Musica

Elasi: nuovo talento della musica

L'artista emergente dallo stile pop contaminato, Elasi ci insegna a lasciarci andare e a goderci la vita
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È eclettica, sprizza vitalità ed è circondata da un’aura surreale, proprio come la sua musica. Parliamo di Elisa Massara, in arte Elasi. Piemontese di nascita, sta portando una ventata di area fresca nel mondo della musica grazie al suo stile pop contaminato. I suoi brani sono un inno alla vita e alla leggerezza; l’artista ci invita a cercare noi stessi ma soprattutto a imparare a volerci bene, perché nella vita esistono anche i fuori pista e soprattutto esiste l’errore. Possiamo precipitare come valanghe, ma la buona notizia è che da ogni caduta si impara qualcosa. Quello di Elasi è un mondo caleidoscopico e travolgente, al quale è difficile resistere: ascoltare la sua musica è un toccasana contro qualsiasi malumore, non a caso “Benessere” è proprio il nome di uno dei suoi singoli.

In occasione dell’uscita del suo primo EP “Campi Elasi”, abbiamo fatto quattro chiacchiere con la giovane artista dalla positività contagiante per scoprire tutti i segreti della sua invidiabile e poetica energia. 

Quando è nata la tua passione per la musica? Quali sono stati i tuoi primi passi in questo mondo?

A casa mia si è sempre ascoltata tanta musica dal giradischi, dalla radio e dagli show in tv, credo che sia per questo motivo che quando ancora camminavo appena inventavo già delle mini melodie e facevo degli spettacolini in salotto in cui mi autoproclamavo Laffaella Callà (non pronunciavo la R ;) ).  Accorgendosi che la musica mi divertiva tanto, i miei genitori mi hanno portata alla prima lezione di pianoforte quando avevo sei anni e da quel momento non ho mai smesso di suonare e studiare, passando poi per la chitarra classica al conservatorio, il jazz, la bossa, il canto e la produzione elettronica.

Nel brano Valanghe esorti a lasciarsi andare anche a rischio di precipitare. Come ha imparato a liberarti dal superfluo e ad essere “leggera”? 

Io la sto imparando vivendo, rendendomi conto che non ne vale la pena perdere del tempo prezioso affondando la testa in ansie e paranoie senza dedicarci a chi e a quello che amiamo.

Nel suo nuovo singolo “Esplodigodi” parli dell’abbracciare la vita in tutte le sue sfumature riuscendo ad uscire dalla propria comfort zone. Come nasce l’idea per questo pezzo? Come mai la collaborazione con il latex store Wovo?

Questo pezzo più che da un’idea, è nato da un flusso. Una sera mi sono messa a giocare con i miei synth, le mie drum machine e la mia voce senza mettermi schemi, obiettivi o vincoli: così è nata Esplodigodi, da un’esplosione liberatoria della mia creatività e dal piacere che ne ho provato. La collaborazione con Wovo è nata dalla mia amicizia con Vittoria Paglino (regista e videomaker di Wovo): mi ha proposto di collaborare a una pubblicità di lubrificanti e, insieme a Frida (fondatrice di Wovo), abbiamo pensato che il ritornello “esplodigodi, sciogli quei nodi” ci si potesse sposare a pennello.

Quale sarà il tema centrale dell’EP “Campi Elasi”? Ci sarà un file rouge tra i brani?

Il fil rouge è la rinascita. Ho scritto quasi questi brani per rialzarmi e tornare a ballare dopo alcuni momenti bui che ho vissuto negli ultimi anni: mi sono creata nella testa dei mondi colorati, scintillanti e ritmici che mi dessero gli anticorpi per non essere più triste.

Dai tuoi testi emerge quanto sia importante per lei la libertà di essere se stessi e poter finire fuori pista perché stanchi dei percorsi già impostati. Cosa significa per te essere libera?

Ad esempio svegliarsi una mattina qualunque, mettere in borsa un libro, una fetta di torta, delle matite colorate e andare al mare. Da sola.

Che consiglio daresti ai giovani ventenni alla presa con un infinito numero di domande esistenziali e con le prime scelte importanti da fare?

Di non aspettare.

Quali sono gli artisti a cui si ispira?

Ne ho veramente un elenco lunghissimo, ma posso dire le mie ispirazioni più recenti: Tyler the Creator, FKA Twigs, Sudan Archives, Arca, Yaeji…

Come descriverebbe il suo stile musicale?

Pop contaminato.

Secondo te quanto pesa il video musicale al momento di uscita di una canzone? Al giorno d’oggi pesa più il testo o come questo viene rappresentato tramite il video?

Secondo me il videoclip oggi ha meno importanza di qualche anno fa (quando era più in voga guardare MTV): mediamente non abbiamo più la pazienza di vedere video più lunghi di 30 secondi dai nostri dispositivi. Di certo conta ancora tanto l’immagine che l’artista vuole trasmettere di sé o della sua canzone, e per questo un video in cui l’estetica è coerente e ben curata rimane comunque un potente veicolo.

Prima del Covid viaggiare era a portata di mano. Credi davvero che esistano viaggi che possano cambiare le nostre esistenze?

Assolutamente sì. Tutte le mie ispirazioni sono impregnate di suoni, colori e storie di luoghi del mondo che ho avuto la fortuna di visitare e vivere. Mi manca molto avere la libertà di viaggiare quest’anno, ma sto cercando di farlo il più possibile da ferma: ascolto e campiono musica di paesi lontani (utilizzo soprattutto un sito interessantissimo che si chiama radiooooo.com), leggo favole giapponesi e imparo danze latine o africane da Youtube.

Che peso ha la moda nella tua vita? Con quali aggettivi descriveresti il suo stile?

Per me è una forma di espressione artistica, il mio stile è colorato, eclettico ed elettrico… assomiglia alla mia musica.

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Elasi by Edoardo Conforti
Elasi by Edoardo Conforti
nuovo EP di Elasi "Campi Elasi"
Elasi by Edoardo Conforti

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