Interviste

The Now Hustlers: Paris Jackson

Paris Jackson è l’esempio di trailblazers tra i più seguiti dall’universo digitale, sia per coscienza sociale, che per la legacy passatale dal padre Michael, the King of Pop, che l’hanno catapultata di fatto in un mondo di privilegio alla tenera età di 13 anni.

Abito di chiffon a quadretti, MOLLY GODDARD
Abito di chiffon a quadretti, MOLLY GODDARD

Text by ROBERTO CROCI
Photography /Director RICARDO GOMES
Styling RITA MELSSEN & JORDAN JAMAAL


È il sentimento a cui tutti noi possiamo facilmente relazionarci, ma che nessuno vive meglio dei rappresentanti della Gen Z, generazione dei centennials, cresciuta su internet e social media, formata da giovani artisti che devono farsi notare in un mondo sempre più difficile, prossimo allo sgretolamento professionale. Giovani che sempre più spesso si cimentano in moltissime attività artistiche, anche se solo per capire meglio dove riporre il proprio talento, giovani i cui volti rappresentano the new faces, the new trailblazers, anche se – visto comportamento e ritmo della nostra società –, sarebbe preferibile chiamarli “the new hustlers”, termine che in passato aveva connotazione negativa (truffa e imbroglio) mentre adesso non è altro che il docet ex verbo, il modus operandi di quelli che se vogliono sopravvivere e progredire, devono rischiare tutto in prima persona. Una cosa è sicura, ai nuovi hustlers è proibito fermarsi, guardarsi alle spalle e permettere a qualcuno di interrompere la loro crescita, e anche se il “mondo” ti tratta come un fallito, fai ciò che ami, dopotutto, “when life tries to hustle you, you hustle it right back”.

Paris Jackson è un esempio di trailblazers tra i più seguiti dall’universo digitale, sia per coscienza sociale, che per la legacy passatale dal padre Michael, the King of Pop, che l’hanno catapultata di fatto in un mondo di privilegio, accesso e visibilità, oltre che di scrutinio, alla tenera età di 13 anni. Conseguenze che avrebbero potuto essere fatali allo sviluppo personale di Paris come donna e artista, che invece ha scelto di ritirarsi dalla scena pubblica, e concentrarsi su una carriera d'attrice e musicista, senza tralasciare l’attivismo sociale che la vede portavoce di una generazione che vuole vedere cambiamenti per una vita migliore, riguardino i diritti umani, degli animali, ambientalistici e di inclusione, con riferimento particolare al mondo LGBTQ+. «Essendo una donna queer e di colore, ho una piattaforma dalla quale far sapere cosa sta succedendo nel mondo, problematiche come l’educazione scolastica, la parità femminile, le campagne anti-aborto, la lotta per la discriminazione AIDS/HIV, le meschinità delle industrie petrolifere, la pesca illegale, i diritti delle minoranze... ».

Da quest’anno sto lavorando sulla recitazione. Impegno e dedizione sono all’ordine del giorno, e anche se la vita del set è laboriosa di per sé, fare l’attore è speciale.

Abito di lurex, MISSONI; sandali platform, ACNE STUDIOS. In tutto il servizio collana e bracciale, CARTIER. Gioielli personali Paris's own

Convinzioni che si sposano benissimo con la sua persona: onesta, motivata, positiva ma anche nerd-geek, forte del suo amore per il cinema e in particolare per “Guerre Stellari”, “Il Signore degli Anelli”, e il mondo Marvel, del quale vorrebbe far parte. «Sì, da quest’anno sto lavorando sulla recitazione, impegno e dedizione sono all’ordine del giorno, e anche se la vita da set è laboriosa di per sé, fare l’attore è speciale perché ti permettere di diventare un’altra persona e agire di conseguenza. Anche se ho diversi titoli nel mio curriculum – “American Horror Stories”, “Scream”, “Truffatori in Erba” e i prossimo “Sex Appena” su Hulu – il mio desiderio è di farmi trovare pronta per il mondo dei super eroi, in un ruolo tipo Wolverine, Iron Man e Deadpool, in versione femminile, ovviamente. Sono cresciuta leggendo fumetti, che sia DC o Marvel non importa, è come chiedere di scegliere fra Beatles e i Rolling Stones, anche se molto diversi, sono the best». Il meglio proprio come uno dei modelli cui ama ispirarsi, quel Thom Yorke dei Radiohead, suo musicista preferito, a cui attribuisce il miglioramento del mondo musicale in generale. «La Musica è ancora il mio amore #1, non faccio altro che ascoltare musica, e migliorare il mio bagaglio professionale, ho imparato a modulare/usare meglio la mia voce e anche a scrivere testi migliori. Cosa ascolto adesso? Un sacco di Bright Eyes, Margot & the Nuclear So and So's, e i Frightened Rabbit, alternative folk inizi 2000, non proprio Nashville, ma anche rock». La stessa energia che ripone nella moda. «Tutti apprezziamo la moda, da quando abbiamo smesso di farci vestire dai nostri genitori e abbiamo avuto modo di scegliere quello che vogliamo indossare, è da quel momento che “siamo” moda, che decidiamo e scegliamo come esprimerci attraverso i nostri vestiti per dare una prima impressione al mondo che ci guarda e giudica... La moda che vestiamo è lo specchio del nostro io. Personalmente solo quando ho iniziato a fare la modella ho iniziato a capire e apprezzare veramente il concetto di marchi e maison, e il lavoro di tanti artisti straordinari. Mi piace quello che sta facendo Andrea Kronthaler con Vivienne Westwood, vera e propria trailblazer nel campo».

Team credits:

HAIR Andy Lecompte;

MAKE UP Wendi Miyake;

TAILOR Shirlee Idzakovich @COSTUMER.SHIRLEE;

PHOTO ASSISTANT Brandon Minton;

VIDEOGRAPHER Jordan White;

HAIR ASSISTANT Axel Rojas;

MAKE UP ASSISTANTS Jordann Aguon e Ty Sanderson using MAC COSMETICS;

STYLING ASSISTANT Elliott Soriano.

Top con cut-out, minigonna e cuissard, GIVENCHY.

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