La nuova collaborazione Simone Rocha X H&M
ICON Léila Nda
FOTO Federico De Angelis
STYLING Luca Falcioni
TESTO Fabia Di Drusco
Uno stile estremamente personale, ultrafemminile ma in modo inaspettato, quello di Simone Rocha, affascinata dalla moda fin da bambina, quando passava i pomeriggi nell’atelier del padre, il designer cino-irlandese John Rocha, a Dublino. Diplomata alla Central Saint Martins, si è imposta da subito all’attenzione del fashion system con le sue silhouettes vittoriane e dettagli e mate- riali ricorrenti decisamente fancy: il pizzo, il taffetas, le perle, il tulle, i fiocchi, le ruches. Il suo tocco girlish è poetico senza sca- dere nello zuccheroso, tanto da affascinare un pubblico di tutte le età, a partire da Adrian Joffe e Rei Kawakubo, che le offrono una piattaforma nei loro Dover Street Market. La collaborazione con fotografi edgy, l’elaborazione di uno stile di comunicazione originale, il rapporto autentico con l’arte a partire dalla sua fasci- nazione per Louise Bourgeois hanno contribuito ulteriormente ad aumentarne la desiderabilità. Non nuova alle collaborazioni, lo ha già fatto con Moncler, Simone Rocha sa bene la portata della capsule con H&M — nei negozi dall’11 marzo —, che per- metterà a donne di tutte le età, tutte le taglie e un minor potere di spesa rispetto a quelle che comprano la sua linea, di regalarsi uno dei suoi capi signature, declinati nei colori della sua palette, bianco, rosso, nero, cipria. E che permetterà anche alle sue clienti abituali di recuperare modelli simili a quelli ormai introvabili di stagioni passate. Non è difficile immaginare le file fuori dagli stores a fare la coda per assicurarsi l’abito da bambola in tulle, il tartan, i suoi maglioni irlandesi, i suoi tessuti a fiori, le scarpe con le perle e i suoi sfavillanti bijoux. Per la prima volta la stilista ha anche avuto l’occasione di estendere il proprio universo stilistico a uomini e bambini. «Da designer, e da cliente, sono sempre stata una fan dei progetti di collaborazione di H&M con grandi sti- listi, da Margiela a Alber Elbaz e Comme des Garçons. È una lista incredibile di cui sono onorata di fare parte».