«No rain, no flower», la primavera estate di Lardini e la collab con Pietro Terzini
Lardini debutta alla Milano Fashion Week. E presenta il fiore disegnato da Pietro Terzini, nuovo simbolo del brand.
È il 1978 e Luigi Lardini ha 18 anni quando disegna la prima collezione maschile che porta il nome di famiglia. Fin da subito arriva il tratto distintivo: «per far sì che i nostri capispalla non passassero inosservati, ho pensato a un fiore come simbolo di Lardini».
Un fiore che col passare degli anni evolve e si rimpicciolisce. Il numero dei petali, quattro, è anche quello dei fondatori della casa di moda: a stretto giro Andrea, Lorena e Annarita affiancano il fratello Luigi. Iniziano a produrre i capi maschili delle più importanti case di moda, Valentino, Versace, Ferragamo, Dolce & Gabbana, Louis Vuitton, Celine, Gucci. Con quattrocento persone che lavorano per l'azienda, che arrivano a mille se si guarda all'indotto, sugli ottomila abitanti di Filottrano, paese a trenta chilometri da Ancona, Lardini è uno dei punti focali del territorio.
A gennaio 2023 ha fatto il suo debutto alla Milano Fashion Week uomo, presentando la collezione autunno inverno 2023 a Palazzo Mezzanotte, dopo decenni di presenza a Pitti. Il brand mette a fuoco un nuovo piacere di vestire, dalle linee pulite, che pervade la collezione principale e, in modo più accentuato, le due più sperimentali, Attitude e Monotone.
Per la primavera estate 2023, se con Attitude Lardini «trova le sue influenze nel mondo dei club», con capi che formano un guardaroba che presenta look studiati per una clientela giovane - pantaloni dritti a vita medio-alta e doppiopetto dal volume over; morbide camicie bowling, avvolgenti trench, cardigan tennis e bomber -, con Monotone «si incentra tutto sull'uso di cromie compatte, opache e pastose che colorano un guardaroba nel quale troviamo tute monopezzo da lavoro e camicie che assumono la rilevanza di una giacca».
Grazie alla collaborazione con Pietro Terzini una ventata di freschezza pop ha ridisegnato il fiore Lardini, con forme che possono ricordare la "Rosa Nera" di Jannis Kounellis o le litografie di Warhol, Terzini riesce nell'intento di reinterpretare in chiave contemporanea il logo, contraddistinto da un disegno pulito e il motto "no rain no flower". Terzini, classe 1990, è un architetto; per sei anni a capo del digital nelle società di Chiara Ferragni, ha deciso di dedicarsi completamente alla sua passione artistica.
Con uno stile immediato e pop, fatto di frasi che risemantizzano (anche con ironia) motti, loghi e messaggi di marchi famosi, ha collaborato, tra gli altri, con Hermès, Chanel, Tiffany & Co. La collezione primavera estate 2023 è una capsule - una t-shirt, una tote-bag e pochi altri capi in colorazioni pastello tenue - che si evolve in una collezione più completa per l'autunno inverno 2023-24, con l'aggiunta di capispalla e una grinta maggiore nelle cromie e nel racconto estetico. Il 2022 si è chiuso con un +25% di fatturato. E se la guerra in Ucraina crea incertezze, Lardini è tuttavia non solo in espansione nei suoi mercati tradizionali, Europa ed Estremo Oriente (soprattutto Giappone e Corea dove conta molti punti vendita), ma anche in Medio Oriente e America.