Interviste

18 anni e chitarra alla mano: Ariete in Pillole

Abbiamo intervistato la promessa della musica Ariete: classe 2002 è stata selezionata da Elisa come una delle artiste di nuova generazione più interessanti nella scena musicale italiana e si racconta nel nostro speciale musica

Il talent Ariete in total look ETRO: fotografia MATTIA GUOLO styling GIORGIA CANTARINI
Il talent Ariete in total look ETRO: fotografia MATTIA GUOLO styling GIORGIA CANTARINI

Per chi stesse cercando una risposta alla domanda “Ma siamo troppo cresciuti per credere ancora nella magia dei sogni?” la risposta è Arianna Del Giaccio, in arte Ariete. Classe 2002, ha la determinazione di chi è ben consapevole del proprio destino, iniziato nella sua camera da letto, durante una pandemia mondiale che ha cambiato le regole del gioco, in ogni campo. A lei sono bastati un Iphone e delle cuffiette. «Ho iniziato così, da sola. “Spazio” (il suo primo EP) è stato registrato interamente a casa mia. Non avevo un computer di ultima generazione e non era possibile riceverne uno, mi sono dovuta adattare. Scrivevo, accordavo e registravo le tracce sul mio telefono. Una volta soddisfatta, le mandavo alla casa discografica». L’artista è fiera del proprio lavoro: «Nessuno mi ha aiutata, non ho mai avuto favoritismi o preso scorciatoie che mi abbiano portata ad avere contatti importanti. I miei genitori non sono nel mondo della musica, è stata una lunga salita per arrivare sin qui». In lei convivono la resilienza tipica dei giovani contemporanei unita al temperamento di una piccola guerriera: «posso permettermi una frase banale? Mi dicevano: “ce la fa uno su un milione, come puoi essere tu?” La mia risposta è sempre stata la stessa: “E perché quell’uno non posso proprio essere io?” Ebbene, eccomi qui». I primi due singoli caricati autonomamente su Spotify, poi la sorpresa di Andrea Bomba, rinomato producer italiano: «Mi ha chiamato out of the blue. “Io e Marco (De Cesaris, cantante del gruppo italiano “Psicologi”) abbiamo sentito le tue canzoni, ci piacciono. Ti vogliamo per aprire il concerto Rock in Roma a luglio”. Una storia che mi piace raccontare: ho sempre affermato che, se avessi mai dovuto firmare un contratto, sarebbe stato esclusivamente con Bomba. Non riesco a spiegarmi come sia potuto accadere, chiamatelo fato, destino o fortuna, ma è andata proprio così». Le canzoni di Ariete, così come lei, sono schiette e veritiere: l’arte del far musica per il piacere di farla, per raccontare una realtà tangibile. Ed è proprio grazie a questa sua accattivante abilità nel dipingere realisticamente l’universo dei giovani d’oggi che arriva la fama. «Nelle mie canzoni mi piace parlare di vita e fatti reali, che ho vissuto in prima persona. Racconto di cuori spezzati e storie d’amore bruciate ancora prima di iniziare, fantasmi del passato si intrecciano a personaggi del presente. La musica è la mia catarsi personale. Il mio segreto per anestetizzare il dolore è trasformalo in melodia. Mi auguro che chiunque possa trovare una via di fuga dai propri fantasmi, come ci sono riuscita io. A volte è difficile guardarli in faccia, ho pianto scrivendo alcune canzoni, ma il risultato finale è liberatorio».

1 / 2
Il talent Ariete in ETRO e FILA per l'Officiel Italia
Il talent Ariete in Etro e Converse All Star per L'Officiel Italia: fotografia MATTIA GUOLO Styling GIORGIA CANTARINI

Con la penna sempre in mano, Ariete scrive tutti i testi di suo pugno, ispirata, musicalmente parlando, alle storie dei grandi maestri venuti prima di lei «Non ricordo un giorno della mia vita in cui la musica non ci sia stata. Fin da piccola mio papà mi faceva ascoltare i mostri sacri italiani, creatori di canzoni immortali, tra tutti Pino  Daniele  e  Guccini.  Soprattutto  quest’ultimo  è  stato una vera e propria leggenda per me e la mia chitarra, che ho imparato a suonare ad otto anni. Strumentalmente parlando, è la mia più grande ispirazione». Qualche nome femminile? «L’inimitabile Elisa, non ci siamo mai incontrate dal vivo, ma  ci  seguiamo  sui  social. Quando  annunciai  l’ultima  data del  tour, allAuditorium  Parco  della  Musica  di  Roma, mia mamma commentò il mio post su Instagram ed Elisa mise mi piace al suo commento. Ho ricevuto immediatamente la chiamata dei miei genitori elettrizzati. Tutti in famiglia la stimiamo moltissimo. Dopo tutti questi anni di carriera, rimane una persona energica, umile, divertente, interessata alle  giovani  promesse  dellindustria  musicale  una  donna sicuramente unica. Spero di riuscire a conoscerla di persona un giorno». Con un tour estivo, il suo primo, ha fatto ballare e  divertire  tutt’Italia, «sentire  cantare  a  squarciagola Mille Guerre”, “Pillole”, “18 Anni” è un’emozione che non ha prezzo. Rifarei ogni errore, supererei di nuovo qualsiasi ostacolo sapendo che in palio c’è tutto questo». La moda le piace «da impazzire. Cerco di evitare il fast fashion mentre per il vintage ho una vera ossessione. Giro per i mercatini alla ricerca della chicca inaspettata, anche se a volte mi concedo alcuni capi di alta moda. I miei brand di riferimento? Sicuramente A Cold Wall e 1017-ALYX-9SM, e poi i marchi Stüssy, Off-White, Obey». La sua unica regola? «Giocare con abbinamenti azzardati e inusuali, è noioso non osare mai. Al total look preferisco il mix and match, a volte spericolato, voglio qualcosa che mi si addica alla perfezione, che racconti davvero chi sono». Ma la vera ossessione di Arianna è una: «le sneakers: Nike, Jordan, Yeezy… Sto iniziando a crearmi la mia piccola collezione personale, non vedo l’ora di sistemarle nella nuova casa». La musica è senza dubbio il grande amore, ma non l’unico obiettivo di questa ragazza risoluta: «vorrei non fermarmi soltanto a scrivere canzoni, aspiro ad aprire un dialogo con i giovani, troppo spesso ignorati su questioni importanti. Scuola, politica, religione… istruire e sensibilizzare anche i più piccoli sulle tematiche fondamentali del nostro Paese è essenziale per il futuro italiano». E le critiche? «Non le temo, ma devo essere sincera. Mi sento ancora di vivere nella mia comfort zone; ho un seguito fedele, che ha imparato a conoscermi per la persona che sono, se gli piacciono la mia musica e la mia personalità è difficile che siano cattivi. Sono molto curiosa però di quando verrò a contatto con il grande pubblico, con persone lontane da me, dalla mia visione del mondo e dai miei ideali. Come reagirebbero a sentire parlare una ragazza di diciannove anni di questioni filosoficamente importanti?».

Il talent Ariete in Etro per L'Officiel Italia: fotografia MATTIA GUOLO Styling GIORGIA CANTARINI
Il talent Ariete in Etro per L'Officiel Italia: fotografia MATTIA GUOLO Styling GIORGIA CANTARINI
In alto a sinistra Ariete in total look ETRO; in alto a destra Ariete in total look ETRO.

TEAM CREDITS

Talent Ariete @iosonoariete
Editor in chief Giampietro Baudo @giampietrobaudo
Text by: Margherita Meda @margheritameda
Photographed by Mattia Guolo @mattia_guolo
Styling  Giorgia Cantarini @giorgiacantarini
Hair & Make-up Assia Caiazzo @assia.caiazzo using Rarity Collection by Layla Cosmetics @laylacosmetics
Photo Assistant: Elena Benvenuto @elenabenvenuto__ & Matteo Delia @98matteodelia
Styling Assistant: Laura Lombardo @lanabanana4998 & Domenico De Lorenzo @dominique_de_laurent

Articoli correlati

POPA in Bon Vivant by Alex Valentina

Musica

Popa lancia Bon Vivant

Bon Vivant è il terzo singolo dell’artista Lituana trapiantata a Milano PopaMaria Popadnicenko: un inno ai playboy italiani che amano le cose belle e vivono una vita all’insegna del benessere personale, senza mai preoccuparsi troppo del domani

Jim Morrison il singolo di Marvely

Musica

Marvely Perseverance Goma: il Principe Barocco

Classe '88 Marvely Perseverance Goma, conosciuto sui social come @principebarocco, è un cantante, DJ e producer di culto nella scena musicale italiana: dai party Akeem of Zamunda al Rocket fino agli album musicali, di cui l'ultimo singolo è Jim Morrison

Articoli consigliati