La sfilata di N°21 é «pura anarchia nel glamour» lo racconta Alessandro Dell'Acqua
Come conciliare il glamour e l'anarchia? La risposta di Alessandro Dell'Acqua con la sfilata donna autunno inverno 2024-25 alla Milano Fashion Week.
N°21 LA SFILATA DONNA AUTUNNO INVERNO 2023-24 ALLA MFW
«Ho affrontato il bon ton con il chiaro intento di distruggerlo e ho analizzato tutte le situazioni di costruzione che si presentavano nelle tecniche della Haute Couture del decennio 1980» racconta Alessandro Dell'Acqua, «È come se avessi affondato lo sguardo nelle immagini di una storia della moda che ripete sé stessa ma l’ho fatto riemergere pieno di lampi di luce nuova. Mi è nata una visione di erotismo nichilista che non deve richiedere un’autorizzazione per esprimersi e che ha in sé un pizzico di anarchia che sfocia in un senso di libertà.
In passerella sfilano abiti con fiocchi della dimensione del decolleté, abiti con scolli profondi a V, pellicce in animalier e vestiti con applicazioni di swarovski. «Ho costruito look che nascono da abbinamenti inusuali utilizzando soluzioni basiche su soluzioni che esprimono una ricerca di immagini inconsuete capaci di riflettere situazioni non viste. Utilizzando una tecnica da Atelier, sono riuscito anche a ottenere una costruzione di dettagli che fanno risultare alcune proporzioni un po’ sbagliate». E infine, vedendo in tutta la sua complessità delle uscite sul finale ritmato da "Love Is a Battlefield" di Pat Benatar, si percepisce quel senso di libertà femminile trasportato da accenti glamorous e l'anarchia del vestire alla N°21.