A Pitti l’artigianato incontra il design con Officine Federali
Il programma sterminato di appuntamenti che anima Firenze in occasione del Pitti vede alternarsi espositori, defilè, talk, feste e presentazioni che accendono i riflettori sul menswear del prossimo autunno-inverno. Il tema dell’allestimento di questa edizione della fiera è “Show Your Flag”. La bandiera come simbolo di appartenenza, elemento inclusivo e portatore di messaggi universali. Altro tema protagonista quello della sostenibilità ambientale, tra riflessioni sui consumi e sulla possibile seconda vita di materiali vari. Tra i brand portavoce di un nuovo concetto di craftsmanship etico Officine Federali, ad esempio, propone borse realizzate in Italia in laboratori artigianali specializzati. I pellami a concia vegetale impiegati non contengono sostanze chimiche tossiche come il Cromo e l’aspetto naturale della concia al vegetale (la pelle è trattata con cera naturale che protegge la borsa dall’acqua) garantisce una maggiore durata nel tempo. Il Co-founder & Design Director Fabio Carminati spiega: «Utilizziamo uno speciale tessuto di cotone che veniva usato dalla Protezione Civile Italiana per realizzare le tende da campo grazie alle sue caratteristiche di leggerezza resistenza e impermeabilità. A Pitti Uomo presentiamo la nostra collezione di borse Authentic, realizzate con un mix di materiali tradizionali e tecnici per creare un prodotto funzionale e di forte personalità. Stiamo lavorando a nuovi importanti progetti per ampliare la collezione inserendo una linea di calzature e di piccola pelletteria realizzati seguendo la nostra filosofia. Nel corso del 2020 presenteremo anche la nuova collezione Urban pensata per un utilizzo quotidiano (impermeabile leggero e resistente) e per la nuova mobilità urbana (bicicletta, monopattino)».
Officine Federali è tuttora impegnato in un progetto di riqualificazione delle boutique artigianali di quartiere in cosiddette “botteghe 2.0”. A partire da ottobre 2019 il marchio ha aperto il primo store ufficiale a Bologna stringendo un accordo con l’artigiano Claudio Capannelli, che con le sue esperte mani è in grado di riparare e personalizzare le nostre borse in pelle. Conclude Carminati: «Con questa inedita formula di collaborazione, garantiamo l’evoluzione e la continuità delle botteghe e dei mestieri tradizionali che sono sempre più rari nelle nostre città. Crediamo che il contatto diretto con l’artigiano sia il modo ideale per raccontare la nostra qualità e la nostra storia e per scegliere una delle nostre borse uniche e pensate per durare nel tempo».