Visionario e sognatore, Paco Rabanne negli archivi de L'OFFICIEL
Le collezioni visionarie di Paco Rabanne hanno rivoluzionato il modo con cui interagiamo e comprendiamo la moda oggi.
L'inizio di questo 2023 ha segnato la scomparsa di uno tra i designer più iconici del contemporaneo: Paco Rabanne. Nato nel 1934 nei Paesi Baschi, è stato uno stilista puro e radicale che si è imposto durante la rivoluzione giovanile degli anni '60, creando un'estetica spaziale che continua a trascendere il ciclo delle tendenze, rinnovandosi e diventando uno dei pilastri della moda. La prima esperienza di Rabanne con la couture è arrivata grazie a sua madre, che lavorava come sarta per l'icona della moda basca, Cristóbal Balenciaga. Dopo aver conseguito una laurea in architettura presso l'École Nationale des Beaux-Arts, ha iniziato la sua carriera nella moda come designer di gioielli, lavorando con Dior, Givenchy e Pierre Cardin, dove ha sviluppato una propensione per i materiali non ortodossi. Rabanne ha fondato il suo marchio nel 1966 con la sua prima collezione Manifesto: "Twelve Unwearable Dresses". Nel 1969, le perline, i lavori in metallo e i gioielli decorati di Rabanne erano in primo piano nelle pagine de L'OFFICIEL. Nel giugno di quest'anno, la maison da lui fondata e ora satellite del gruppo Puig, si è rinominata semplicemente Rabanne, onorando il suo fondatore e ampliando al contempo la sua offerta beauty. Il direttore creativo Julien Dossena, che quest'autunno festeggia il suo decimo anniversario al timone stilistico, è stato affiancato da Diane Kendal, direttore creativo della bellezza. Ispirato a Calandre, la prima fragranza di Rabanne creata nel 1969, il nuovo logo renderà omaggio all'uomo, al decennio e alla semplicità dell'innovazione che ha cambiato tutto. Entrato in maniera dirompente nell'immaginario collettivo (su tutto i look immaginati per Barbarella-Jane Fonda, ndr) è sempre più di moda. Soprattutto in questo momento, con Sydney Sweeney in attesa di vestire i nuovi panni di Barbarella, e con le passerelle invase dai suoi bagliori scultorei. Iniziando con la collaborazione couture svelata lo scorso luglio sulla passerella di Jean-Paul Gaultier.