Mr & Mrs Clark: la mostra di Ossie Clark e Celia Birtwell
Una mostra a Prato celebra il talento di Ossie Clark e Celia Birtwell, i creatori più hot della Londra tra Swinging ’60 and fab ’70.
Dal 17 settembre all’8 gennaio 2023 il Museo del Tessuto di Prato ospita la mostra “Mr & Mrs Clark. Ossie Clark and Celia Birtwell. Fashion and Prints 1965-74”, che poi si trasferirà (dal 16/1 al 10/4) a Milano, alla Fondazione Sozzani. Una retrospettiva importante, incentrata sul decennio di fulgore della coppia, lo stesso periodo celebrato dalla mostra del 2003 al Victoria & Albert di Londra. Se ancora oggi Courtney Love, Sienna Miller, Olivia Palermo o Kate Moss indossano suoi vintage, nei giorni di gloria del brand lo stilista soprannominato “The King of King’s Road” (dalla sede di Quorum, la boutique che vendeva i suoi capi) vestiva rockstar, socialites e l’aristocrazia Brit, Mick Jagger e Marianne Faithfull, Keith Richards e Anita Pallenberg, Jane Birkin, Ali MacGraw, Faye Dunaway, Brigitte Bardot, Brian Jones, Keith Richards, Goldie Hawn...
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David Bailey e Guy Bourdin fotografavano i suoi abiti botticelliani, di chiffon trasparente stampato con i disegni witty di Celia portati sulla pelle nuda, ispirati ai bozzetti di Léon Bakst e alle foto di Nijinsky, come le sue maxi gonne e i suoi hot pants di pitone o i tailleur pantaloni di velluto, sulle top dell’epoca, Jean Shrimpton, Veruschka, Penelope Tree, Pattie Boyd (la moglie di George Harrison), Amanda Lear e Twiggy. Un’altra fan di alto profilo è Talitha Getty, che invita più volte Ossie e Celia al Palais de la Zahia, a Marrakech, dove vive con il marito Paul e dove soggiorna spesso anche Yves Saint Laurent, che da Clark sarà ampiamente influenzato, dal nude look a quello che diventerà il suo capo più celebre, lo smoking, che lancia nel ’66, due anni dopo aver acquistato un completo di velluto granata di Ossie.
I capi in mostra a Prato provengono dagli archivi del costumista cinematografico Massimo Cantini Parrini, dalla collezione di Celia Birtwell e da quella di Lauren Lepire, proprietaria del negozio vintage Timeless Vixen a LA, e evidenziano la straordinaria abilità nel tailoring di Clark, dalle giacche al bias cut degli abiti. Nato nel 1942, diplomato al Royal College of Art, Ossie incontra nel ’59 la coetanea Celia, che due anni dopo si trasferisce a Londra, a Notting Hill, per lavorare al dipartimento parrucche dell’Aldwych Theatre. È Anthony Powell, il costumista cinematografico vincitore di tre Oscar (tra cui quello per “Assassinio sul Nilo” con Mia Farrow e quello per “Tess” con Nastassja Kinski), a incoraggiarla a lavorare come textile designer, ma sarà solo nel ’65 che inizierà a disegnare per Clark, con cui convive, ispirandosi al giardino di Vita Sackville West, a Kew Gardens, alle opere esposte al V&A, a Bakst, Picasso e Matisse.
Il ’65 segna l’inizio del successo, e negli anni a venire capi come il jumpsuit che Mick Jagger porterà in tour negli Usa nel ’72 o il cappotto lungo fino ai piedi di pitone foderato di volpe artica indossato da Twiggy entrano nell’immaginario collettivo. Nel ’69 Ossie Clark e Celia Birtwell si sposano, nel ’71 il loro show al Royal Court Theatre fa sensazione, per pubblico, tra cui spiccano Beatles e Rolling Stones, abiti, scarpe (di Manolo Blahnik, alla prima collaborazione con un fashion designer) e musica, di David Gilmour dei Pink Floyd.
Il ’71 è anche l’anno in cui David Hockney finisce il quadro “Mr and Mrs Clark and Percy”, oggi alla Tate Gallery. Nel ’74, quando ormai l’addizione per le droghe di Ossie è fuori controllo, i Clark divorziano. Lui entrerà in una spirale discendente che culminerà nel suo assassinio nel ’96 a opera di un amante, lei, dopo aver trascorso qualche anno a Los Angeles come modella di Hockney, nel 1984 apre un piccolo shop in Westbourne Park Road dove nostalgici e nuovi addicts si recano ad acquistare tessuti d’arredamento, fino della chiusura nel 2012. Mentre collaborazioni molto mediatizzate (nel 2006 con Top Shop, quando i mille capi in vendita nel flagship di Oxford street vengono esauriti in sei minuti, nel 2013 con Uniqlo, nel 2015 con Valentino, per la Pre Fall) tengono vivo il mito.