18 anni e chitarra alla mano: Ariete in Pillole
Abbiamo intervistato la promessa della musica Ariete: classe 2002 è stata selezionata da Elisa come una delle artiste di nuova generazione più interessanti nella scena musicale italiana e si racconta nel nostro speciale musica
Per chi stesse cercando una risposta alla domanda “Ma siamo troppo cresciuti per credere ancora nella magia dei sogni?” la risposta è Arianna Del Giaccio, in arte Ariete. Classe 2002, ha la determinazione di chi è ben consapevole del proprio destino, iniziato nella sua camera da letto, durante una pandemia mondiale che ha cambiato le regole del gioco, in ogni campo. A lei sono bastati un Iphone e delle cuffiette. «Ho iniziato così, da sola. “Spazio” (il suo primo EP) è stato registrato interamente a casa mia. Non avevo un computer di ultima generazione e non era possibile riceverne uno, mi sono dovuta adattare. Scrivevo, accordavo e registravo le tracce sul mio telefono. Una volta soddisfatta, le mandavo alla casa discografica». L’artista è fiera del proprio lavoro: «Nessuno mi ha aiutata, non ho mai avuto favoritismi o preso scorciatoie che mi abbiano portata ad avere contatti importanti. I miei genitori non sono nel mondo della musica, è stata una lunga salita per arrivare sin qui». In lei convivono la resilienza tipica dei giovani contemporanei unita al temperamento di una piccola guerriera: «posso permettermi una frase banale? Mi dicevano: “ce la fa uno su un milione, come puoi essere tu?” La mia risposta è sempre stata la stessa: “E perché quell’uno non posso proprio essere io?” Ebbene, eccomi qui». I primi due singoli caricati autonomamente su Spotify, poi la sorpresa di Andrea Bomba, rinomato producer italiano: «Mi ha chiamato out of the blue. “Io e Marco (De Cesaris, cantante del gruppo italiano “Psicologi”) abbiamo sentito le tue canzoni, ci piacciono. Ti vogliamo per aprire il concerto Rock in Roma a luglio”. Una storia che mi piace raccontare: ho sempre affermato che, se avessi mai dovuto firmare un contratto, sarebbe stato esclusivamente con Bomba. Non riesco a spiegarmi come sia potuto accadere, chiamatelo fato, destino o fortuna, ma è andata proprio così». Le canzoni di Ariete, così come lei, sono schiette e veritiere: l’arte del far musica per il piacere di farla, per raccontare una realtà tangibile. Ed è proprio grazie a questa sua accattivante abilità nel dipingere realisticamente l’universo dei giovani d’oggi che arriva la fama. «Nelle mie canzoni mi piace parlare di vita e fatti reali, che ho vissuto in prima persona. Racconto di cuori spezzati e storie d’amore bruciate ancora prima di iniziare, fantasmi del passato si intrecciano a personaggi del presente. La musica è la mia catarsi personale. Il mio segreto per anestetizzare il dolore è trasformalo in melodia. Mi auguro che chiunque possa trovare una via di fuga dai propri fantasmi, come ci sono riuscita io. A volte è difficile guardarli in faccia, ho pianto scrivendo alcune canzoni, ma il risultato finale è liberatorio».
Con la penna sempre in mano, Ariete scrive tutti i testi di suo pugno, ispirata, musicalmente parlando, alle storie dei grandi maestri venuti prima di lei «Non ricordo un giorno della mia vita in cui la musica non ci sia stata. Fin da piccola mio papà mi faceva ascoltare i mostri sacri italiani, creatori di canzoni immortali, tra tutti Pino Daniele e Guccini. Soprattutto quest’ultimo è stato una vera e propria leggenda per me e la mia chitarra, che ho imparato a suonare ad otto anni. Strumentalmente parlando, è la mia più grande ispirazione». Qualche nome femminile? «L’inimitabile Elisa, non ci siamo mai incontrate dal vivo, ma ci seguiamo sui social. Quando annunciai l’ultima data del tour, all’Auditorium Parco della Musica di Roma, mia mamma commentò il mio post su Instagram ed Elisa mise mi piace al suo commento. Ho ricevuto immediatamente la chiamata dei miei genitori elettrizzati. Tutti in famiglia la stimiamo moltissimo. Dopo tutti questi anni di carriera, rimane una persona energica, umile, divertente, interessata alle giovani promesse dell’industria musicale… una donna sicuramente unica. Spero di riuscire a conoscerla di persona un giorno». Con un tour estivo, il suo primo, ha fatto ballare e divertire tutt’Italia, «sentire cantare a squarciagola “Mille Guerre”, “Pillole”, “18 Anni” è un’emozione che non ha prezzo. Rifarei ogni errore, supererei di nuovo qualsiasi ostacolo sapendo che in palio c’è tutto questo». La moda le piace «da impazzire. Cerco di evitare il fast fashion mentre per il vintage ho una vera ossessione. Giro per i mercatini alla ricerca della chicca inaspettata, anche se a volte mi concedo alcuni capi di alta moda. I miei brand di riferimento? Sicuramente A Cold Wall e 1017-ALYX-9SM, e poi i marchi Stüssy, Off-White, Obey». La sua unica regola? «Giocare con abbinamenti azzardati e inusuali, è noioso non osare mai. Al total look preferisco il mix and match, a volte spericolato, voglio qualcosa che mi si addica alla perfezione, che racconti davvero chi sono». Ma la vera ossessione di Arianna è una: «le sneakers: Nike, Jordan, Yeezy… Sto iniziando a crearmi la mia piccola collezione personale, non vedo l’ora di sistemarle nella nuova casa». La musica è senza dubbio il grande amore, ma non l’unico obiettivo di questa ragazza risoluta: «vorrei non fermarmi soltanto a scrivere canzoni, aspiro ad aprire un dialogo con i giovani, troppo spesso ignorati su questioni importanti. Scuola, politica, religione… istruire e sensibilizzare anche i più piccoli sulle tematiche fondamentali del nostro Paese è essenziale per il futuro italiano». E le critiche? «Non le temo, ma devo essere sincera. Mi sento ancora di vivere nella mia comfort zone; ho un seguito fedele, che ha imparato a conoscermi per la persona che sono, se gli piacciono la mia musica e la mia personalità è difficile che siano cattivi. Sono molto curiosa però di quando verrò a contatto con il grande pubblico, con persone lontane da me, dalla mia visione del mondo e dai miei ideali. Come reagirebbero a sentire parlare una ragazza di diciannove anni di questioni filosoficamente importanti?».
TEAM CREDITS
Talent Ariete @iosonoariete
Editor in chief Giampietro Baudo @giampietrobaudo
Text by: Margherita Meda @margheritameda
Photographed by Mattia Guolo @mattia_guolo
Styling Giorgia Cantarini @giorgiacantarini
Hair & Make-up Assia Caiazzo @assia.caiazzo using Rarity Collection by Layla Cosmetics @laylacosmetics
Photo Assistant: Elena Benvenuto @elenabenvenuto__ & Matteo Delia @98matteodelia
Styling Assistant: Laura Lombardo @lanabanana4998 & Domenico De Lorenzo @dominique_de_laurent