Pop culture

60 anni Moana Pozzi: simbolo di libertà e di una nuova era.

Anna Moana Rosa Pozzi (27 Aprile 1961-15 Settembre 1994), il fascino senza tempo di colei che divenne simbolo di libertà ed emancipazione femminile. Semplicemente Moana, la pornostar ammaliante e mai volgare che rivoluzionò l’Italia degli anni 80-90. La sua lotta ribelle contro il retaggio culturale di un una società retrograda, cattolica e maschilista. Oggi avrebbe compiuto 60 anni. Una donna che in soli 10 anni di carriera fece tremare il nostro Paese.

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Nel giorno del sessantesimo compleanno di Moana Pozzi - la pornostar che in Italia (tra gli anni '90 ed '80) rivoluzionò la cultura, la politica, la moda ed il mondo dello spettacolo - riviviamo alcune tappe fondamentali della sua vita.

LA STORIA DI MOANA POZZI

Moana Pozzi
nasce a Genova il 27 aprile del 1961, è la primogenita di un ricercatore nucleare e di una casalinga. Una vita di continui spostamenti, dovuti al lavoro di suo papà Alfredo - ha infatti vissuto per periodi molto brevi in Spagna,
Canada, Brasile ed Argentina. Moana Pozzi vive in un contesto familiare estremamente cattolico, sopraffatto dal perbenismo ed a tratti bigotto - frequenterà dopo il liceo un istituto di suore e sei anni di chitarra classica in Conservatorio. Nel 1979 decide di trasferirsi a Roma e vede sin da subito in questo cambiamento una reale rinascita.

>> Scorri verso il basso per rivivere alcuni momenti di vita di Moana Pozzi

La Moana Pozzi che studiò anche recitazione, iniziò ad interpretare piccoli ruoli al cinema (in Borotalco di Carlo Verdone e Ginger e Fred di Federico Fellini) e a condurre programmi televisivi minori. Il suo inizio come pornostar non fu proprio alla luce del sole, infatti utilizzò in principio svariati pseudonimi che non riconducessero a lei. Solo nel 1986 venne notata dal regista a luci rosse Riccardo Schicchi. Di qui arrivarono i primi successi tra cui: Fantastica Moana, Cicciolina e Moana ai “Mondiali” e gli spettacoli live nei teatri.

Moana Pozzi - che oggi avrebbe compiuto 60 anni - era dotata di una speciale capacità di sedurre, non in modo banale, ma attraverso l’uso di particolari strategie di seduzione emotiva. Così riuscì a dominare anche la scena televisiva, ospite di moltissimi conduttori - tra cui Gerry Scotti, Raffaella Carrà, Pippo Baudo, Maurizio Costanzo - che esaltarono questo innato potere della pornostar. Non solo il panorama televisivo, anche quello musicale. Moana Pozzi incise infatti alcuni singoli tra cui i più noti L'ultima notte e Ti amoana.

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Moana Pozzi ospite di Raffaella Carrà nel programma "Il Principe Azzurro" nel 1989
Moana Pozzi e Maurizio Costanzo al "Maurizio Costanzo Show" nel 1987

La sua esistenza si articola intorno a tre momenti cardine che resero Moana Pozzi simbolo di una nuova era. L’ingresso in politica de “il Partito dell’Amore”, fondato nel 1992 con Riccardo Schicchi e Cicciolina. Dalla lotta alla corruzione ai Parchi dell'amore come teatro di attività sessuali, compresa la prostituzione - il partito puntava infatti all'abolizione della legge Merlin; Quando nel 1993 Karl Lagerfeld - direttore creativo per Fendi - chiese a Moana Pozzi di sfilare, suscitando l’ira di Anna Wintour che lasciò contrariata lo show a Palazzo Barozzi; Infine la sua malattia e morte a Lione nel 1994, un evento avvolto nel mistero. La causa accertata sembra infatti essere una malattia legata ad un tumore epatico, ma sono in molti a pensarla ancora viva in India. Una morte apparentemente inscenata per vivere una nuova rinascita.

Moana Pozzi alle urne

"La gente vive male la propria sessualità. La vera perversione è la routine, l'abbrutimento nel lavoro quotidiano. La pornografia invece esalta il lato oscuro del desiderio. Il sesso è anche nero, contorto, corrosivo; non è sempre una cosa solare, gioiosa. A me piace l’oscenità, mi annoia invece la volgarità, che è cattivo gusto e basta. L'osceno è "il" sublime." Moana Pozzi

In ricordo di Moana Pozzi, donna libera e simbolo di una nuova era.

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