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I film più belli che hanno fatto la storia del Festival di Cannes

In occasione della 75esima edizione del Festival di Cannes, ripercorriamo i capolavori cinematografici che hanno vinto la Palma d'Oro e che non dimenticheremo mai.

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La 75esima edizione del Festival di Cannes, protagonista sulla Croisette dal 17 al 28 maggio 2022, porta con sé la voglia di scoprire i nuovi capolavori del cinema d'autore. E se quest'anno i film più attesi sono l'italiano Nostalgia di Mario Martone, Les Amandiers di Valeria Bruni Tedeschi e il  ritorno di Top Gun con Tom Cruise sono diversi, i film più belli della storia del Festival di Cannes. Da "L'albero degli zoccoli" a "Les Parapluies de Cherbourg", ecco i migliori di sempre secondo noi.

Scorri verso il basso per scoprire i film più belli che hanno fatto la storia del Festival di Cannes

Viridiana di Luis Bunuel (1961)
 

Un film in bianco e nero, assoluto capolavoro di Bunuel che nel 1961 vinse a pari merito con L'inverno ti farà tornare di Henri Colpi. In Viridiana, la protagonista è una giovanissima novizia che, prima di diventare suora, passa del tempo con suo zio, l'ultimo parente di sangue che le resta. 
 

 Il gattopardo di Luchino Visconti (1963)
 

Tratto dall'omonimo romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Il gattopardo di Luchino Visconti è un classico del cinema che è, a detta di molti, un capolavoro italiano che riassume in veste cinematografica il classicismo europeo toccando la letteratira, la musica e l'arte. Indimenticabile Claudia Cardinale nei panni di Angelica.
 

 Les Parapluies de Cherbourg di Jacques Demy (1964)
 

Guardardolo viene subito in mente un film ben più recente: Les Parapluies de Cherbourg di Jacques Demy è infatti l'ispirazione nascosta dietro l'acclamato La La Land. Una commedia musicale francese in cui ogni battuta è cantata e i colori hanno una parte da protagonista, al pari di Nino Castelnuovo e Catherine Deneuve.

Blow-Up di Michelangelo Antonioni (1966)
 

Ispirato al racconto Le bave del diavolo di Julio Cortázar, Blow-Up di Michelangelo Antonioni vede nel cast personaggi del calibro di David Hemmings, Vanessa Redgrave e Jane Birkin. Bellissimo, drammatico e senza tempo, è considerato uno dei film più importanti degli anni Sessanta e un capolavoro del cinema d'essai.
 

 L'albero degli zoccoli di Ermanno Olmi (1978)
 

Tra le opere più note nel neorealismo italiano, L'albero degli zoccoli di Ermanno Olmi vinse la Palma d'oro nel 1978. Un film unico nel suo genere, visto che come attori furono chiamati dei veri contadini della provincia di Bergamo, luogo in cui la storia è ambientata. Girato in dialetto bergamasco, venne poi ridoppiato dagli stessi attori per la versione in italiano.
 

 Sotto il sole di Satana di Maurice Pialat (1987)
 

Tratto dal romanzo omonimo di Georges Bernanos, Sotto il sole di Satana racconta la storia di un prete (Gerard Depardieu) e di una donna che uccide i suoi due amanti. Come si evince dal titolo, Satana ha un ruolo importante in questa storia. Grazie a questo capolavoro di Pialat, la Francia si aggiudica la Palma d'oro per la prima volta dopo 21 anni.
 

Pulp Fiction di Quentin Tarantino (1994)
 

Un cult, indiscutibilmente. Pulp Fiction ruvido, pieno di sangue, ma comunque artistico com'è nel segno di Tarantino. Primo film prodotto da una casa cinematografica indipendente a superare i 100 milioni di dollari d'incasso, portò al regista la vittoria della Palma d'oro nel 1994.

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