Ospiti dai Frescobaldi
Nella Tenuta di Nipozzano, un luogo che incantò anche il Principe Carlo di Inghilterra, che qui piantò un ulivo continuando una tradizione iniziata dalla famiglia toscana nel ‘300.
Il borgo, al mattino, è avvolto dalla bruma invernale, che si alza piano, scoprendo le colline con i filari di vite e gli uliveti, le cui foglie argentee brillano sfiorate dai primi raggi di sole, in territori che da “sempre” appartengono alla famiglia Frescobaldi. E si è loro ospiti nella Tenuta di Nipozzano, nelle quattro calde camere ricavate tra le antiche mura di sasso, una a tema frantoio (spoiler: siamo in visita per assaggiare l‘olio nuovo), contigua al salotto con una deliziosa nicchia con il camino scoppiettante, e la cucina.
Sono spazi comuni da vivere, se si vuole privatizzare la location, anche solo con la propria famiglia o un gruppo di amici. Il silenzio è assoluto, e sembra una magia svegliarsi e trovare la colazione imbandita sul tavolo, con yogurt bio, torte, assaggi di formaggi e salumi locali, uova appena preparate. Una accoglienza tailor made che come quella riservata agli ospiti importanti.
E qui sono stati tanti, come raccontano le foto di famiglia – la cui origine risale all’anno 1000 –, nella vicina Villa della Tenuta Frescobaldi, visitabile durante le degustazioni. Una infilata di salotti, studi, sale da pranzo e la cucina con l’enorme camino, mentre fuori l’orto è una cornucopia di verdure invernali, radicchi, verze e il cavolo nero. Perfette per assaggiare l’olio nuovo, che qui ha una lunga storia, anche legata al Principe Carlo d’Inghilterra.
Era il 1986, l’anno successivo alla gelata che aveva devastato il 90% degli ulivi in Toscana, serviva una idea per ripartire. Fu allora che venne concepito l’olio Laudemio Frescobaldi; precorrendo i tempi, era il primo nato con lo scopo di garantire origine, metodi di produzione e caratteristiche organolettiche di un olio extra vergine di oliva di massima qualità. Bona Frescobaldi ne fu la fondatrice, ideando la bottiglia ottogonale, disegnando il marchio e lanciando il Laudemio nel mondo nei suoi primi anni di vita.
E fu in quell’anno che il principe di Galles venne in visita e come segno ben augurante piantò un ulivo nella Tenuta. Il primo raccolto di questo olio extravergine di oliva realizzato solo con le migliori olive avvenne nel 1989; quest’anno di celebra il 32mo raccolto.
Lo si può assaggiare anche nella vicina enoteca Il Quartino, una terrazza protesa sui vigneti, dove è possibile gustare taglieri toscani accompagnati dai “coccoli” fritti, e poi zuppe e verdure di stagione, ovviamente accompagnate dall’olio nuovo. Perché se i vini esprimono le varietà dei singoli terroir e sono la bandiera di una famiglia dove l’agricoltura rappresenta da sempre – leggasi dal 1300 –, un punto fermo, con ben sette tenute di proprietà, non di meno lo è l’olio extravergine di oliva, sinonimo di passione ed eccellenza del made in Italy.