Design

Break to Make: intervista Daniel Arsham in occasione della collab con nendo

In occasione della Milano Design Week, l’artista e lo studio di design giapponese presentano una nuova collaborazione e l'Officiel Italia ha incontrato Daniel Arsham per chiacchierare di come è nata questa combo di design completamente disruptive

Daniel Arsham x nendo
Daniel Arsham x nendo

L’artista multidisciplinare Daniel Arsham e lo studio di design giapponese nendo collaborano dando vita a Break to Make, risultato di un dialogo creativo durato oltre quattro anni. L’artista americano, affascinato dalla produzione creativa di nendo, trasforma ogni forma con umorismo e giocosa complessità, creando nuove funzioni in seguito a un processo di decostruzione: da una forma simile a una vasca da bagno è emersa una poltrona, da una forma alta e quadrata una consolle. Una collaborazione basata su un approccio poetico e sulla sovrapposizione di due prospettive contrarie: da una parte la volontà di rivedere oggetti presenti come artefatti del passato e dall'altra un designer che realizza oggetti presenti che anticipano il futuro, come afferma nendo. Il risultato della collaborazione, che unisce passato, presente e futuro, spinge lo spettatore a ripensare la propria percezione di cronologia, movimento e spazio. La preview della collab avviene per un pubblico selezionato di una decina di editor, dove ad accogliere i giornalisti ci sono proprio Oki Sato e Daniel Arsham, con cui è possibile chiacchierare in libertà sul progetto e il Salone del Mobile, che è stato motivo di incontro con Oki e che ha suggellato l'inizio del progetto. 

L'OFFICIEL ITALIA: Vi siete conosciuti quattro anni fa, come mai la collaborazione ha visto la luce solo nel 2023?

Daniel Arsham: Ci sono voluti circa 4 anni di comunicazione, ma poi è successo tutto in un paio d'ore durante una Zoom Call. Ho lavorato molto in collaborazione con molti designer e artisti differenti, e il processo è spesso molto diverso. In questo caso, ci siamo incontrati inizialmente. Questo era prima del COVID a Tokyo. Ho visitato l'ufficio di Oki. E abbiamo iniziato a parlare di una potenziale collaborazione e all'inizio eravamo molto concentrati su un materiale, su come sarebbe stata fatta la nostra interazione a causa del COVID, che non ci ha permesso di comunicare direttamente. E così abbiamo avuto la semplice idea che ci si sarebbe concentrati sulle differenze tra l'approccio dei due studi. Nendo è molto attento alla precisione e alla perfezione e all'ordine, mentre il mio riguarda il decadimento e una sorta di caos e disordine. E così ho detto a Oki "perché non sviluppi alcuni progetti di oggetti che potrebbero assumere varie funzioni?" Da un pezzo di materia più grande potrebbe essere creato un tavolino basso o una panca. Questo sgabello deriva ovviamente da una sezione di questo tavolo e quindi ne ho spezzato parti per creare una nuova funzione, che deriva dal pezzo principale. E così ho creato tutti i prototipi, che orginariamente sono state fatte in schiuma e se vedete nel film (vedi sotto) è stato tutto creato come tutte le interruzioni sono state fatte durante questo periodo. Il materiale finale è il gesso, come fosse un calco.

LOIT: Questi complementi d'arredo andranno in produzione, sarà possibile acquistarli?

DA: Ogni pezzo sarà riprodotto e ci sono differenti tonalità o colori. Sì. Quindi ce ne sarà uno per ciascuno: rosa e bianco, blu e grigio.

LOIT: Cosa ti piace del Salone del Mobile?

DA: Vengo qui da 10 anni per il Salone e mi sono fatto molti amici qui a Milano, che per me è sempre stato solo un posto dove poter vedere tutte le novità del design. Ho messo in mostra il mio lavoro qui molte volte, e mi è sempre piaciuto venire a vedere il lavoro di brand storici come Memphis Milano. Il design ha una sua fascinazione, credo che crescere negli States mi abbia fatto capire quanto nel mio paese ci sia più attenzione all'arte, non c'è una vera community di appassionati di design. A Milano c'è sempre stata. Ecco voglio anche dire, che la prima volta che ho visto il lavoro di Nendo è stato proprio qui a Milano.

LOIT: Cosa fa Daniel Arsham quando è a Milano?

DA: Sono venuto un giorno prima per venire a vedere l'Inter giocare, anche se abbiamo perso è stata una bella esperienza. E poi direi che è impossibile non ritrovarsi al Bar Basso, è il locale dove incontro gli amici di ogni settore. Sembra che da sempre sia il meeting point prediletto dalla community.

La collab "Break to Make" viene presentata in concomitanza con il Salone del Mobile con un’installazione presso la sede milanese di nendo in via Pinamonte da Vimercate, 4, dal 18 al 23 aprile.

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