Pascali Sciamano
Con il titolo PASCALI SCIAMANO si vuole esplicitare la visione magica che l’artista aveva del mondo: Pascali prende l’appellativo di sciamano – figura al limite tra i due mondi, terreno e ultraterreno, in dialogo con gli spiriti e con le forze naturali – per le energie ancestrali che hanno mosso la sua arte: dal totemismo e i fenomeni di identificazione animale/individuo alle più varie esigenze classificatorie, logiche e simboliche affini a una concezione animista. Sono molteplici i punti d’incontro tra l’arte tribale e la poetica di Pino Pascali – artista eclettico, scultore, scenografo, performer, figura centrale della scena artistica italiana degli anni Sessanta e uno dei più originali protagonisti dell’Arte Povera – a partire dall’interesse di Pascali verso il primitivo, in contrapposizione ai miti della società moderna, sempre più tecnologizzata, meccanizzata e industrializzata.
La mostra propone una nuova chiave di lettura dell’opera di Pascali, verificando l’importante debito che l’artista ha nei confronti della cultura africana e dei suoi esiti formali, dall’essenzialità della natura rappresentata, alla simbologia delle maschere fino alla costruzione alogica del pensiero. Non si pone l’obiettivo di proporre un’indagine sull’estetica e la storia dalla produzione artistica e artigianale africana ma, al contrario, di restituire l’atmosfera e l’incanto che hanno suggestionato l’immaginario dell’artista.
Fondazione Carriero
presenta
PASCALI SCIAMANO
A cura di Francesco Stocchi
venerdì 24 marzo 2017 – sabato 24 giugno 2017
Apertura straordinaria per la giornata inaugurale dell’Artweek: martedì 28 marzo, aperto senza prenotazione dalle ore 11:00 alle 21:00
Aperture straordinarie in occasione di Artweek e Milano Design Week: da mercoledì 29 marzo a domenica 9 aprile 2017
aperto tutti i giorni senza prenotazione dalle 11:00 alle 18:00 (chiuso domenica)