Dagli eroi Marvel a Big Jim: "Toystellers" e i giochi della nostra infanzia
Let's collect! "Toystellers", a cura di Federico Ghiso, è una raccolta di giocattoli, fumetti, robot, pezzi rari e tanti ricordi.
Text by SILVIA FRAU
Non è solo un libro, semmai una sorta di capsula da affidare a una navicella spaziale, che possa permanere oltre il tempo, portando con sé "storie di giocattoli, collezioni e collezionisti", come recita il sottotitolo di "Toystellers", il nuovo volume a cura di Federico Ghiso. E con il loro racconto incuriosire chi è "extraterrestre" a un mondo fatto di pupazzi di gomma e supereroi, action figure e robot, pezzi di Kryptonite luminescente da nascondere ai nemici (come suggeriva ai bambini una campagna pubblicitaria del 1978). E pubblicitario è anche l'autore, che ha raccontato in prima persona la sua storia di bambino e poi di collezionista: «Giumbolo è il mio preferito», scrive, «da lui tutto ha avuto inizio. L'appuntamento del giovedì sera con "Supergulp i fumetti in tv", l'amore per i cartoni animati, i disegni animati; per l'Uomo Ragno e i supereroi...», come quelli della Harbert e della GiG. Ai suoi ricordi si aggiungono quelli che gli hanno affidato alcuni "colleghi". Ognuno di loro riporta in vita aneddoti curiosi e divertenti, come la Ford Sierra straripante di pupazzi di Fabrizio Fontanella, che poi di quelle "creature di gomma" ne ha fatto un museo, con pezzi rari, unici, introvabili. O Roberto Ballandi, che sogna (ancora, di notte) negozi di giocattoli, dopo che la mamma, quando lui aveva 18 anni, regalò i suoi al cugino; e lui riprese a comprarli, scambiarli, venderli. Vi è poi Federico Piccinini, che ha la più grande collezione a livello mondiale di Mego della Harbert (ma ne possiede anche una di fumetti e memorabilia Marvel, che ha fatto il giro del mondo) e Fabrizio De Angelis che invece ne ha una di Big Jim, con il raro n.4332 made in Mexico. Francesco Ristori possiede, invece, 9mila robot giapponesi e Fabrizio Modina, è un esperto di Star Wars. Infine, Andrea Piccaluga, campione del mondo di Subbuteo mente Tommaso Consortini sfoggia i suoi Masters of the Universe. Ognuno di loro, però, più che soffermarsi sui pezzi posseduti ci regala un racconto intimo ed emozionante.