S.S. Daley, l'autunno inverno 2025 è ispirato dai colori brillanti dei Coloristi Scozzesi
Dopo aver debuttato con il womenswear lo scorso settembre, Steve Stokey Daley attinge all’universo pittorico degli Scottish Colourists, gruppo artistico noto per la brillantezza cromatica e la profondità atmosferica delle sue tele, per la sfilata autunno inverno 2025 di S.S. Daley.
Il punto di partenza della sfilata autunno-inverno 2025-26 di S.S. Daley è Iona Croft di Francis Cadell, dipinto a metà degli anni Venti da uno dei membri più influenti del movimento dei Coloristi Scozzesi. Per Daley, il vocabolario pittorico di questi artisti diventa una lente attraverso cui ripensare artigianalità, tessuti e costruzione sartoriale. Il risultato è una collezione in cui il gioco di luci e ombre tipico degli Scottish Colourists si traduce nell’accostamento materico: pelli morbide e burrose si confrontano con tessuti rigidi dal sapore tappezzeria, creando silhouette che si espandono e si contrappongono con una logica di tensioni e rilassamenti.
L’attenzione al linguaggio sartoriale di S.S. Daley si manifesta in una rilettura della funzionalità dell’outerwear. Le giacche trapuntate, in tonalità vivaci come l’arancio acceso, sono reinterpretate in tagli corti e abbinate a tessuti tecnici come il nylon nero, asciutto e pulito. Il trench, capo iconico della maison, subisce una metamorfosi diventando una giacca peplum corta e strutturata, sovvertendo i codici classici con una nuova prospettiva sulla proporzione.
L’artigianalità è il filo conduttore della collezione, enfatizzata da dettagli minuziosi e finiture a mano. Abiti decorati con perline di legno dipinte a mano creano motivi floreali che sembrano sbocciare sul tessuto, mentre borse in pelle impreziosite da perle, spille e cappelli in lana lavorata a maglia aggiungono un ulteriore livello di profondità tattile. La tecnica del feltro viene introdotta in capi per uomo e donna, come in un abito-smock interamente lavorato a mano che riproduce l’immagine di una donna in riposo, ispirata a un ritratto di John Duncan Fergusson. Qui, l’equilibrio cromatico è studiato con cura: tonalità di arancio tenue, viola intenso e blu elettrico si fondono in una palette vibrante ma misurata.