Fay Archive "Test Passed"
Il direttore creativo Alessandro Squarzi e Michele Lupi, curatore del progetto, presentano il quarto capitolo di Fay Archive ambientato in Islanda.
Un viaggio alla ricerca di talenti autentici. Questo è il percorso che Michele Lupi e Alessandro Squarzi hanno intrapreso per raccontare Fay Archive, il progetto che vuole rimarcare le origini del marchio. «Fay è uno dei primi esperimenti di workwear portato per le strade delle città per essere utilizzato come guardaroba daywear. Con Alessandro abbiamo sentito il bisogno di rimarcare la storia degli archivi per rinforzare e rinnovare la nostra comunicazione per avvicinarci ad un pubblico giovanile.» spiega Michele Lupi nel nuovo hub inaugurato in via Savona. «Questo spazio è una sorta di club per eventi, conferenze e presentazioni. È una stanza in cui è presente un’allestimento per le collezioni e le vetrate diventano delle grandissime diapositive di fotografie storiche da cui emerge lo spirito del marchio e l’esperienza workwear».
Durante il primo lockdown avevano collaborato con il fotografo Davide Montelone di National Geographic per testare i capi Fay in Russia, a Gotland e a Lanzarote. Nelle immagini e i video, i testimonial diventano i lavoratori, veri protagonisti e tester ufficiali del marchio, che provano i capi durante le loro giornate lavorative.
Per il quarto capitolo, ambientato in Islanda, coinvolgono il fotografo James Mollison: «L’Islanda, dopo la Grecia, è stato il paese più visitato di questa estate. James è un fotografo antropologo, lui è riuscito a catturare l’essenza delle persone in un contesto sublime e naturale». Un approccio giornalistico per trattare la tradizionale campagna di moda, che si sviluppa attraverso una ricerca di narrazione contenutistica. I video e le foto di Mollison scavano nell’animo dei personaggi e catturando la passione per il lavoro di ogni protagonista. Alla fine di ogni video, dopo aver testato le giacche di Fay Archive, ogni professionista scrive sul proprio taccuino "Test Passed".
A noi ci interessa l’attitudine per il lavoro e la professione. Di solito l'oggetto viene acquistato per essere consumato. Le giacche di Fay Archive sono perenni, se le possidi nell'armadio, non perderanno mai il loro valore." Alessandro Squarzi, direttore creativo di Fay
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Nel primo video il fotografo James Mollison incontra due amici. Heider ed Elli, il primo è un carpentiere, il secondo è un fotografo. Il minimo comune denominatore? La passione per gli sport estremi. Nel video esplorano i limpidi fondali marini di una spaccatura rocciosa che ogni anno si allontana di due centimetri.
Will è un vulcanologo che ha scelto questa materia perchè unisce la sua passione per la scienza e la natura conciliando il lavoro outdoor e l’avventura.
Daniel è un artigiano del legno e artista. Di professione recupera e colleziona tronchi di alberi sulla spiaggia per creare delle sedute scultoree.
Protagonista del quarto e ultimo video, Erik, un esperto di fly fishing che passa le giornate da solo a pescare sui fiumi d'Islanda.
A Novembre, Fay presenterà un billboard a Milano in Piazza Mercanti e uno schermo su cui proietteranno un mash up dei video che verranno proiettati in grande scala. In due parole, “Test Passed”.