Watches & Wonders 2020: Online Premiere
Partiamo proprio dalla Maison, maestra nell’attingere con sensibilità dal proprio ricchissimo giacimento. Se il nuovo Pasha brilla più nella declinazione in oro giallo che in quella in acciaio, mi sdilinquisco per il ritorno del Tank Asymétrique. La referenza azzimatissima della Collection Privée, uscita a cavallo del millennio scorso con calibro Jaeger-LeCoultre, viene oggi sostituita da un modello più fedele all’originale del 1936. Il Tank Asymétrique di oggi – offerto anche in versione scheletrata 9623 MC e in vari metalli - si esalta per purezza nella versione tradizionale in oro giallo, che monta un movimento di Manifattura a carica manuale, calibro 1917 MC. Sarà prodotto in 100 pezzi per ogni configurazione. Irresistibile anche il nuovo Santos-Dumont “La Baladeuse”, che si incastona in una speciale collezione di XL in serie limitata. Realizzato in 300 pezzi, monta il calibro 430 MC a carica manuale e presenta un fondello inciso con il dirigibile motorizzato del pioniere brasiliano, il n° 9, quello che sorvolò Parigi nel 1903. La composizione cromatica è deliziosa: cassa in oro giallo, quadrante champagne, cinturino in coccodrillo verde opaco. Ma non solo Cartier, anche Hermès si conferma una benemerenza di creatività d’oltralpe dall’afflato universale. Mi è sempre piaciuta la collezione Slim, uno dei rarissimi esempi di felice fusione fra allure classica e minimalismo contemporaneo. Meravigliosa la nuova scelta di dial per il GMT, profondissimo e denso, dove si immergono gli inconfondibili caratteri tipografici della collezione e dove splende la “luna” granito del contatore GMT, dalle cifre ordinatamente caotiche, tra il 9 e l’11. Aspetto di vederlo dal vivo e indossarlo, perché per quelli dei vecchi tempi è ancora un’esperienza decisiva. Ma visto a schermo… con la cassa in un inedito oro rosa che abbraccia il blu del quadrante… è amore. La pelle sulla pelle è un alligatore opaco blu abisso, foggiato con sublime finezza dagli atelier Hermès. Ha lavorato molto bene anche IWC con il nuovo Portoghese Automatico. La sovrabbondanza nelle proporzioni, tipica della collezione, è sempre stata giustificata dalla sua genesi: il Portoghese nasce infatti come orologio da tasca. Tuttavia, la sua pulizia stilistica non viene affatto tradita da un diametro più discreto. La versione del Portugieser Automatic da 40.4 mm di diametro e 12.3 di spessore in oro rosa con il calibro di Manifattura 82200 presentata a Watches & Wonders 2020… è semplicemente splendida. Splendida di semplicità. Sapete da queste pagine digitali e da quelle cartacee quanto ami i Montblanc Heritage con calibri Minerva. Al W&W hanno ancora una volta accarezzato il meglio dell’immaginario vintage con il nuovo Pulsograph, un cronografo monopulsante in oro rosa da 40 millimetri e quadrante marrone tabacco fumé in edizione limitata a 100 esemplari, forse il più bello in assoluto proposto fino ad ora. Dal fondello in vetro zaffiro si ammira il sopraffino calibro MB M13.21. Chiudo con una sontuosa variazione cromatica di Vacheron Constantin, che oltre a intingere di blu e togliere i veli al suo Overseas Perpetual Calendar Ultrathin braccialato in oro rosa, ha regalato ancor più pertinenza al noto Fiftysix, scegliendo per la cassa, sempre in oro rosa, un quadrante seppia di squisito sapore anni 50, che trova compimento espressivo nel Calendario Completo.