d’epoca la cui proprietaria di recente ha rinvenuto una serie di lettere di Cesare Pavese.
«Siamo innamorati dell’Italia e in un momento tanto complesso per il settore alberghiero crediamo che aiutare il pubblico a scoprirla con un approccio differente sia importante», raccontano i fondatori di Travelway allo scadere delle 24 ore romane. «Non siamo un tour operator, ma un ottimo tramite tra la i desideri di chi cerca un viaggio anche breve ma fuori dall’ordinario e chi, come AG Hotels (il gruppo che oltre a The Glam possiede a Roma altri sette alberghi e che a settembre inaugurerà il Tornabuoni a Firenze, ndr) vuole sorprendere gli ospiti con qualcosa di inconsueto».