Musica

L'anima "Leggera" di Levante e la sua "Opera Futura"

La cantautrice italiana, protagonista della campagna primavera estate 2023 e brand ambassador di Superga racconta com'è nata la collaborazione, il suo rapporto con la moda e il suo ultimo album "Opera Futura". La sua prossima sfida? Cantare all'Arena di Verona. 

Levante nella campagna primavera estate 2023 di Superga. Foto di Mattia Guolo
Levante nella campagna primavera estate 2023 di Superga. Foto di Mattia Guolo

Text by SIMONE VERTUA

Durante le prove sul rooftop del nuovo edifico di BasicVillage, l'intensità della voce di Levante si propaga nelle vie adiacenti. Battezzata a Caltaggirone con il nome di Claudia Lagona ma consacrata musicalmente con lo pseudonimo di Levante, dopo i successi al Festival di Sanremo ha presentato il suo quinto e ultimo album "Opera Futura". Nella vita ha scritto 3 romanzi, con “Alfonso” si è resa riconoscibile per il suo "Che vita di merda!", mentre al Festival di Sanremo ha portato "Tikibombom" nel 2020 e quest'anno "Vivo". Racconta che è cresciuta con i dischi di Janis Joplin, Carmen Consoli, Mina, i Verdena, Tori Amos, Alanis Morissette e gli Afterhours. Insieme a Tina Kunakey, la cantautrice italiana è la nuova brand ambassador di Superga, protagonista degli scatti e del video di campagna primavera estate 2023 che veicola un'elogio alla classicità. «La collaborazione è nata in maniera buffa» racconta Levante dopo il sound check della performance, «Indosso le scarpe da tanti anni, quelle che indosso ora sono il mio primo paio e risalgono a 5 anni fa, le ho divelte. Pensa che l’amministratore delegato mi ha visto durante le prove con queste scarpe e mi ha detto: “Tieni questo paio per la performance, sono bellissime così! Sono più reali...”. Io ho vissuto a Torino per 19 anni e ho ronzato intorno a questo marchio, ma l’azienda ha deciso di chiamarmi proprio quando ho lasciato la città. Il mio modello preferito è il 2641 Stripe Platform beige eggshell».

L’OFFICIEL ITALIA: Più in generale che rapporto hai con la moda?
LEVANTE: Stretto, come tutti gli esseri umani. Sin da piccola sono sempre stata affascinata dal “farmi il look” perché nasco esteta, dall’asilo in poi ho sempre combattuto con mia madre per vestirmi in un certo modo. Quando sono entrata in contatto con i piccoli e grandi marchi della moda é stato bello e divertente, per me l’abito è messaggio, quando scegli di indossare qualcosa parli già di te. A volte gli abiti sono delle maschere e quindi cercano di sviare le persone nella lettura individuale. Penso che anche chi sembra meno attento all’esteriorità, sceglie e comunica un certo tipo di messaggio.

Levante nella campagna primavera estate 2023 di Superga. Foto di Mattia Guolo

L’OFFICIEL ITALIA: Come mai sei stata coinvolta con Superga?
LEVANTE: Credo per il modo in cui ho personalizzato in maniera individuale queste scarpe. Le ho messe in situazioni un po' più chic e in altre più sportive, per me sono una sorta di passepartout. La campagna che abbiamo fatto insieme è stata molto bella, mi hanno dato la possibilità di creare dei look a modo mio.

LOI: Recentemente hai detto che con i tuoi testi del passato hai tirato fuori spesso dei sentimenti di frustrazione o tristezza. Mentre oggi canti di avere un “Anima leggera”. Come sei arrivata a questo cambiamento?
L: Lo dico senza vergogna, “Anima Leggera” è un brano dopato. L’ho scritta durante la gravidanza di Alma Futura, qualsiasi donna incinta è in preda agli ormoni e in quel momento mi sono sentita la donna più felice dell’universo. Non credo che sia uno stato d’animo che riproverò in futuro, era come se il mondo non potesse toccarmi o prendermi, e non mi sembrava vero di volare così in alto. Con l’età adulta sono riuscita a conquistarmi una consapevolezza che anche la tristezza più amara, mi abbatte un po’ meno, riesco a riconoscerla, a dargli un perimetro per prendere il giusto distacco. 

Levante nella campagna primavera estate 2023 di Superga. Foto di Mattia Guolo

LOI: E sarà sempre così ora?
L: Non credo di poter cambiare la mia natura nostalgica e la mia propensione a sprofondare nei pensieri. Questo fa si che io scriva dei testi più densi, poi mi capita di avere dei picchi di leggerezza…

LOI: Com’e cambiata la vita dopo che è nata Alma Futura?
L: Da un lato è stato stravolgente perché è una terza persona che entra nella vita di una coppia. La gravidanza è stata meravigliosa, l’arrivo di Alma è stato altrettanto bello, avevo occhi solo per lei. Poi però, ho cercato di prendere confidenza con delle emozioni che non corrispondevano con quelle che la società ti chiede di vivere, che sono quelle di una mamma felice a tutti i costi. La maternità a volte rischia di essere anche triste in termini ormonali o fisici, e non c’è nulla di male a dirlo. Alla fine tutte le donne incinta si pongono domande come: “ritornerò come prima?” oppure: “sarò diversa come persona?” o: “che ne sarà del mio tempo?”. Poi sono tornata in forma, ho ricominciato a lavorare molto presto e mi sento di dire che non mi sono annullata del tutto. Mi ero data delle deadline sul nuovo album che volevo rispettare assolutamente.

LOI: Che cosa ti ha insegnato il tuo ultimo album “Opera Futura”?
L: Quello che mi ha insegnato anche il precedente e il primo ancora. Quando scrivi ho sempre avuto la percezione che non posso ripetermi in qualcosa di bello, ma la mia scrittura ha superato l’ultimo lavoro, non perchè è migliore, ma perchè è diverso e questo è un segno di speranza e rinnovo.  

LOI: Che cosa ti aspetti dalle tue prossime date?
L: Sarà un’estate di ritorno molto potente, l’ultimo live era nel 2021, poi sono rimasta incinta e nella scorsa estate ho fatto il disco. Ci saranno 9 date italiane tra città e isole (scorri per scoprire il tour completo) e vediamo queste tappe come un riscaldamento per la data finale all’Arena di Verona. Ho la sensazione di dover combattere con un drago, mi fa molta paura l’aspettativa e l'arena è un luogo sacro per la musica.


LOI: Che rapporto hai con la fama di essere una cantante italiana?
L: Ho una visione molto distorta di me stessa, ho la percezione che le persone mi vedano molto snob, invece in questi anni ho cercato di avvicinarmi agli altri. È un po’ come quando sei in terapia e ti dicono: “Mettiti di fronte uno specchio e descriviti” e ti descrivi in una maniera differente da come ti vedi. Io credo di vivere con questa percezione errata. Non so se mi sento così apprezzatissima, in questi anni mi sono sentita amata e capita, ma non da tutti e l’hanno dimostrato le situazioni mainstream. Forse sono un po’ ostica, o le persone non colgono i messaggi che lancio. Ognuno guarda il mondo con la misura del proprio cuore e della propria testa. 

LOI: E qual è la canzone che avresti voluto scrivere?
L: "Piovesse il tuo nome”, scritta da Calcutta insieme ad Elisa, quella canzone ha una serie di immagini meravigliose che mi sarebbero piaciute come ispirazione.

LOI: Quali sono gli autori o scrittori di riferimento o che preferisci in assoluto?
L: In adolescenza mi sono innamorata dei libri di Andrea De Carlo, ricordo “Due di Due” o “Di noi tre”, mi avevano fatto sognare un sacco. Tra le mie autrici preferite c’è Goliarda Sapienza, ho amato i temi che ha trattato e il modo in cui l’ha fatto e ora mi sto appassionando di Romain Gary, “La vita davanti a sé” che è una storia stupenda. 

LOI: Che cosa ti ispira o ti aiuta nel tuo processo di scrittura?
L: La vita, sono egoista dal punto di vista creativo e ho bisogno di sfogare me stessa. Ed è nata così la mia passione per la musica e la scrittura, avevo bisogno di buttar fuori tutto ciò che mi esplodeva dentro e che mi faceva male e quella era una chiave per canalizzare rabbia e dolore in un certo modo.

"La vita può essere distruttiva ma con la musica sono riuscita ad essere costruttiva" 

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La campagna di Superga primavera estate 2023 con la cantante Levante

LOI: Chi sono stati invece i tuoi maestri di vita?
L: Nonna Rosalia e mia madre. Di solito si tende a cercare i più grandi al di fuori, io li ho avuti in casa e mi hanno insegnato la forza. Sono due donne molto intelligenti e potenti, che hanno saputo amare molto, ad un certo punto della vita le ho viste spezzate quando è venuto a mancare mio padre ed entrambe si sono riprese la loro vita. Mia nonna è una madre che si è ripresa dopo aver seppellito il figlio, mentre mia mamma si è costruita da capo a 38 anni con 4 figli e senza un diploma ha fatto delle capriole vertiginose davanti ai miei occhi.

LOI: So che nel tempo libero dipingi, come hai cominciato con la pittura e perchè dipingi?
L: Mia madre dipingeva, a casa c’è sempre stata aria creativa: mio padre con l’organo, mio fratello con la chitarra, mia sorella cantava e ha fatto l’accademia di belle arti, dipingeva qualunque cosa trovasse a tiro anche le tegole del tetto. Quindi da piccola disegnavo per riflesso, poi mi sono accorta che proprio mi piaceva farlo e negli ultimi anni ho fatto l’acquerello e poi sono passata all’olio su tela.

LOI: Spesso convogli figure religiose come Dio o la Madonna all’interno dei tuoi testi. Che rapporto hai con la religione?
L: Strano, sono molto affascinata dalle storie bibliche ma ho cercato Dio, devo dire, al momento del bisogno quando ero piccolina. Ma non ho ricevuto una severa educazione cattolica. Non eravamo praticanti e non andavamo a messa la domenica. Ho cercato negli anni di sviluppare una spiritualità, mi piace pensare che al di sopra ci sia qualcosa di grandioso.

LOI: Qual é la soddisfazione più grande del tuo lavoro e della tua vita?
L: Non è ancora arrivata.

LOI: C'è qualcosa che non hai mai detto o che ti piacerebbe comunicare?
L: Non so se c’è qualcosa che non ho ancora detto, però mi piacerebbe diffondere un messaggio di libertà per le persone. Essere liberi significa rispettare la libertà degli altri e quindi c’è ancora tanto su cui lavorare.

Levante nella campagna primavera estate 2023 di Superga. Foto di Mattia Guolo

LEVANTE - "OPERA FUTURA" LIVE IN CONCERTO


28 MAGGIO - MI AMI 2023 - MILANO 
09 LUGLIO - OVERSOUND MUSIC FESTIVAL - CASTELLO DI TRAMONTANO - MATERA
15 LUGLIO - PINEWOOD FESTIVAL - L’AQUILA  
18 LUGLIO - ARENA BENIAMINO GIGLI - PORTO RECANATI 
22 LUGLIO - CAVEA AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA - ROMA
20 AGOSTO - IOD FESTIVAL - CAVE DI FANTIANO - GROTTAGLIE
23 AGOSTO - THE BEST FESTIVAL - CASTELLO DEL FOSSATO DI BARLETTA - BARLETTA 
25 AGOSTO - LE SCALE DELLA MUSICA - LA SCALINATA DELLA CATTEDRALE - NOTO 
27 SETTEMBRE 2023 - ARENA DI VERONA

Levante nella campagna primavera estate 2023 di Superga. Foto di Mattia Guolo

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