Fashion

“Sneakers Unboxed: Studio to street” al Design Museum di Londra

Il Design Museum di Londra celebra il mito delle scarpe da ginnastica con la grande exhibition “Sneakers Unboxed: Studio to street”. Pensando alla generazione Z
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Coke white, retro o chuncky fluo? Stiamo parlando, ovviamente, di sneakers. E non solo perché nelle ultime sfilate era impossibile non notare le Triple S Clear Sole di Balenciaga o le Air Jordan 1 High OG di Dior, le nuove Asics vestite Vivienne Westwood o le scarpe vegane frutto del- la collaborazione tra Rick Owens e Veja viste - in versione crispy – anche ai piedi di Meghan Markle. Ma perché saranno le protagoniste della mostra “Sneakers Unboxed: Studio to street” in agenda dal 6 maggio al prossimo 6 settembre nella cornice del Design Museum di Londra. Un must di stagione, soprattutto per i collezionisti, che muovono un mercato globale del valore di 2,5 miliardi di dollari. L’esposizione racconta il fenomeno, giocando su più livelli. Divisa in tre sezioni: Performance, Street Culture e Fashion, esamina le tante sfaccettature delle scarpe da ginnastica. Una storia che inizia un centinaio di anni fa. Nell’Ottocento, infatti, c’erano stati i primi esperimenti grazie all’invenzione della gomma, ma è poco prima degli anni Venti che nascono, ad esempio, le Converse All Star. Saranno poi i fratelli Dassler – la loro storia è stata raccontata dal biopic “Adidas vs Puma” (2016) – a dare vita ai due colossi, puntando sulle performance sportive. Performance che passano in secondo piano quando guardiamo al fattore culturale: le scarpe da ginnastica diventano icona di ribellione nei ragazzi degli anni ’50, identità per i gruppi underground, rock, hip hop. Negli ultimi anni, ai grandi classici sfornati con colossi come Nike, si affiancano le limited editions e le collaborazioni con le più importanti maison di moda, in un alternarsi di colori, tessuti e materiali. Una parte importante della mostra è dedicata a questi ultimi, all’evoluzione e alle tecnologie di produzione: l’utilizzo della stampa in 3D, i tipi di plastica utilizzati, le imbottiture con bolle d’aria e la questione attualissima della sostenibilità. Con un clin d’oeil alla Generazione Z. Non una novità per il museo, che ha ospitato diverse mostre fashion, come quella dedicata al genio di Azze- dine Alaïa o come quella pensata per celebrare l'universo estetico di Prada, in programma per il prossimo mese di settembre. Seguitissimo anche sui social, negli spazi modernisti convertiti da John Pawson a Kensington, dove ha sede, il Design Museum di Londra ha infatti scelto di creare al suo interno anche un centro creativo per i giovani con una fornitissima biblioteca.

 

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Tre pezzi da novanta per creare un must-have. Maison Margiela, e il suo direttore creativo John Galliano, si sono infatti alleati con Reebok per creare una sneakers sui generis. Ovvero una fusione tra la Tabi, modello icona lanciato nel 1988 da Martin Margiela, e la Instapump Fury, sneaker leggendaria che ha rivoluzionato l'estetica street anni ’90. Il debutto a settembre.

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