Musica

Lisa Jarvis, la nuova stylist di Ghali racconta la moda del tour

Il 15 novembre all'Unipol Arena, l'ultima data del tour di Ghali che chiude il cerchio a Milano. Un concerto ricco di ospiti: da Baby Gang, Simba La Rue, Astro e Madame. Una scaletta ricchissima, Ric ciolino in comparsa con la sua radio stereo, un palco avveniristico e tre look custom made scenografici che raccontano l'evoluzione dell'artista. Come ci ha raccontato la nuova stylst Lisa Jarvis. 

Ghali in total look Valentino
Ghali in total look Valentino

15 novembre. Ultima data dal tour di Ghali. Tutto sold out. Mi aspettavo un artista stanco, arrivato all’ultimo giro di boa, invece no. Ieri all’Unipol di Assago, Milano, c’era tutta l’energia e lo spirito delle prime date. Un pubblico entusiasta, energico che lo idolatrava, supportava, cantava e ballava ininterrottamente. Senza distinzioni: che fossero bambini - anche piccoli -, teenager o i loro genitori. Nei minuti pre concerto hanno risuonato le intramontabili canzoni di Michael Jackson, un preludio di ciò che avremmo visto, e finalmente Ghali. In un total look custom di Marni di pelle nera, che con la scenografia - un paesaggio desertico - richiamava il mondo di Mad Max o Dune ed i costumi di Jacqueline West e Bob Morgan da survivors. Con un punto luce. Un guantino gioiello ricoperto da cristalli dalle vibes anni 80 creato da Marco Bambi per Emanuele Bicocchi. 

Ghali in total look Marni

I brani della scaletta, che hanno ripercorso la carriera del cantante, hanno anche raccontato la sua storia artistica in modo eccellente e organico: tra giochi di luci, fumo, neve sintetica e lingue di fuoco. Tanto da rendere lo scenrario futuristico e distopico, immaginifico. Tra qualche bandiera della Palestina, le comparse aliene di Rich Ciolino, la (giusta) dedica alla ong Mediterranea e una frase appuntata a un bambino sottopalco «Tu sei il mio idolo». Ecco si, immaginifico, coinvolgente e a tratti quasi poetico. Tra “Ninna Nanna”, la sua “Fortuna” con “Happy days”, “Paprika”, “Boogieman”, “Habibi” e le politiche “Cara Italia” e “Casa mia” sul palco hanno accompagnato Ghali, a sorpresa, anche i rapper Baby Gang, Simba La Rue, Astro e Madame

Ma passiamo alla moda. La nuova stylist, Lisa Jarvis, mette a punto un percorso estetico-stilistico coerente e sofisticato. Ma per un artista come Ghali, non potrebbe essere altrimenti. Una narrazione in tre atti: Oscurità con Marni, Transizione e Luce con Amiri, Rinascita e Celebrazione con un look Valentino di Alessandro Michele. Dalla notte all’alba. Dal buio alla luce. Il tutto impreziosito da accessori e gioielli unici. Jarvis ha raccontato a L'OFFICIEL ITALIA il suo nuovo progetto di styling e i look del tour. 

Ghali in total look Marni

L’OFFICIEL ITALIA: Come costruisci i look e come hai scelto i marchi più indipendenti?
LISA JARVIS: Quando lavoro ai look di un artista come Ghali, mi avvicino al processo di styling come se fosse una sceneggiatura visiva: ogni capo ha un ruolo e deve raccontare una parte della storia. La scelta dei marchi indipendenti è stata fondamentale perché volevo che ci fosse un senso di autenticità e di freschezza. Ghali non ha paura di osare e abbiamo puntato su marchi che portano un’estetica sperimentale.

LOI: Quale marchio emergente hai scelto? E cosa lo rende interessante ai tuoi occhi?
LJ: Jordanluca. Il loro approccio al design è audace e teatrale, perfetto per rappresentare i momenti più intensi del tour. Ad esempio, il latex hood coat di Jordanluca ha creato una silhouette iconica per l'apertura dello show, trasmettendo potenza e mistero. Il latex è un materiale che non solo colpisce visivamente, ma aggiunge anche una dimensione tattile, futuristica che si sposa con l’energia di Ghali sul palco.

Ghali in Amiri.

LOI: Come descriveresti lo stile che stai costruendo per e con l’artista?
LJ: Lo stile che sto costruendo con Ghali è una fusione di influenze diverse che si intrecciano per creare un'estetica unica e riconoscibile. È un mix di streetwear e alta moda, di tradizione e modernità, che riflette sia le sue radici multiculturali che il suo percorso artistico. Con Ghali, il look deve essere potente ma anche poetico: vogliamo un’immagine che possa trasmettere forza e vulnerabilità, eleganza e ribellione.

LOI: Uno stile ricco di dettagli…
LJ: La cura per i dettagli e l’uso di accessori iconici, come i gioielli creati da Marco Bambi per Emanuele Bicocchi, sono la chiave del progetto. Ogni pezzo è scelto per completare la narrazione visiva dell’artista. È uno stile in continua evoluzione, proprio come Ghali, che mantiene sempre una coerenza estetica e una forte identità.

LOI: Ogni look è studiato e preciso, e racconta una tappa e un frammento di Ghali. Quale secondo te è quello meglio riuscito tra quelli esibiti finora, o uno di quelli di cui sei più soddisfatta? 
LJ: È difficile scegliere un solo look, ognuno racconta un momento diverso, ma se dovessi indicare quello di cui sono più soddisfatta, direi il look finale di Valentino, disegnato da Alessandro Michele. È un capo che incarna perfettamente il climax dello show: una camicia rossa in crepe de chine con maniche a sbuffo, abbinata a un gilet doppiopetto in seta moiré e pantaloni in lana nera con dettagli in bronzo. Ciò che mi ha colpito di più è come questo look riesca a essere classico e moderno, audace e delicato al tempo stesso. L’aggiunta della gorgiera in chiffon di seta color burro e i guanti in pizzo nero, decorati con argento e cristalli, hanno dato un tocco teatrale che ha trasformato l’outfit. (Atto tre: potenza e rinascita). È un look che chiude il tour e rappresenta Ghali: un mix di tradizione italiana e audacia contemporanea, un simbolo di forza, eleganza e maturità artistica.

Photography: Antonio De Masi

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