Interviste

A private conversation with Gabrielle Caunesil

Ha un milione di follower su Instagram ma Gabrielle Caunesil, modella e imprenditrice, preferisce una vita lontana dai riflettori, sulle colline bolognesi. Apprezza l’eleganza di Giogio Armani e anche il suo nuovo profumo, che come lei è molto attento alla sostenibilità.

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Basta un’occhiata all’account Instagram di Gabrielle Caunesil per rendersi conto che, nell’ordine: 1) è molto innamorata 2) adora il mare, la Tour Eiffel e il suo cane 3) sembra felice in mezzo alla natura e particolarmente tra i campi di grano che circondano la sua casa. Ma andiamo con ordine. Nata a Parigi 28 anni fa, Gabrielle studia psicologia, viaggia in tutto il mondo facendo la modella, vive in Australia, a Londra e a New York, costruendosi una community internazionale grazie ai social utilizzati come un book del suo lavoro. «Fare la modella mi ha dato la possibilità di viaggiare, di incontrare tanta gente affascinante come il fotografo Alex Bramall, che è stato uno dei primi con cui è veramente scattata una intesa e che è stato anche il fotografo del mio matrimonio, e Greg Swales, quello delle Kardashian, che nelle sue immagini riesce a far vibrare il colore come in un quadro. Ma con il tempo fare la modella si è rivelato estremamente limitante in termini di espressione del mio gusto». Su Instagram Gabrielle ha un milione di followers, ma non si riconosce particolarmente nel ruolo di influencer: «Mi definirei piuttosto un direttore creativo, sono una persona molto privata, non mi piace dare la mia vita in pasto al pubblico, prima di venire in Italia usavo i social media in maniera esclusivamente professionale, condividevo il mio lavoro e basta. All’inizio da voi ho trovato molto difficile gestire il gossip incalzante che mi riguardava»... Già, il gossip, scatenato dalla relazione, poi matrimonio, con Riccardo Pozzoli, l’ex fidanzato di Chiara Ferragni, comunemente considerato lʼartefice della sua affermazione iniziale. «Ho incontrato Riccardo in America, non sapevo chi fosse né sapevo chi fosse Chiara Ferragni. Quindi non sono stata attratta dall’idea di poter diventare un’influencer superstar con il suo aiuto, anzi probabilmente se l’avessi saputo sarebbe stato un deterrente, non so, comunque Riccardo è l’amore della mia vita, è dolce, gentile, generoso e in fondo molto privato. Innamorandomi di lui mi sono anche innamorata dellʼItalia, sono stata io a volermi trasferire qui, a Riccardo sarebbe andato benissimo vivere in America». 

GIORGIO ARMANI Completo di tweed e cappello
GIORGIO ARMANI Giacca di tessuto ricamato con colletto alla coreana

Qui significa sui colli bolognesi, scelti per la prossimità con l’azienda produttrice della linea di abbigliamento di Gabrielle, La Semaine Paris, lanciata lo scorso novembre: «Il nome del brand traduce l’idea di base, creare look per la vita di tutti i giorni. Lo considero un marchio lifestyle prima ancora che di moda, espressione della mia estetica, del mio amore per Parigi e il sud della Francia dove vive la mia famiglia, una specie di quintessenza dello stile francese, a partire da Brigitte Bardot e Catherine Deneuve, l’attrice di due film che hanno formato il mio stile, “Belle de jour” e “Les Demoiselles de Rochefort”. Trovo che le donne francesi riescano a essere sensuali senza essere sfacciatamente sexy, mi piace che siano sempre leggermente imperfette, spettinate al punto giusto, sempre in bilico tra cazzutaggine e fragilità. La moda francese mi influenza in senso lato, dallo smoking di Saint Laurent allo stile di Coco Chanel, si tratta di un’interiorizzazione di una certa allure, di una certa attitude piuttosto che di citazioni specifiche. I miei valori aziendali sono femminismo e sostenibilità, lo swimwear è realizzato in plastica dell’oceano riciclata, l’etichetta si può piantare e diventa un fiore, quest’inverno lanceremo lo sportswear sempre sostenibile, maglieria e denim sono fatti con materiale riciclato. Il denim è trattato con un lavaggio a laser e non ad acqua (particolarmente inquinante, nda), e a ogni acquisto sul sito aiutiamo la riforestazione in un villaggio del Kenya. Ho lanciato il marchio pensando di diffonderlo solo online, non ho progetti sul retail».

LA SEMAINE PARIS Tuta di denim

L’outfit favorito? «Vado pazza per il tweed, onnipresente in quello che faccio, un amore che deriva da mia nonna, la mia icona fashion in assoluto. Non si può sbagliare con una giacca di tweed, i jeans e un top». Ambassador Unicef Italia, Gabrielle è impegnata nell’iniziativa di raccolta fondi, sempre Unicef, Next-Gen: «Non tutti sanno che l’Unicef, nato per i bambini, lavora anche coi giovani adulti per aiutarli a trovare l’indipendenza economica, il primo progetto è stato l’implementazione di un Innovation Labs in Libano per fornire agli adolescenti siriani, palestinesi e libanesi percorsi di apprendi- mento di skills digitali e imprenditoriali». Torniamo alla casa. «Volevamo provare la vita di campagna e al tempo stesso essere vicini all’azienda partner della mia linea. Appena abbiamo visto questa casa ce ne siamo innamorati, intanto per la posizione, è isolata in mezzo ai campi di grano ma in 15 minuti di macchina sei a Bologna. Adoro che in ogni stanza ci siano soffitti diversi, storici. Preferendo il vintage al moderno, ho voluto mantenere i vecchi mobili della famiglia che ce l’ha venduta. La mia stanza favorita è il bagno, immagino che qualcuno potrebbe definirlo kitsch nella sua palette rosso e oro, ma a me fa impazzire. Di mio ho portato i libri, le candele, e un proiettore per guardare i film in giardino d’estate». 

GIORGIO ARMANI Giacca ricamata. Jeans, La semaine Paris
LA SEMAINE PARIS Cardigan di lana eco sostenibile e denim

Vestita da Armani al suo matrimonio e sui red carpet, Gabrielle ha con lo stilista, «una relazione personale amicale. Per me è sempre stato “il” designer italiano per antonomasia, e trovo la sua moda un’espressione di eleganza pura. Anzi, da Armani l’eleganza è una cultura aziendale, le persone hanno un’educazione rara, e credo ci sia stata molta eleganza nel suo modo di gestire l’emergenza Covid, come nel suo fare tanto, ad esempio in termini di sostenibilità, senza strillarlo continuamente. Adoro Armani Privé, i suoi abiti da sera con perle e ricami sono un sogno a occhi aperti, ma amo molto anche i pantaloni di velluto a vita alta, le giacche, sono da sempre innamorata del makeup, usavo il fondotinta Luminous Silk fin da quando facevo la modella per la sua estrema naturalezza». Logico che Gabrielle sia stata tra le prime a ricevere il nuovo profumo Armani, My Way, lanciato a settembre. Testimonial l’attrice portoricana Adria Arjona, autori Carlos Benaim (cui dobbiamo Eternity for Men di Calvin Klein e l’Eau de Magnolia di Malle), e Bruno Jovanovic (altro favorito di Frédéric Malle, per cui ha creato il profumo ispirato a Dries Van Noten). «Detto da una che il profumo lo usa poco, solo per le occasioni speciali, My Way mi piace per la sua freschezza e il flacone, con il suo tappo blu intenso levigato come un ciottolo, mi fa pensare all’oceano».

GIORGIO ARMANI Pantaloni di cristalli

Icon Gabrielle Caunesil
Photograph Paolo Musa
Stylist Fabrizio Finizza
Hair Styilist Cinzia Bozza @ Luciano Colombo using Steampod 3.0 @lorealpro
Make up Artist Donatelli Ferrari using @armanibeauty

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