Fashion

Amsterdam Fashion Week, il potere delle collaborazioni tra moda, design e arte

La kermesse olandese concentra il meglio e il bello della creatività segnando la via del futuro tra collabo, sinergie e contaminazioni.

Tess van Zalinge "momentum" Amsterdam Fashion Week 2024
Durante lo show di "momentum" la collezione di Tess van Zalinge (Ph. Merel Daantje)

Si inserisce nel calendario del Fashion Month di settembre come una gemma preziosa la kermesse moda di Amsterdam che dal 2 al 6 settembre ha popolato i canali della capitale e i suoi perimetri esterni con presentazioni, studio visit, proiezioni e, naturalmente, shows. Ancora una volta il valore aggiunto dello sguardo dutch alla moda si posa su uno snodo fondamentale, quello dell’intersezione e della sinergia tra ambiti diversi in costante contaminazione. Più di altre fashion capital, è alla Amsterdam Fashion Week che gli abiti incontrano l’arte, il design, l’architettura e la sostenibilità integrando anche tecnologia e benessere. Ciascun campo include così un nuovo spazio di conversazione dove seminare e raccogliere idee per un futuro che non riguarda solo lo stile in sé per sé, ma una prospettiva diversa con cui approcciarlo all’interno della collettività. Ottimizzando così risorse e talento. 

 

E se il fashion film The River della regista Herrana Addisu, realizzato in collaborazione con TEN Women, esplora la cultura etiope e le esperienze delle donne, celebrando la bellezza e facendo luce sulle barriere sistemiche, Wild Animals di Rop van Mierlo apre le porte del suo nuovo studio ad Amsterdam Noord per raccontare come una forma espressiva come la tecnica "alla prima" detta anche wet-on-wet possa diventare prodotto e racconto per altri brand. Tra i clienti dello studio numerose collabo con Marni, Hermès, Moncler, Kitsune, A24, Head Porter e La Bouche Rouge.

 

The Collectives con DENHAM the Jeanmaker

 

Il potere della collaborazione ha guidato la maggior parte dei progetti e collezioni presentati durante la AFW 2024. Lo ha fatto nello show di The Collectives e DENHAM the Jeanmaker dove capi denim esclusivi dell'archivio DENHAM provenienti da tutto il mondo hanno sfilato per poi essere disponibili all'acquisto insieme a selezioni curate da The Collectives, quest'ultima una piattaforma di noleggio e reselling nata solo nel 2019 da Aarti O’Varma e diventata in poco tempo riferimento di approvvigionamento consapevole di tendenze.

Pom Amsterdam x Claes Iversen

 

La sinergia tra due brand come Pom Amsterdam, prêt-à-porter, e Claes Iversen, firma couture fresca di apparizione al Festival di Venezia per aver vestito Halina Reijn, attrice olandese nonché regista di Baby Girl con Nicole Kidman, ha visto presentare una collezione a quattro mani nella cornice di una classica casa sul canale. 

Martan

 

Oppure i grandi brand automotive e Gdo si sono messi in gioco con la moda in uno scambio equo di risorse. Hyundai ha collaborato con il brand circolare MARTAN per promuovere pratiche sostenibili nella moda. Oltre ai materiali dei sedili del modello auto Hyundai INSTER, un tessuto ricavato da bottiglie in PET riciclate utilizzato per il merch della kermesse olandese, ha supportato la creazioni di Martan noto per utilizzare tessuti di scarto dell'industria alberghiera di lusso. Tempest Tides è la collezione unisex di ispirazione nautica ma dalla costruzione sartoriale dove lenzuola d'albergo e spinnaker riciclati hanno sfilato negli spazi di una location altrettanto significativa come quelli del Conscious Hotel Westerpark, nella cui dicitura è contenuto uno spirito altrettanto green e impegno alla sostenibilità. 

1/OFF Paris

 

Al filone di collab green si aggiunge anche 1/OFF Paris, brand di upcycling nato nel 2019 da Renée van Wijngaarden e votato alla trasformazione di alta moda vintage. Grazie al supporto di Nespresso ha presentato nello spazio industriale di Door Open Space Eternal, un viaggio nell'ignoto dela sperimentazione dove l'abbigliamento non è più un oggetto usa e getta ma parte di un ciclo eterno di ispirazione dove il ricordo rivive in ogni rielaborazione tessile. 

Wandler

 

Anche il brand di borse Wandler, creato nel 2017 da Elza Wandler dove il design olandese incontra la manifattura d’eccellenza del Made in Italy, ha lavorato in sinergia al lavoro dell’artista Ward Strootman, specializzato in sculture organiche ottenute dalla commistione di pietre e metalli e con quello multimediale di Heleen Blanken, per presentare la collezione di questo prossimo autunno inverno Focus on the good. Ambientata nella galleria del giovane Strootman, The Gem, un padiglione areodinamico appoggiato sull’acqua nell’area verde di Haarlemmermeerse Bos a Hoofddorp a sud della capitale, vede la natura come protagonista totale dell'esperienza intorno ai nuovi modelli di borse. 

Amsterdam Fashion Week, quando il design è parte attiva della creazione

Vondel Fountain, Stacked by Sabine Marcelis per SolidNature
Vondel Fountain, Stacked by Sabine Marcelis per SolidNature

La sostenibilità passa anche attraverso la celebrazione di nuovi landmark collettivi dove ritrovarsi. Uno degli assiomi che ha perseguito anche SolidNature, nome noto nell’ambito della lavorazione di pietre naturali e semi preziose su progetti interior e non di larga scala tanto quanto in quelli made to measure. In Italia alle Milano Design Week a cui partecipa si genera intorno alle installazioni un tale hype da parte del pubblico tanto quanto all’innovazione del concept presentato di volta in volta. Giusto per avere un riferimento concreto: la cabina così fotogenica dell’ascensore in onice rosa della della Torre Prada della Fondazione è realizzata da loro per conto di OMA, lo studio di Rem Koolhaas in capo ai grandi progetti della Maison. All'interno del programma della Amsterdam Fashion Week SoldiNature ha inaugurato un’opera pubblica, la fontana Vondel Fountain, Stacked all’interno del parco Vondelpark, attingendo proprio dal materiale utilizzato in Beyond the Surface l'installazione dell’edizione Milano Design Week 2023 sempre firmata OMA. L’onice blu profondamente carico di riferimenti intrinsechi al senso del progetto, porta la firma dell’artista e designer olandese Sabine Marcelis, da 10 anni vicina ai progetti di SolidNature guidata da David Mahyari, per diventare così un nuovo simbolo collettivo cittadino. La fontana, composta da tre volumi impilati, ciascuno con un orientamento diverso, diventa una scultura a cielo aperto pronta ad offrire un'esperienza dinamica da ogni angolazione la si voglia fruire.

Amsterdam Fashion Week & The Hub24, incubatore di nuovi designer

Non solo sfilate e presentazioni alla AFW: il format di Danie Bles, stylist, direttore creativo e imprenditrice, nonché fondatrice della manifestazione, vede il ritorno anche di The HUB, in questa edizione allestito negli spazi del co-working club Fosbury & Sons Amsterdam, come incubatore per marchi innovativi emergenti e affermati nel campo della moda, della bellezza, dell’arte imperniati su sostenibilità e design circolare. A decretare il vincitore del Talent Support Prize del valore di 25.000 euro offerto da Nespresso, una giuria di tutto rispetto composta da Duran Lantink, Elza Wandler, Rita Ouédraogo, Ida Petersson e Kika Buhrmann. Plus il premiato sarà presente nella lineup ufficiale della prossima Amsterdam Fashion Week edizione 2025. Tra i nomi presenti in lizza segnaliamo lo street and sport style upcycled di Saint Muze, il progetto di furniture textile convertito in abbigliamento di Kemke, l'arte di ricerca accessibile della piattaforma Avant Arte, la delicatezza delle trasparenze organiche di Nandin Erdene.

Saint Muze

 

KEMKE

 

AVANT ARTE

 

NANDIN ERDENE

 

AFW, gli show della primavera estate 2025

Tra i nomi che hanno sfilato durante la densa settimana della moda di Amsterdam abbiamo selezionato brand a cui dedicare uno sguardo speciale per ragioni differenti.

Atelier Reservé

 

Per Atelier Reservé, brand creato da Alljan Moehamad e Deyrinio Fraenk, la collezione street sostenibile "Essence of Circularity" powered by Fresh 'n Rebel, utilizza in chiave riot  materiale di scarto, workwear e denim per ridefinire i contorni di uno stile libero e ribelle. 

Tess van Zalinge

 

Il lavoro di Tess van Zalinge con la collezione “momentum” prova ad annullare i confini tra moda e arte performativa e a rendere accessibile la couture, celebrare l'artigianato e contribuire a ricreare legami emotivi consapevoli.

Max Zara Sterck

 

Max Zara Sterck, negli spazi del National Opera & Ballet House, dedica alla dea Kali una collezione SS25 fluida e femminile carica di sensualità in una palette eterea e vibrante. Minimalismo contemporaneo.

Patchwork Family

The Patchwork Family SS25 Amsterdam Fashion Week 2024 Shelter Club
Ph. Martijn Kuyvenhoven

Patchwork Family, il progetto di Marco Blazevic e Meike van Lelyveld, oggi un collettivo di designer, artisti e performer che usano la moda come strumento di attivismo ed espressione personale libera, ha offerto uno dei quadri più audaci del panorama olandese. Sfilando allo Shelter, il famoso club underground di Amsterdam Noord, ha rafforzato il senso del progetto nato per celebrare la comunità, la resilienza e il potere della moda come strumento di cambiamento sociale. 

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