Max Mara primavera estate 2025: un viaggio tra moda e matematica ispirato a Ipazia
Alla Milano Fashion Week Ian Griffiths presenta la collezione donna primavera estate 2025 di Max Mara. Archetipi eleganti e funzionali per un perfetto guardaroba estivo.
Davvero la matematica è un’arida sequenza di numeri senza magia? Non la pensa così Ian Griffiths, il direttore creativo di Max Mara che per la primavera estate 2025 fa un viaggio nello spazio e nel tempo fino ad arrivare ad Alessandria d’Egitto dove nel IV d.C viveva Ipazia, prima matematica, filosofa e astronoma di cui si abbia traccia ben documentata. Il brand ha un debole per le donne pioniere, quelle che aprono strade fino a quel momento impensabili, e questa volta Griffiths si confronta con una sfida altrettanto tosta: farci scoprire il fascino dei numeri, della fisica, del ragionamento matematico. «Tendiamo a non parlare degli aspetti tecnici della moda, ma nella modellistica stessa ci sono calcolo, precisione, geometrie. Io volevo adottare un approccio creativo alla costruzione del modello», spiega il designer.
Tradurre in abiti un’equazione, partire dalla trigonometria per tracciare cuciture sartoriali sono i giochi inaspettati che percorrono la collezione movimentandola il giusto, perché da Max Mara l’esasperazione è bandita. Le camicie hanno ripiegature a freccia che adornano il sotto spalla, si abbottonano sulla schiena, magari svelano qualche centimetro di pelle attraverso ovali cut-out. A volte si allungano per diventare vestiti e allora un drappeggio si raccoglie sul fianco, omaggio alle vesti dei tempi di Ipazia. Colore forte di stagione è il marrone, scuro, intenso, caldo, decisamente cool e davvero bello è il punto di blu delle proposte in denim. Protagonista è la giacca, portata su aderenti abiti di maglia, su gonne avvitate alla figura, su eleganti shorts. «Insieme agli abiti, le giacche sono il pezzo più utile per costruire un buon guardaroba estivo», conclude Griffiths nel pre-sfilata, «le sfili e le infili, le abbini con tutto».