Fashion

Y/Project, la casa di moda parigina chiude dopo 14 anni di attività

Dopo l'uscita di Glenn Martens a settembre - alla guida creativa di Y/Project dal 2013 -, era stata messa in amministrazione controllata a ottobre. Dopo non aver ricevuto offerte da nessun investitore per la sua acquisizione, la casa di moda ha scelto di chiudere.

Glenn Martens e il team di Y/Project vestiti con la collezione autunno inverno 2024 e la primavera estate 2025 inedita nel dare l'annuncio della chiusura del brand (Arnaud Lajeunie/Courtesy of Y/Project)
Glenn Martens e il team di Y/Project vestiti con la collezione autunno inverno 2024 e la primavera estate 2025 inedita nel dare l'annuncio della chiusura del brand (Arnaud Lajeunie/Courtesy of Y/Project)

Dopo 14 anni di attività, Y/Project ha annunciato la chiusura definitiva delle operazioni: «Dopo 14 anni fruttuosi, Y/Project ha deciso di interrompere le sue operazioni», si legge nella nota diramata stamane dal brand. Fondata nel 2010 da Yohan Serfaty e Gilles Elalouf, Y/Project si è da subito imposta come una delle voci più originali del panorama della moda contemporanea. La visione estetica di Serfaty, caratterizzata da linee grafiche e costruzioni architettoniche, aveva catturato l’attenzione della critica, ma è stato con Glenn Martens, subentrato nel 2013 dopo la morte prematura di Serfaty, che il marchio ha raggiunto l’apice del riconoscimento internazionale. Martens, dotato di uno spirito creativo straordinariamente sperimentale, ha ampliato l’orizzonte del brand, lavoro che ha portato il deigner a conquistare la finale del LVMH Prize nel 2016 e a vincere il prestigioso ANDAM Grand Prize l'anno successivo.

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Un look dalla sfilata autunno inverno 2022-23 di Y/Project ispirata ai nudi trompe-l'oeil di Gaultier, prima della collab dell'anno successivo (Getty Images)

Tuttavia, il successo critico non è sempre sufficiente per garantire la stabilità economica delle case di moda. Y/Project, pur essendo amata da celebrity del calibro di Hailey Bieber, Rihanna e Kylie Jenner, si è trovata a fare i conti con le turbolenze di un mercato del lusso in rallentamento. La pandemia, con il suo strascico di incertezze economiche, ha reso ancora più precaria la posizione del marchio, che nel settembre 2024 è stato posto in amministrazione controllata dal tribunale commerciale di Parigi. Nonostante un iniziale interesse da parte di potenziali investitori, le offerte ricevute si sono rivelate insufficienti per garantire la sopravvivenza della maison.

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