Musica

Il cielo non è un limite: esce il nuovo Ep di M¥SS KETA

La Regina di Porta Venezia è tornata. Un nuovo Ep tutto digitale dove l'aria è al centro di tutto come rivela in questa intervista esclusiva
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M¥SS KETA by Dario Pigato
M¥SS KETA by Dario Pigato
M¥SS KETA by Dario Pigato
M¥SS KETA by Dario Pigato
M¥SS KETA by Dario Pigato
M¥SS KETA by Dario Pigato

Incensata anche dal New York Times, l'artista dal look iconico fatto occhiali da sole e velo-mascherina (da sempre parte del suo look ben prima dell'avvento della pandemia di Covid-19) è tornata a ruggire. Parliamo dell'inconfodibile M¥SS KETA. Anticipato dai singoli "GIOVANNA HARDCORE" e "DUE", "IL CIELO NON È UN LIMITE" è il nuovo EP in uscita, solo in digitale, il 13 novembre per Island Records/Universal Music Italia: sette tracce nuove di zecca prodotte da RIVA, con interventi compositivi di Populous e Unusual Magic, un featuring di Priestess e un cameo di Lilly Meraviglia. Con l’elemento dell'aria al centro di tutto, il concept è racchiuso in un'immagine: un aereo che vola in cielo, solitario e libero, forte e indomato. Il cielo non ha limite. Il cielo non è un limite. Ed è prima di tutto M¥SS KETA a non darsi limiti. Sperimentando suoni sferzanti come le folate ad alta quota, fresche, quasi glaciali, con deviazioni a volte repentine come i cambi di direzione di un jet. Dominando una vocalità teatrale, recitata, estremizzata, in un mood a tratti da Marlene Dietrich versione androide, M¥SS canta in inglese, in tedesco, in greco antico, per dare voce ai pensieri interiori di molteplici doppelganger. Le abbiamo fatto qualche domanda per scoprire di più su chi si cela dietro la maschera.

LEGGI TUTTA L'INTERVISTA A M¥SS KETA

Perché l’elemento dell’aria e del cielo? 

Mi è sembrata una scelta naturale dopo la quarantena che ci ha limitato, non ci è stata mai tolta la possibilità di vedere il cielo dalle finestre. Le finestre incorniciavano il cielo come fossero quadri: il vedere l’illimitatezza dello spazio ha portato la nostra interiorità a spalancarsi. Il cielo illimitato fuori crea un sillogismo con lo spazio infinito che possiamo avere dentro.

Quali sono le sonorità di questo EP? 

Tutto suona sperimentale ed istintivo: si tratta di sonorità abbastanza spinte che mi hanno consentito di sfogarmi. Sono musiche clubbing in un momento in cui nei club non possiamo andare, ma nulla vieta che siano le nostre stanze a diventarlo. Ci sono poi sonorità diversissime tra loro: si oscilla dalla jungle alla deep house fino alla house che è la mia passione.

Dal punto di vista della vocalità?

Molto recitata ed altamente performativa. La caratterizzazione del personaggio è teatrale. Siamo partiti con Giovanna Hardcore dove c’è una Myss che prende le sembianze di Giovanna d’Arco che abbiamo fatto parlare e cantare. È un giochetto che abbiamo poi ripetuto, facciamo parlare i personaggi. Non ci siamo dati limiti dal punto di vista testuale nemmeno nelle lingue. È la prima volta che esploro così tanto altre lingue: inglese, tedesco e addirittura del greco antico. La lingua, così come i testi, il cielo e la musica non devono essere dei limiti, da qui il desiderio di dar vita a un caleidoscopio di emozioni sonore diverse.  

Qual è stata l'ispirazione concettuale-visiva?

Le reference sono tutti quei giochi dell’epoca della play station, tra cui nello specifico Wipeout 2097. Io e il mio team ci siamo concentrati sui suoni futuribili e futuristici a cui erano legati questi mondi e abbiamo immaginato di vedere passare degli aerei in mezzo al cielo e di vederli da un palazzo di vetro/acciaio. Torre Galfa, set delle nuove foto di Dario Pigato, rappresenta l’idea di palazzo e architettura che avevavamo in mente. Un cielo visto da un palazzo di vetro/acciaio o un cielo visto da un aereo che corre veloce ad alta quota. Mi ha ispirato l'accoppiata Ballard – Cronenberg perché sono i degni interpreti dell'epoca in cui stiamo vivendo. Un contemporaneo esagerato, carico, saturo, fatto di eroi ed eroine che per liberarsi spingono all’estremo le loro passioni e quello in cui credono, senza la paura di sbagliare. Un’altra ispirazione importante dal punto di vista letterario è James Bridle che ha scritto “Nuova era oscura” che parla del periodo che stiamo affrontando come di un nuovo medioevo digitale. È un libro uscito prima della pandemia con concetti che si sono rivelati premonitori.

Quante M¥SS KETA ci sono? 

Ce ne sono diverse. Si parte con la M¥SS che arriva dal futuro  “Cielo non è un limite”, che recita una piccola poesia per tutti i piloti all’ascolto recitata dalla sottoscritta;segue “Giovanna Hardcore” la Giovanna D'Arco che arriva dal primo al secondo Medioevo, passa dai roghi ai fuochi che si accendono durante i rave per tenersi caldo. È una danza primitiva e tribale, liberatoria.

C’è poi “GMBH”, qui c’è una M¥SS nelle vesti di una mistress felina e tagliente che osserva e valuta quanto accade attraverso un vetro. Una versione lady ed elegante. Una vera reincarnazione in chiave Mad Max della pulzella d’Orleans che evoca un incantesimo ancestrale ripetuto come un mantra, su un beat minimal spezzato da accelerazioni jungle.

In“Rider Bitch” c’è una M¥SS RIDER e ben sappiamo quanto i rider siano stati protagonisti di questo periodo nel bene e nel male. Questa M¥SS versione fattorino, gira per le città e prende ordini, è arrabbiata e lo si sente anche dalla sua voce. Viviamo in una new economy di natura feudale, con i rider delle nostre città al fondo della scala sociale. 

C’è poi “Photoshock”: qui M¥SS  diventa una modella anni '90 che si rapporta a più fotografi, all’occhio della telecamera e all’occhio degli spettatori. È un rapporto modella – fotocamera, si parla molto anche dei social. Ci si chiede tra osservatore ed osservato chi abbia il potere, chi domini il gioco.

“Diana” è come mi immagino io la Magna Grecia nel futuro, alberi alieni e boschi blu, ci sono fate, divinità, io sono una moderna Dea della caccia, intenta a girovagare per i boschi a cantare testi in greco antico.

Conclude l’EP la canzone “Due” accompagnata da un lyric video di Lorenzo Clementi. È una canzone matta ed iper carica, qui troviamo una M¥SS sguaiata che non si tiene. Riassume il nostro pensiero sul mondo contemporaneo, pieno di stimoli che arrivano addirittura a creare confusione.

Quali sono le tue "eroine musicali"?

Madonna, Raffaella Carrà, Loredana Bertè, le Spice Girls, Britney Spears, Grace Jones, Charli XCX, Peaches. Ho tante fonti di ispirazione perché ascolto tante artiste di generi musicali diversi. La madrina spirituale di questo Ep come ispirazione è Grace Jones, lei è stata il "santino" del progetto.

Come mai indossi la maschera?  

Nel teatro greco chi indossa una certa maschera, chiunque sia, diventa quel personaggio. Ho visto tante ragazze con gli occhiali da sole e la mascherina ai miei concerti, è una cosa inaspettata ma che secondo me coglie tantissimo il punto. A Roma c’era una ragazza “in maschera” che mi assomigliava anche un po’ fisicamente, e dopo il concerto era circondata da gente che le chiedeva di fare foto. Mi piace pensare che tutti possano essere MYSS KETA, che voglia dire qualcosa, di certo qualcosa che va al di là di me.

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