Takes Off: Michele Morrone
Cantante, ballerino, attore, influencer... il successo su Netflix, 12milioni di followers su Instagram, un album nelle hit di Spotify e uno nuovo in uscita. Ecco la storia del ragazzo partito dalla periferia di Milano
che non ha mai dimenticato un consiglio datogli all’inizio della sua carriera.
«Sono a mio agio, sono felice e sono l’uomo che voglio essere». Evidentemente Michele Morrone è uno che tocca con un dito la felicità e non ha timore di confessarlo così apertamente, né di suscitare immediate reazioni di invidia e gelosia. Mentre più o meno tutti scontavano un anno complicato, lui, senza tanti clamori, faceva il botto su Netflix segnalandosi al grande pubblico con un sexy thriller diventato il film più visto sulla piattaforma in oltre 20 Paesi. Ma questa è soltanto la punta dell’iceberg di una storia tutta da raccontare.
L’OFFICIEL HOMMEs ITALIA: Non male i tuoi ultimi “365 giorni”, il titolo del tuo film. Ne sono successe di cose dal debutto di questa pellicola. Che anno è stato per te?
Michele Morrone: L’anno scorso è stato una grande annata davvero! La mia passione e alcune svolte importanti per la mia carriera hanno rinfocolato la speranza di cui ho avuto bisogno anch’io durante i momenti difficili della pandemia. Lo spettacolo deve continuare, non è solo una frase fatta.
LOHI: Intanto da febbraio 2020 il tuo album di debutto “Dark Room” viaggiava su Spotify alla media di 2milioni di ascoltatori mensili. Quando hai capito di avere talento anche per il mondo della musica?
MM: Ho sempre amato la musica, ma il mio sogno era diventare un attore. Ho avuto la possibilità di presentare le mie canzoni nel film e così è iniziata la mia carriera nella musica.
LOHI: Come ti definiresti come cantante?
MM: Direi che sono profondo, appassionato e creativo.
LOHI: “Dark Room” potrebbe essere considerato un concept album?
MM: Sì è un concept album, dove rappresento le tante anime che mi appartengono ma il mio nuovo album che uscirà presto è completamente diverso. È più maturo, colorato e ancora più ricco di sfumature. Sto maturando molto come artista e così anche la mia musica. Il nuovo singolo si intitola “Beautiful” ed è semplicemente una bomba. Ho parlato di come a volte non siamo pronti ad amare, ma non importa, perché l’amore ti rende sempre più forte, e anche se non è il momento giusto, ti fa sempre sentire bene. L’amore è la nostra fuga, l’amore è il nostro paradiso.
LOHI: Ballare, cantare, scrivere poesie, recitare, dipingere... che altro? Ecco ora anche stilista: fare troppe cose bene aumenta le possibilità o può essere un limite?
MM: Ognuno di noi è in grado di fare più cose, è multitasking. Abbiamo tutti le stesse 24 ore nelle nostre giornate ma è il modo in cui le usiamo che fa la differenza. Io voglio fare molte cose in modo da poter sbloccare tutte le mie potenzialità.
LOHI: Hai detto che nella definizione di sex symbol non ti ci riconosci. Preferiresti bello e dannato, bravo ragazzo next door, bruttino ma fascinoso, antipatico ma bravissimo?
MM: Mettiamola così: è vero che non mi vedo come un sex symbol, mi percepisco piuttosto come un uomo molto passionale. Un uomo normale che ha dentro di sé grandi sogni e obiettivi.
LOHI: Quanto ti piace giocare con la tua immagine durante uno shooting?
MM: Il mio stile è classico ma so che nel settore in cui mi trovo bisogna sempre di più esplorare, delle volte anche osare un po’. Non mi tiro indietro, ma mi piace avere il controllo di tutto l’aspetto creativo.
LOHI: L’eleganza per te.
MM: È semplicità. Più lo stile è semplice, più è elegante.
LOHI: Hai dichiarato: “La bellezza conta per i primi 15 minuti. Poi, devi avere qualcosa da dire”. A volte non è meglio non dire niente del tutto?
MM: Penso che la bellezza e il cervello siano una combinazione fondamentale in una persona. Per me l’intelletto è molto importante. Alla fine la bellezza è solo una bella visione, ma la nostra mente è il luogo in cui inizia l’avventura.
LOHI: Hai avuto anche tu la tua “dark room”, un periodo buio in cui forse hai pensato di non farcela. Un anno in cui - dicono le cronache - hai lavorato come cameriere e giardiniere. Ne avrai colte comunque di rose?
MM: Diciamo che sono pignolo e scelgo le mie rose con cura.
LOHI: Su Instagram hai 11,9 milioni di follower. Un numero incredibile per un talent italiano. Merito della mamma o sapiente strategia di comunicazione?
MM: Sicuramente una strategia di comunicazione volta a mostrare chi sei veramente senza infingimenti. È una strategia perché più diventano grandi i tuoi numeri sui social media più responsabilità hai.
LOHI: Adesso ce lo puoi rivelare il consiglio che ti diede Giancarlo Giannini all’inizio della tua carriera? Ne hai fatto buon uso?
MM: «L’umiltà è la mamma dei grandi». Lo metto in pratica tutti i giorni della mia vita senza esitazione, perché non dovremmo mai dimenticare da dove veniamo e io non dimenticherò mai da dove vengo.
Photography Kosmas pavlos
Styling Luca Falcioni
Text Gabriele Nava
Grooming Concetta Argondizzo @SIMONE BELLI AGENCY
Production Federica Barletta
Stylist Assistants Gianluca Cococcia & Chiara Fioravanti