Valentino, Anatomy of Dreams: la nuova collezione di 7 profumi haute couture della maison
Scaturiti dall'atmosfera al tempo stesso aristocratica, decadente, romantica, neo punk di un palazzo romano e dalla magia di sfilate entrate nella storia della moda. Ecco i nuovi profumi di Valentino.
Dopo varie declinazioni di Born in Roma, trascrizione olfattiva del ready-to-wear, Valentino lancia (finalmente!) una collezione di profumi Haute Couture, Anatomy of Dreams, sontuosi, eleganti, contemporaneamente edgy e timeless, ovviamente no gender, fatti della materia dei sogni di una sfilata d'alta moda, affidandone la creazione a nasi diversissimi tra loro, da mostri sacri come Carlos Benaim e Daniela Andrier a giovani upcoming come Paul Guerlain, nipote di Jean-Paul Guerlain, il leggendario autore di Chamade, Nahema, Habit Rouge e Samsara... Profumi nati dall'incontro inaspettato tra materie prime di altissima qualità tra quelle classiche della profumeria e un elemento carico di Italian touch, in splendidi flaconi realizzati per il 99% in vetro, con tappo stud, nei colori brillanti e sontuosi tipici della maison. A partire naturalmente da quella nuance di carminio con una punta di rosa del Fiesta red dress, l'iconico abito con rose di tulle disegnato da Valentino Garavani nel 1959, tra gli starting point anche del rossetto con cui il brand ha debuttato nel beauty. Lo speziato Sogno in rosso, di Fabrice Pellegrin, accosta il pepe nero a un accordo che evoca la schiuma di latte dell'immancabile cappuccino del mattino dopo una notte brava, l'aromatico/boisé Behind the seen, nel verde assenzio di tanti fourreau da sera, creazione di Delphine Lebeau e Anne Flipo, nasce dall'accordo tra il vetiver, terroso e tradizionalmente maschile, e la nocciola. Punk romantic, viola con una punta di lilla, è un blend di vaniglia e legno di ulivo siciliano, piccolo masterpiece olfattivo di Fanny Bal.
Ne L'Innocence de l'air Nathalie Lorson cattura l'atmosfera dell'atelier haute couture, dove tutto è bianco o avvolto nella tela bianca, e al tempo stesso lo spirito del giardino del palazzo, contrapponendo alla rosa, alla sua delicatezza pulita e muschiata, il tocco energizzante del mandarino verde. Club couture è un cipriato/fruttato/cremoso nato dall'incontro del patchouli con un accordo di fico, a firma di Carlos Benaim e Andrew Everett, Private talk è un dialogo erotico immaginato da Nicolas Bonneville tra una tuberosa inebriante ai limiti del narcotico, ottenuta con una nuova tecnologia di estrazione che riproduce fedelmente il profumo del fiore in natura, catturandone le molecole direttamente dall'aria, e un accordo, con una punta di amaro, di cappuccino. Notte d'oro, trascrizione olfattiva di una serata illuminata da una profusione di candele tra le boiseries di una sala dei banchetti barocca, accosta l'oud a un accordo liquoroso di mandorla d'Avola e per Paul Guerlain è un'espressione fedele di quell'"energia cool couture" tipica di Valentino. «Nel crearla pensavo all'estetica flamboyant del Medio Oriente, e reinventando la nota oud con un twist moderno grazie all'aggiunta della mandorla, ho cercato di rendere l'eleganza senza tempo della Maison, al tempo stesso sfidando le convenzioni e accentuando la dinamica dei contrasti. Tanto più che la composizione olfattiva deve avere molto carattere per affermarsi a fianco delle altre, perché dal momento che vengono presentate tutte insieme, la comparazione è inevitabile». Per un massimo di personalizzazione, a ogni fragranza della collezione si può sovrapporre un enhancer, il radioso Bianco 1968 (che prende il nome dalla sfilata Sala Bianca di Valentino Garavani del 1968), con tutta la raffinatezza del muschio bianco, creato da Jordi Fernández, e Rockstud noir, caricato da Daniela Andrier con tutta la sensualità del legno di sandalo