Fashion

The Art of Silk, Gucci celebra la lavorazione della seta con nove artisti e un libro

Una call-to-action rivolta al mondo dell’arte, una nuova campagna con Julia Garner fotografata da Steven Meisel e un volume d’autore pubblicato da Assouline: Gucci celebra la seta e uno dei simboli più iconici del suo heritage, il foulard in seta.

La nuova campagna Keep It Gucci: The Art of Silk, con protagonista Julia Garner e la direzione fotografica di Steven Meisel (Courtesy of Gucci)
La nuova campagna Keep It Gucci: The Art of Silk, con protagonista Julia Garner e la direzione fotografica di Steven Meisel (Courtesy of Gucci)

Gucci presenta The Art of Silk, un progetto che celebra la sua tradizione nell’artigianato della seta, aprendo nuove strade all’innovazione creativa. Unendo oltre settant’anni di storia a una visione artistica contemporanea, The Art of Silk racconta l’evoluzione dei foulard di seta Gucci, dalle origini negli anni Cinquanta fino alle reinterpretazioni più recenti. La casa di moda italiana presenta anche la campagna Keep It Gucci: The Art of Silk, con protagonista l'attrice Julia Garner e scattata da Steven Meisel.

La nuova campagna Keep It Gucci: The Art of Silk, con protagonista Julia Garner e la direzione fotografica di Steven Meisel (Courtesy of Gucci)
La nuova campagna Keep It Gucci: The Art of Silk, con protagonista Julia Garner e la direzione fotografica di Steven Meisel (Courtesy of Gucci)
La nuova campagna Keep It Gucci: The Art of Silk, con protagonista Julia Garner e la direzione fotografica di Steven Meisel (Courtesy of Gucci)

Cuore dell’iniziativa è "90x90", una collaborazione con nove artisti internazionali invitati a rielaborare cinque temi iconici dell’archivio Gucci: flora, fauna, nautica, equitazione e il monogramma GG. Il progetto è diventato anche un volume pubblicato da Assouline, "Gucci: The Art of Silk", che celebra la maestria, l’estetica e la storia dietro la creazione dei più celebri foulard di seta firmati dalla maison fondata nel 1921.

La seta secondo Gucci. Una storia di stile, simboli e trasformazioni.

Negli anni Cinquanta, Gucci inizia a usare simboli legati all’equitazione — come il nastro Web e il celebre Morsetto — per decorare borse, foulard e accessori. Il  nel 1966 con Flora, il foulard disegnato da Vittorio Accornero come regalo per Grace Kelly. Un giardino stampato su seta, con 27 fiori diversi, bacche, farfalle e insetti, 37 colori applicati a mano in fasi separate. Un gesto di alta artigianalità che ha definito un’epoca. Negli stessi anni prende forma anche l’amore di Gucci per il mondo nautico, prima con Tolda di Nave, poi con Marina Chain, un motivo a catene intrecciate che da accessorio è passato a disegnare foulard e gioielli, mantenendo sempre un’aria di eleganza sportiva. 

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Un foulard Flora dall'Archivio Gucci (Courtesy of Press Office)
Un foulard GG Monogram dall'Archivio Gucci (Courtesy of Press Office)
Un foulard Horsebit dall'Archivio Gucci (Courtesy of Press Office)
Un foulard Animalia dall'Archivio Gucci (Courtesy of Press Office)
Un foulard Nautical dall'Archivio Gucci (Courtesy of Press Office)

Nel 1969 nasce Animalia, un tema pieno di energia che mette al centro la fauna: leoni, uccelli, farfalle e altri animali illustrati con vivacità, usati su cravatte, sciarpe e capi prêt-à-porter. C’è poi il simbolo più riconoscibile, il monogramma GG, introdotto alla fine degli anni '60. Due G intrecciate, derivate dal motivo Diamante, che inizialmente appaiono sulla valigeria, per poi espandersi a tutta la gamma dei prodotti della casa di moda fiorentina. Infine, il cuore equestre del brand. 

90x90, il foulard Gucci diventa un'opera d’arte contemporanea.

Con 90x90, Gucci invita nove artisti contemporanei a confrontarsi con i suoi motivi più iconici. Una call to action artistica dove ciascun artista ha interpretato il foulard da 90x90 cm come una tela su cui imprimere la propria estetica, il proprio linguaggio e la propria narrazione. Il risultato è una collezione di opere che riflettono la ricchezza dell’identità Gucci attraverso approcci radicalmente diversi — dal minimalismo concettuale al disegno narrativo, dalla performance urbana al collage digitale.

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Il foulard del progetto 90x90 creato da Robert Barry (Courtesy of Gucci)
Il foulard del progetto 90x90 creato da Robert Barry (Courtesy of Gucci)
Il foulard del progetto 90x90 creato da Robert Barry (Courtesy of Gucci)

Robert Barry, pioniere dell’arte concettuale, porta nel progetto il suo linguaggio essenziale e riflessivo. Le sue opere, basate sull’uso della parola come oggetto visivo, agiscono come inviti alla contemplazione. Nel foulard Gucci, le parole non descrivono: suggeriscono. Diventano tracce da seguire, spazi da immaginare, creando un dialogo sottile tra silenzio e presenza.

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Il foulard del progetto 90x90 creato da Everett Glenn (Courtesy of Gucci)
Il foulard del progetto 90x90 creato da Everett Glenn (Courtesy of Gucci)
Il foulard del progetto 90x90 creato da Everett Glenn (Courtesy of Gucci)
Il foulard del progetto 90x90 creato da Everett Glenn (Courtesy of Gucci)

Everett Glenn, artista multidisciplinare americano, trasforma il foulard in una tavola narrativa ispirata ai fumetti ligne claire. Le sue illustrazioni uniscono introspezione e azione, costruendo scene dense di simboli personali. Glenn lavora sulla tensione tra vulnerabilità e forza, rendendo il foulard un racconto visivo intimo ma universale.

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Il foulard del progetto 90x90 creato da Sara Leghissa (Courtesy of Gucci)
Il foulard del progetto 90x90 creato da Sara Leghissa (Courtesy of Gucci)
Il foulard del progetto 90x90 creato da Sara Leghissa (Courtesy of Gucci)
Il foulard del progetto 90x90 creato da Sara Leghissa (Courtesy of Gucci)
Il foulard del progetto 90x90 creato da Sara Leghissa (Courtesy of Gucci)

Sara Leghissa, artista italiana attiva nello spazio pubblico, porta nel progetto una visione politicizzata e collettiva dell’arte. Il suo foulard non si impone, si mimetizza: usa materiali visivi semplici, quotidiani, per parlare di autodeterminazione, mutuo aiuto e forme di resistenza. La seta diventa superficie mobile per messaggi urbani, frammenti poetici, slogan scomposti.

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Il foulard del progetto 90x90 creato da Currynew (Courtesy of Gucci)
Il foulard del progetto 90x90 creato da Currynew (Courtesy of Gucci)
Il foulard del progetto 90x90 creato da Currynew (Courtesy of Gucci)
Il foulard del progetto 90x90 creato da Currynew (Courtesy of Gucci)

Currynew, illustratore di Shanghai, fonde cultura pop, giochi digitali e immaginazione onirica. I suoi foulard sono saturi di colori, suoni immaginati e dettagli ironici. La sua interpretazione del mondo Gucci è un’esplosione visiva che trasforma simboli classici in avatar postmoderni, dove l’identità è sempre fluida e sorprendente.

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Il foulard del progetto 90x90 creato da Jonny Niesche (Courtesy of Gucci)
Il foulard del progetto 90x90 creato da Jonny Niesche (Courtesy of Gucci)
Il foulard del progetto 90x90 creato da Jonny Niesche (Courtesy of Gucci)
Il foulard del progetto 90x90 creato da Jonny Niesche (Courtesy of Gucci)
Il foulard del progetto 90x90 creato da Jonny Niesche (Courtesy of Gucci)

Jonny Niesche, artista australiano, lavora sulla percezione sensoriale. Le sue superfici sfumate giocano con luce, spazio e colore, dando vita a foulard che sembrano vibrare. I riferimenti all’estetica della cosmesi e dell’arte astratta si fondono in composizioni che evocano spiritualità, bellezza e aura.

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Il foulard del progetto 90x90 creato da Gio Pastori (Courtesy of Gucci)Il foulard del progetto 90x90 creato da Gio Pastori (Courtesy of Gucci)
Il foulard del progetto 90x90 creato da Gio Pastori (Courtesy of Gucci)Il foulard del progetto 90x90 creato da Gio Pastori (Courtesy of Gucci)
Il foulard del progetto 90x90 creato da Gio Pastori (Courtesy of Gucci)Il foulard del progetto 90x90 creato da Gio Pastori (Courtesy of Gucci)
Il foulard del progetto 90x90 creato da Gio Pastori (Courtesy of Gucci)Il foulard del progetto 90x90 creato da Gio Pastori (Courtesy of Gucci)
Il foulard del progetto 90x90 creato da Gio Pastori (Courtesy of Gucci)Il foulard del progetto 90x90 creato da Gio Pastori (Courtesy of Gucci)

Gio Pastori, illustratore milanese, traduce il DNA Gucci in immagini potenti con la sua tecnica di papercutting. Le sue forme nette e i colori pieni creano un impatto immediato. Pastori lavora per sintesi: ogni elemento è essenziale, ogni segno comunica. Il suo foulard è un manifesto visivo, tanto pop quanto grafico.

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Il foulard del progetto 90x90 creato da Walter Petrone (Courtesy of Gucci)
Il foulard del progetto 90x90 creato da Walter Petrone (Courtesy of Gucci)
Il foulard del progetto 90x90 creato da Walter Petrone (Courtesy of Gucci)

Walter Petrone, conosciuto anche come Wallie, attraversa animazione, fumetto e musica. Il suo lavoro racconta storie personali, spesso legate all’identità e alla crescita. Il foulard diventa per lui uno spazio narrativo dove far convivere sogno e realtà, immagini intime e riferimenti culturali condivisi.

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Il foulard del progetto 90x90 creato da Yu Cai (Courtesy of Gucci)
Il foulard del progetto 90x90 creato da Yu Cai (Courtesy of Gucci)
Il foulard del progetto 90x90 creato da Yu Cai (Courtesy of Gucci)
Il foulard del progetto 90x90 creato da Yu Cai (Courtesy of Gucci)
Il foulard del progetto 90x90 creato da Yu Cai (Courtesy of Gucci)

Yu Cai, illustratrice cinese con base in Italia, esplora il rapporto tra spazio urbano e immaginazione. I suoi disegni mescolano dettagli realistici a visioni astratte, creando ambienti alternativi e poetici. Il foulard diventa paesaggio da abitare, spazio fluido in cui convivono concretezza e visione.

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Il foulard del progetto 90x90 creato da Inji Seo (Courtesy of Gucci)
Il foulard del progetto 90x90 creato da Inji Seo (Courtesy of Gucci)
Il foulard del progetto 90x90 creato da Inji Seo (Courtesy of Gucci)

Inji Seo, artista sudcoreana, unisce illustrazione, animazione e cultura pop in un’estetica vibrante. Il suo lavoro è energico, ironico, accessibile. Ha collaborato con nomi della musica e della tecnologia, ma qui porta una narrazione più personale, dove i simboli Gucci diventano parte di un universo colorato, espressivo e in continuo movimento.

La lavorazione della seta in Italia ha una storia millenaria, iniziata nel dodicesimo secolo in Sicilia, grazie ai contatti con l'Impero Bizantino e il mondo arabo.

I setaioli fiorentini produssero tessuti di lusso, damascati e broccati, impreziositi da fili d’oro e d’argento, apprezzati ed esportati in tutta Europa. La manifattura serica, assieme a quella laniera, fu alla base del progresso economico che nel Nord Italia creò le condizioni per lo sviluppo del Rinascimento. Nello stesso periodo, anche a Milano e Como i duchi Sforza incentivarono la coltivazione del gelso per sostenere la bachicoltura. Ancora oggi, l’Italia è tra i principali produttori mondiali di lavorazioni in seta, insieme a Cina e Giappone.

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Un foulard della collezione primavera estate 2025 (Courtesy of Gucci)

Palermo divenne un importante centro serico già nel XII secolo, come dimostra il celebre manto del re normanno Ruggero II, realizzato nella fabbrica reale nel 1133. Nel XIII secolo, la produzione della seta si affermò anche a Lucca, in Toscana, grazie all’arrivo di maestri tessitori bizantini che introdussero tecniche raffinate per la creazione di broccati e damaschi di alta qualità. Un secolo dopo, Firenze accolse numerosi artigiani lucchesi e consolidò la propria industria serica, istituendo l’Arte della Seta, una delle sette Arti Maggiori. 

Gucci: The Art of Silk è il primo volume interamente dedicato alla storia e al significato culturale dei suoi foulard in seta

Attraverso oltre 300 pagine illustrate, Gucci: The Art of Silk racconta come il foulard sia diventato un simbolo della Maison, dai suoi esordi negli anni Cinquanta fino alle visioni dei direttori creativi che si sono avvicendati alla sua guida — da Tom Ford e Frida Giannini, a Alessandro Michele e Sabato De Sarno. Il libro edito da Assouline e curato da Jo-Ann Furniss indaga l'influenza della cultura rinascimentale fiorentina, il fascino delle celebrità, e la continua evoluzione tra artigianato e innovazione creativa, con contributi di autori di rilievo come Jennifer Sliwka e Christopher Wallace

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La copertina rigida, con la storica stampa Flora ispirata a Botticelli, rende il volume un vero oggetto da collezione. Stampato in serigrafia, con logo in lamina, è presentato in un’elegante custodia e sarà disponibile su Gucci.com, Assouline.com, nelle librerie Assouline e in selezionate boutique Gucci nel mondo.

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