Tech e Auto

One Selfie Day in Venice con Xiaomi

Dopo aver sponsorizzato la Mostra del Cinema, l'azienda high tech Xiaomi - che vuole ispirare, coinvolgere e arricchire la vita delle persone - sigla un accordo con il Venezia FC

Photography MARCO TASSINI & Styling ALEXANDRA MAS. Da sinistra - giacca e scarpe SALVATORE FERRAGAMO; maglia home 21/22, VENEZIA FC; pantaloni FAY. Pull, pantaloni e mocassini BRUNELLO CUCINELLI. Blusa, pantaloni e svarpe ERMENEGILDO ZEGNA. Suit, polo e mocassini BRUNELLO CUCINELLI.
Photography MARCO TASSINI & Styling ALEXANDRA MAS. Da sinistra - giacca e scarpe SALVATORE FERRAGAMO; maglia home 21/22, VENEZIA FC; pantaloni FAY. Pull, pantaloni e mocassini BRUNELLO CUCINELLI. Blusa, pantaloni e svarpe ERMENEGILDO ZEGNA. Suit, polo e mocassini BRUNELLO CUCINELLI.

«Un singolo chicco di riso è grande come una montagna». Con queste parole l'imprenditore cinese Lei Jun racconta la genesi del nome Xiaomi, l'azienda high tech che ha fondato, oggi considerata una tra le più importati al mondo. Il nome Xiaomi, in cinese indica il miglio, o piccolo riso, su cui si basa la filosofia dell’azienda che ha sempre lavorato partendo dalle piccole cose. La “Apple cinese” nasce 11 anni fa a Pechino con l’idea di realizzare i migliori smartphone al mondo e venderli a un prezzo accessibile a tutti. Fin dal principio Xiaomi ha costruito la propria identità sul concetto di inclusività, contribuendo alla formazione di una community appassionata. E passo dopo passo, grazie ai suoi prodotti ad alto tasso di innovazione, ha reso la tecnologia un lusso accessibile, tanto da fare concorrenza a colossi internazionali dell’high tech. Col suo “ecosistema” di prodotti, che comprende non solo smartphone e wearables, ma anche una gamma di dispositivi smart life, Xiaomi ha stretto un forte legame con il modo della cultura e dello sport con i quali condivide valori fondanti. Dopo aver sostenuto la 78.ma Mostra del Cinema di Venezia, per sottolineare come l'innovazione tecnologica sia ingrado di contribuire alla diffusione e alla condivisione del patrimonio artistico-culturale, il marchio cinese è tornato nella città lagunare per legarsi allo sport. Ed ha annunciato la partnership ufficiale con il Venezia FC, club di Serie A con il quale condivide una visione strategica focalizzata sull’ispirare, coinvolgere e arricchire la vita delle persone in tutto il mondo.

Lolita Žižyté in giacca e pant, SALVATORE FERRAGAMO; camicia, LARDINI; smartphone Xiaomi 11 Lite 5G, XIAOMI.

Lolita Žižyté
Difensore

Fin da bambina sognava di diventare una calciatrice professionista e a soli sette anni inizia a giocare in una squadra femminile locale, in Lituania, suo paese di origine. Bionda, occhi azzurri e un fisico statuario, Lolita Zizyté, classe 1998, è il difensore della squadra femminile delì Venezia FC. Terminato il liceo inizia la sua carriera sportiva nel campionato lituano facendo ottenere al suo club, nel corso del 2017, il risultato più importante, la qualificazione agli ottavi di finale di Champions League femminile contro il Barcellona. Passa poi al Venezia FC, dove ottiene il ruolo di terzino destro. Oltre a saper dribblare molto bene in campo, si muove con disinvoltura anche tra moda e beauty. È una fashion addicted e ha una passione per la fotografia che spesso la porta a fermare il tempo in una istantanea da condividere con la sua famiglia o sui suoi canali social, convinta che : «La tecnologia è uno dei principali elementi che ci separa dal passato, è in grado di abbattere le distanze e ci permette di essere connessi in ogni momento della nostra vita».

Elena Govetto in trench, camicia,top e shorts, BRUNELLO CUCINELLI
Lolita Žižyté in jumpsuit, top e shorts, DIOR; smartphone Xiaomi 11 Lite 5G NE, XIAOMI. Elena Govetto in borsone, blouson, pantaloni, tracollina, DIOR.

Elena Govetto
Attaccante

Ha mosso i primi passi nel mondo del calcio all’età di sette anni nella società del paese in cui è cresciuta, il Lestizza (Udine). «Passa!» «Tira!» «Gol!» erano le parole che davano ritmo alle sue giornate fino a quando a 14 anni, Elena Govetto, classe 2000, ha fatto il suo debutto nel Tavagnacco, uno dei più importanti club femminili nel panorama calcistico italiano. Attualmente gioca come attaccante nel club arancioneroverde, e in questa stagione ha messo a segno diverse reti. Elena studia Lettere all’Università degli Studi di Udine e del club lagunare apprezza soprattutto la dimensione internazionale, che le consente di giocare al fianco sia di atlete del territorio, sia provenienti da altri paesi. «É un club che favorisce la multiculturalità e l'inclusione», racconta. Si è appassionata alla letteratura negli ultimi anni delle superiori e si dedica con entusiasmo alla scrittura: «Spesso quando sono in giro in trasferta utilizzo il mio smartphone per abbozzare i miei pensieri, è un vero compagno di viaggio». Con la tecnologia, racconta, «ho un rapporto ambivalente, credo sia diventata ormai indispensabile nelle nostre vite, ma al tempo stesso, a volte mi trovo a ragionare su come abbia cambiato il nostro modo di stare insieme».

Gianluca Busio in Blouson con dettagli a contrasto, pantaloni e pull, FAY; smartphone Xiaomi 11 Lite 5g NE, XIAOMI.

Gianluca Busio
Centrocampista

Gianluca Busio è nato nel maggio del 2002 a Greensboro, nel North Carolina. Madre afroamericana e padre bresciano, con cui da bambino guardava tutte le partite, gli hanno trasmesso la grande passione del calcio. «Quando guardavamo i match in tv, o sul cellulare se eravamo fuori casa, tante volte avrei voluto essere come quei giocatori professionisti per poter rendere orgoglioso mio padre», racconta il giovane atleta. Cresciuto calcisticamente tra i dilettanti del North Carolina Fusion, nel corso del 2016 a soli 15 anni firma il primo contratto da professionista con lo Sporting Kansas City grazie a un dominio tecnico pressoché incontrastabile, diventando il secondo giocatore più giovane ad aver accettato un contratto professionistico  nell’MLS-Major League Soccer. Dopo diverse esperienze, il Venezia FC ha voluto puntare su di lui per regalare qualità al centrocampo della squadra, risalita in Serie A dopo ben 19 anni. Così il nuovo astro nascente del pallone, dopo aver convinto con i suoi goal l’intera America, punta a conquistare i cuori dei tifosi italiani. Il suo sogno più grande? Poter giocare il mondiale del 2026.

Mattia Caldara in completo, BRUNELLO CUCINELLI; t-shirt quarta maglia 21/22, VENEZIA FC

Mattia Caldara
Difensore

Mattia Caldara è un difensore tattico e cerebrale, concentrazione e comprensione del gioco sono le sue armi principali. Il coraggio e la determinazione certo non sono mai mancati al marcatore di Bergamo, classe 1994, che ha conosciuto i campi della provincia per poi fare il suo esordio in Serie A con la squadra dell’Atalanta. Per cercare di spiccare il volo si è messo in discussione accettando la proposta del Milan. La scorsa estate viene ceduto in prestito al Venezia FC che gli garantisce un posto da titolare. Mattia è un destro naturale, ma molto disinvolto anche con il piede sinistro. Controllo, conduzione palla e passaggio sul breve, lo rendono oggi molto sicuro in campo. Dopo una serie di problemi fisici che lo hanno penalizzato, ricomincia a seguire quel copione che lui stesso aveva scritto pensando al suo futuro e alla sua carriera nel mondo dello sport. Oltre al pallone, anche la tecnologia fa parte della sua quotidianità, tanto da essere un modo importante per restare sempre in contatto con il mondo. «Ho sempre con me smartphone e tablet, specialmente quando sono in trasferta o in ritiro con la squadra, mi servono per rimanere connesso con la mia famiglia e con i miei amici».

Da sinistra - Suit, LARDINI; maglia home 21/22, VENEZIA FC; sneakers, SALVATORE FERRAGAMO. Giacca, FAY; camicia e pantaloni, LARDINI; smartphone Xiaomi 11 Lite 5G NE, XIAOMI; tracolla e sneakers, DIOR. Blouson e pantaloni, FAY. Completo e camicia, LARDINI.

Crediti

Photography: Marco Tassini
Styling: Alexandra Mas
Hair & Make-up: Anne Arnold
Styling Assistant: Cecilia Corsetti

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