Adam Driver è il protagonista di «Megalopolis» e il volto di Burberry Hero Parfum
Uno degli attori più intensi del nostro tempo, con una filmografia impeccabile, da Jim Jarmusch a Noah Baumbach, nel cast del nuovo film di Francis Ford Coppola, "Megalopolis", è il volto di Burberry Hero Parfum.
Ex marine, Adam Driver si è imposto all'attenzione del grande pubblico con "Girls", la serie creata e interpretata da Lena Dunham. Da allora l'attore quarantenne ha girato tantissimi film, da blockbuster come "Star Wars" a film d'autore come "Silence" di Scorsese.
Nominato due volte all'Oscar, per "BlacKkKlansman" di Spike Lee e per "Storia di un matrimonio" di Noah Baumbach, è stato Maurizio Gucci in "House of Gucci" al fianco di Lady Gaga, e Enzo Ferrari in "Ferrari" di Michael Mann. C'è molta attesa per il suo ruolo nel prossimo film di Coppola, "Megalopolis", in uscita nelle sale italiane il 16 ottobre 2024 e presentato al Festival di Cannes lo scorso maggio.
L'OFFICIEL ITALIA: Quali sono i film che hanno cambiato radicalmente il tuo modo di affrontare il lavoro?
ADAM DRIVER: Non voglio dare l'impressione di essere vago, ma tutti mi hanno dato qualcosa, e nessuno ha cambiato radicalmente la mia visione del mondo. Per esempio, di Jim Jarmusch (con cui Driver ha lavorato due volte, in "Paterson", nel 2016 e in "The Dead Don't Die", nel 2019, ndr), amo la scrittura, la capacità di rallentare il ritmo sul set quando molti registi tendono ad accelerare perché pensano che si adatti meglio alla loro personalità o che sia utile al film. E lavorerei subito di nuovo con Leos Carax, con cui ho girato "Annette" (nel 2021).
LOI: Quali sono gli attori che ti impressionano di più?
AD: La lista è lunga... Danny Glover è meraviglioso. Sa come ascoltare, come trattenersi e come andare sopra le righe se necessario.
LOI: Hai partecipato al nuovo film di Francis Ford Coppola, "Megalopolis", puoi parlarci di questa esperienza?
AD: È stato pazzesco! Non si è mai visto nulla di simile... Non voglio svelare troppo, sarà assolutamente da vedere nelle sale cinematografiche.
LOI: Sei sensibile allo stile dei tuoi personaggi?
AD: A volte trovo il mio personaggio solo quando comincio a indossarne i costumi. Presto particolare attenzione alle scarpe: dopo tutto, devi letteralmente camminare sulle loro orme! E sentire il terreno sotto i piedi come il mio personaggio è importante per me.
LOI: Sei testimonial di Burberry Hero Parfum. Che sensazioni ti evoca?
AD: La mia infanzia, segnata dall'odore della legna che brucia, che ritrovo nella sua identità olfattiva. A San Diego, la mia famiglia organizzava falò sulla spiaggia ogni venerdì. Nel mio quartiere a Brooklyn, molti edifici hanno ancora camini funzionanti e il loro odore accompagna le mie passeggiate in inverno. Vado regolarmente a nord di New York, dove ci sono tanti caminetti. Mi piace molto questo aspetto arcaico.
LOI: Come definiresti l'identità di Burberry Hero Parfum?
AD: Per me è universale, piace sia agli uomini che alle donne, il che spiega il suo successo. Non avrei mai immaginato di essere invitato a partecipare a una campagna del genere, perché non ho molta familiarità con questo mondo. C'erano diversi elementi che mi attraevano: il fatto che si trattasse di Burberry, che Jonathan Glazer dirigesse il film pubblicitario e che Mario Sorrenti si occupasse delle foto, tutte garanzie di qualità. Burberry ha una lunga tradizione in materia di alti standard artistici, quindi ero sicuro che sarebbe stato tutto perfetto. Ero più eccitato che nervoso
LOI: Qual è il tuo odore preferito?
AD: Il legno bruciato... E l'odore dei miei figli.