Da Zegna è una questione di lino
Alessandro Sartori presenta alla Milano Fashion Week la sfilata primavera estate 2024. Una versione top quality del lino da trasformare in abiti maglieria e jersey ultra versatili e leggeri.
“La qualità della materia prima unita alle nostre capacità produttive danno vita a un prodotto estremamente versatile, come del resto tutto il guardaroba Zegna, sempre più addentro al processo di ridefinizione del brand”. In effetti, l’idea di ripensare il menswear con linee fluide, volumi timeless e abbinamenti easy to wear che nascono per l’uomo e possono essere indossati anche dalle donne sono ormai una certezza nell’universo Zegna, deciso a giocare sul concetto di guardaroba efficiente. “Top, pantaloni, undepinning, scarpe e accessori devono potersi mescolare facilmente”, ha aggiunto Sartori. L’obiettivo é chiaro, consentire alla clientela di arricchire di volta in volta il proprio guardaroba con capi che per silhouette, pesi e coloriture sappiano dialogare tra di loro. “Sono profondamente affascinato dall’abbigliamento da lavoro che a cavallo tra gli anni ‘50 e ‘60 ha dato vita a dei modelli eccezionali per funzionalità e stile”, ha raccontato il creativo, “solo che allora si usavano cotone e confezioni basic, qui invece ogni componente e dettaglio é al massimo della qualità”. Come, per esempio, il completo dalla linea slim di pelle doppiata in lino, la canotta tagliata però dalla sartoria, o la giacca iper essenzale, del tutto decostruita, eppure significativa nella shape valorizzata dal movimento di chi la indossa. Che dire, un gran bel vedere.