Hotel Punta Tragara: la Stracasa di Capri
I Faraglioni, una distesa indefinita di blu e una coreografia di nuvole e precipizi rocciosi. Questa è lo scenario, in cui perdersi, che offre l'hotel cinque stelle lusso Punta Tragara a Capri.
É risaputo, Capri è una meta del turismo (di massa) e del lusso sfrenato. In estate, ogni angolo pullula di vita e l’aperitivo o il dopo cena in Piazzetta, sono diventati una vera e propria dichiarazione dello status quo. Ma c’è ancora un’oasi di pace, all’estremità dell’isola, pronta ad accogliervi e coccolarvi: l’Hotel Punta Tragara. L’edificio color ruggine, progettato da Le Corbusier, è un’istituzione caprese: quartier generale del Comando Americano durante la Seconda Guerra Mondiale, accolse ospiti illustri come Winston Churchill e Dwight D. Eisenhower, fino a quando nel ’68 venne acquistata dal Conte Manfredi e trasformata in lussuoso albergo. “La Stracasa” così definita dall’architetto stesso, è luogo icona della “Dolce Vita”, in passato come oggi.
Marmi, arazzi, mosaici, tessuti pregiati e ceramiche moresche fanno di ogni locale un unicum. Ma il vero gioiello dell’hotel restano le suite terrazzate che si affacciano su: Stella, Saetta e Scopolo, i (famosi) Faraglioni. Qui dove il cobalto incontra il ceruleo, dove Omero aveva immaginato le Sirene, dove i gabbiani cantano liberi e l’aria profuma di fresco, di sale e limone, il tempo sembra davvero fermarsi…E pensare che proprio sui Faraglioni, nel manifesto futurista, Marinetti dichiarava di voler costruire un ascensore e un bar. Ma con il Tragara a due passi, non ce n’è davvero bisogno. Basta la terrazza, un buon gin tonic (richiedetelo al Gin Club), strizzare pian pianino un occhio, chiudere l’altro, allungare la mano e sembrerà davvero di toccarli con un dito.
Poche cose, sono perfette come una fresca sera d’estate a Capri e niente può renderla più speciale di una cena al Le Monzù. Guidato dallo chef caprese Luigi Lionetti, il ristorante ha ottenuto la stella Michelin nel 2019. Nei suoi piatti c’è tutta l'isola: i colori, i profumi e un misto di umorismo, malizia e tenacia. Superbo il bon bon di gamberi sulla zuppetta di olive di Nocellara, fresco e delicato da sciogliersi in bocca. Un piccolo capolavoro è la “Ricciola alla milanese”: sapori e consistenze perfettamente bilanciate rendono il piatto pieno e rotondo. Una vera delizia per il palato. Per una cena meno formale, senza però rinunciare alla stella, scegliete Mammà, a pochi passi dalla Piazzetta. Materie prime locali di altissima qualità danno vita a una cucina partenopea verace con tutti i sapori del mare (e della tradizione). Da provare la birra artigianale caprese, anche con il pesce. Vi stupirà!