La Metamorphosis di Bulgari continua, a Milano, con gli algoritmi di Refik Anadol
Prende vita in Piazza Duomo il quinto capitolo del progetto artistico di Bulgari Hub insieme all'artista multimediale Refik Anadol con un lavoro dedicato al segno della maison Serpenti. È virtuale ma è reale.
È effettivamente reale che la Design Week di Milano non sia ancora terminata. A partire dal 6 ottobre la capitale della moda e del design rivela, proprio nel cuore della città in Piazza Duomo, la quinta collaborazione artistica del progetto Metamorphosis di Bvlgari, una conversazione aperta sul tema della trasformazione e cambiamento presentata dal brand già a inizio settembre durante il Fuorisalone 2021. Se l’esposizione delle prime quattro opere nelle sale ottocentesche della Galleria d’Arte Moderna GAM ha offerto al visitatore un sotto dialogo spaziale tra contenitore statico e opera mobile, il quinto progetto firmato dall’artista turco multimediale Refik Anadol si presta a una fruizione immersiva totale. La metafora del mutamento si fa ancora più stretta tra uno dei simboli dei gioielli Bulgari, il serpente, e la personale intepretazione d'artista.
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La metamorfosi digitale di Refik Anadol per Bvlgari
Sotto la curatela di Alba Cappellieri nel primo capitolo del progetto Metamorphosis gli artisti Azuma Makoto, Daan Roosegaarde, Vincent Van Duysen e Ann Veronica Janssens hanno lavorato con materiali naturali come i fiori, il legno, la luce e il calore. Refik Anadol per Bulgari capitolo due interpreta invece la metamorfosi del segno Serpenti attraverso una scultura immersiva e multisensoriale realizzata grazie all'impiego di Intelligenza Artificiale. La manipolazione degli algoritmi oggi è parte integrante del percorso trasformativo che la nostra società sta vivendo, applicarla nel contesto artistico la traduce in un paradigma di assoluta contemporaneità.
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L’esperienza fisica potrà essere arricchita sia attraverso un tour virtuale dell’opera, che da un approfondimento sul lavoro dell’artista e la sua collaborazione con Bulgari.