Hommes

Les Garçons: l'intervista all'attore Yann Gael

Verso Cannes 2023. Pazzo per il cinema e le possibilità della nuova televisione, super determinato a costruire una carriera non convenzionale lavorando con registi ispirazionali. Yann Gael, visto in "1899" su Netflix e in "Loro" di Paolo Sorrentino, rifiuta «le stronzate dell’industria cinematografica».

Yann Gael indossa una blusa oversized e shorts, VALENTINO

Photography NICOLAS WAGNER - Styling ALEXANDRE MISERICORDIA

Nato a Garoua, in Camerun, Yann Gael cresce in Bretagna. Inizia a fare l'attore nel 2007: «I ragazzi del mio quartiere (Villiers-Le-Bel, nda) hanno iniziato le rivolte, dopo che due giovani, un nero e un arabo, sono stati uccisi, investiti da un'auto della polizia. lo invece ho preso a recitare». Frequenta il Conservatoire National Supérieur d'Art Dramatique, ed è ancora studente quando gli viene offerto il ruolo di "Chocolat, clown nègre" al Théâtre des Bouffes-du-Nord da Marcel Bozonnet. Approda presto in televisione, su France 2, e poi in quella italiana, dove interpreta un pugile senegalese al fianco di Adriano Giannini ne "Il coraggio di vincere"; in Senegal invece è sul set di "Sakho & Mangane" di Jean Luc Herbulot. E il cinema? «Ho lavorato più in televisione e per piattaforme di streaming online, ma sono molto orgoglioso dei film che ho fatto. Il primo è stato "Loro", diretto da Paolo Sorrentino, e poi "Saloum" di Jean Luc Herbulot. Il prossimo sarà "Vanilla" con la regia di Joseph A. Adesunloye. Il cinema è paradiso e inferno. C'è una forza che mi attira e una spinta che mi aiuta a respirare... Cercano di metterti in una scatola, ma recitare mi ha permesso di essere libero dalle idee degli altri». Il tuo ruolo preferito? «"1899" (su Netflix) è stato divertente, vorrei fare più azione, continuare a lavorare in Africa. In teatro, il "Caligola" di Albert Camus. E poi il mio ruolo in "After the Fire" di Vincent Fontano, ispirato al genocidio del Ruanda». Guardi a qualche regista in particolare? «Qualcuno che non mi rifili le stronzate dell'industria cinematografica, qualcuno che abbia voglia di esplorare, penso a Steve McQueen, Paul Thomas Anderson e Ryan Coogler».

Giacca, blusa, pantaloni e stivali, SAINT LAURENT BY ANTHONY VACCARELLO
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T-shirts sovrapposte e pantaloni, ALPHATAURI; cintura, HARPO

GROOMING Elisa Piras
PHOTO ASSISTANT Sylvain Libert
STYLING ASSISTANT
Jean-Charles Guillet

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