"Ferragamo" la nuova fragranza della Maison fiorentina
Il design del flacone è stato sviluppato a partire dalla mitica fibbia Gancini, il testimonial è Hero Fiennes-Tiffin, figlio di Martha Fiennes (la regista di “Onegin”), nipote di Ralph e Joseph, e attore a sua volta, o meglio idolo young adults dopo il sentimentale “After”. L’autore di Ferragamo, l’ultimo maschile della Maison fiorentina, è Antoine Maisondieu, cui si devono fragranze di successo per Burberry, Bottega Veneta, Comme de Garçons, Tom Ford. «La prima cosa che ho pensato, quando mi hanno chiesto un profumo per la Generazione Z, è stata: non tratterò questi ragazzi da stupidi annegandoli nelle solite note fruttate. Ho immaginato un fougère dove il cuoio è immerso nel musk per ammorbidirlo, e ho utilizzato sia il fiore che le foglie verdi della violetta per rendere un’idea di umidità. Non l’ho pensato specificamente per l’uomo o la donna: è semplicemente una fragranza moderna. È la prima volta che lavoro per Ferragamo, un brand che rispetto moltissimo per l’equilibrio tra passato e futuro, heritage e contemporaneità, oltre che per l’eccezionale craftmanship. E trovo Paul Andrew (il direttore creativo, nda) un designer molto interessante. Per tantissimo tempo ho odiato i profumi maschili, perché erano sempre tutti uguali, poi negli ultimi anni sono diventati interessanti, mentre quelli da donna, dopo il successo planetario di J’Adore, rientrano generalmente in uno scontatissimo cliché floreale-fruttato-gourmand. Anche se recentemente le cose stanno cambiando». Nel nuovo profumo Ferragamo si riconosce anche il bergamotto, materia feticcio di Maisondieu: «Lo adoro, perché è timeless e aristocratico, mi fa pensare a Burt Lancaster ne “Il Gattopardo”». E poi c’è il musk, «Magico, misterioso, sensuale anzi sexy, senza mai essere volgare. Non amo le fragranze opulente, e sono convinto che si possa essere altrettanto creativi lavorando per brand commerciali o di nicchia. Con la differenza che, almeno nei maschili, sono sempre i profumi commerciali a lanciare le tendenze e a fare la storia della profumeria».