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Crystal wunderkammer: la nuova sala al museo Swarovski

Apre nel Kristallwelten di Innsbruck The Art of Performance, la sala dedicata a Hollywood, ai suoi abiti e accessori coperti di Swarovski. A cura di Michael Schmidt.

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«More Swarovski please!» chiede Madonna a Michael Schmidt, il costume designer hollywoodiano capace di trasformare banali abiti in opere d’arte, cascate di punti luce e diamanti. Il suo miglior alleato, fin dal lontano 1995 quando Tina Turner gli commissionò un abito metal mesh, è proprio il famoso marchio di cristalli. Per celebrare questa collaborazione, Swarovski inaugura al Kristallwelten di Innsbruck la nuova stanza, “The Art of Performance”, il cui curatore è proprio Schmidt, un insieme di vestiti e accessori che dagli anni ’30 sono stati sotto le luci della ribalta. La sala è una prova tangibile di come Swarovski sia stato testimone della grandiosità del mondo dello spettacolo. «L’idea di questa stanza delle meraviglie è nata nel 2015», racconta il costume designer, «Carla Rumler (Cultural Director Swarovski, nda) ed io, ci incontrammo a una cena a Los Angeles e insieme discutemmo dell’importanza di raccontare l’heritage Swarovski in una nuova ottica». Un viaggio nel tempo che tocca tutti i punti salienti dell’entertainment, dall’abito di “Happy Birthday Mr President”, dell’inimitabile Marilyn Monroe, al costume da gara della ginnasta Simone Biles – «Non c’è medaglia olimpica vinta dall’atleta in cui non sia presente Swarovski» –, la nuova attrazione del Kristallwelten porta una fetta di Hollywood in Austria. Visitabile per i prossimi sette anni, la room è un work in progress: «ho ancora numerosi oggetti che desidero mostrare, come i Kiss boots che Paul Stanley (chitarrista dell’omonimo gruppo rock, nda) ha giurato di prestarmi!», commenta Schmidt. Un viaggio che trasporta i visitatori fuori dallo spazio e dal tempo, complici le pareti scure e i manichini che fluttuano dal soffitto. «Le celebrità rappresentano i personaggi più significativi che l’umanità conosce, sono globali e uniscono i popoli. Chi non conosce la storia di Dorothy e delle sue scarpette rosse (ne “Il mago di Oz”)? Chi non ha mai sognato di indossare le scarpette di cristallo di Cenerentola? O il completo con cui Nicole Kidman volteggia in “Moulin Rouge”? Esposte anche le pietre miliari della pop culture contemporana, come il candelabro che Katy Perry sfoggia al Met Gala del 2019, – di cui Michael dice: «vederla camminare su quelle scale è stato uno dei momenti più stressanti e appaganti della mia vita» – e l’originale guanto di Michael Jackson. «Avrebbe mai potuto essere una celebrazione del mondo dello spettacolo senza l’accessorio iconico del re del pop?» Assolutamente no.

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