Armie Hammer: non finiscono i guai. Ora indagato per stupro
Il 2021 è iniziato con il piede sbagliato, sicuramente almeno, per Armie Hammer, l'attore americano che in neanche tre mesi ha visto la sua vita e la sua carriera passare, letteralmente, dalle stelle alle stalle. Il motivo? Cannibalismo, vampirismo, divorzio, droga e ora, stupro. L'attore famoso per aver intepretato il ruolo di Oliver in Call me By Your Name, insieme a Timothée Chalamet, è da qualche mese nel mirino dei media a causa di a dir poco raccapriccianti accuse mosse contro di lui da numerose ex fidanzate.
Era Giugno dell'anno scorso quando attraverso un post su Instagram, Hammer e la moglie Elizabeth Chambers annunciavano la separazione dopo dieci anni di matrimonio ( e due figli). La notizia arrivò come un fulmine a ciel sereno dal momento che, la Chambers fino a poche settimane prima condivideva contenuti digitali insieme all'attore festeggiando la loro nuova vita alle isole Cayman. La famiglia si trovavà lì nella proprietà della famiglia Hammer (l'attore infatti è originario del posto) dopo che la pandemia a Los Angeles divenne incontrollabile. Pochi i commenti riguardanti la separazione, se non quello di Armie che dopo qualche mese ammise "fu una situazione estremamente complicata. Tutte personalità molto forti rinchiuse in uno spazio così piccolo. Non mi è mai successo, non ero pronto. Mi ha dato alla testa e non l'ho saputa gestire bene. Ho perso la ragione"
Ma se già un divorzio difficile proverebbe anche i più stoici, la vita di Armie Hammer nel giro di qualche mese prese una piega ulteriore quando vennero resi pubblici dei commenti e delle chat personali dell'attore in cui si definiva "cannibale al 100%", un amateur del sangue e un sadico manipolatore. Il mondo insorse, chi gridava al falso e chi credeva alle parole della donna che denunciò il l'accaduto. Nel giro di qualche settimana, numerose altre testimonianze si aggiungerso all'accusa di cannibalismo e sadismo, catapultando al centro di un vero e proprio inferno mediatico.
In men che non si dica, Armie Hammer si ritrovò dall'essere il divo più richiesto del momento, a trovarsi senza lavoro (licenziato in tronco dai numerosi progetti che avrebbe dovuto seguire quest'anno, tra cui un film insieme a Jennifer Lopez) e senza agenzia rappresentativa. Venne anche hackerato il suo account Instagram personale in cui comentava il suo quotidiano utilizzo di droga, le attività sessuali (ha dovuto anche scusarsi pubblicamente con Miss Cayman per averla insultata in un video) e commenti poco carini nei confronti dell'ex moglie.
Nonostante tutto, da qualche giorno le acque sembravano essersi calmate. Ma poca fiducia bisogna riporre nella quiete dopo la tempesta e così, una serie di nuovi scandali sono scoppiati intorno all'attore, dalle usanza della sua famiglia ad accuse di stupro
Iniziano a circolare sui social storie sulla famiglia Hammer, di come da generazioni, gli uomini appartenenti alla possente dinastia (arrivata negli Stati Uniti dalla Russia) sfruttava le donne trattandole come meri e semplici oggetti. Si apre una vera e propria indagine in cui vengono raccolte numerose testimonianze. Il risultato finale dipinge tutta la genealogia Hammer come dei sadici personaggi, dediti alle droge, al sesso e a sperimentazioni decisamente fuori dal comune.
A seguito delle ultime rivelazioni, Armie Hammer scappa da Los Angeles abbandonando la sua casa senza preavviso durante la notte. Perchè ha fatto scalpore? Fuori da casa sua è stato ritrovato un manico femminile legato con corde. Nonostante non si abbia la certezza che l'oggetto appartenga all'attore, pare proprio di sì. I fans hanno velocemente notato come Armie segua sul suo account Instagram l'hastag #shibari, una pratica di bondage giapponese presentata attraverso una fotografia che ricorda da vicino il manichino femminile in questione.
Ed infine, ieri, viene accunciato che l'attore si trova indagato per stupro dalla polizia di Los Angeles a seguito delle parole di una testimone che accusa Armie Hammer di averla stuprata e picchiata nel 2017. "Pensavo mi uccidesse" racconta la donna che nella giornata di ieri, inseme al suo avvocato ha avuto il coraggio di parlare del terrificante episodio. "Ha abusato di me per più di quattro ore, continuava a sbattere la mia testa sul muro, picchiandomi in faccia. Ha fatto molto altro,come tagliuzzarmi i piedi così che facessi fatica a camminare. Ho cercato di scappare ma non ci sono riuscita" Lui se ne andò, lasciando la ragazza semi cosciente in casa.
Tra i due si era instaurata una relazione tossica che durava da circa quattro anni "io pensavo di amarlo. lui mi fece il lavaggio del cervello, ero convinta che quello fosse amore. Ma ero terrorizzata da lui, quando la relazione finì ero costantemente perseguitata da incubi e da flashback della relazione. Pensai di suicidarmi, pensai di farla finita. Lui mi spingeva ad essere una persona che non rispecchiava la mia personalità, lui spezzo ogni barriera ogni catena che avevo con il mondo esterno. Io ero sua e poteva fare quello che voleva di me"