Alla scoperta di Pasolini e Tilda Swinton: a Roma la mostra di foto di Ruediger Glatz
Il fotografo tedesco si è immerso nel mondo cinematografico e non di Pier Paolo Pasolini per la creazione di una mostra curata da Alessio De Navasques al Palazzo delle Esposizioni di Roma fino al 4 settembre. Scatti in bianco e nero, che colgono tutti gli aspetti della carriera e di vita sono ciò che rende la mostra "Reflecting Pasolini" un unicum visivo e narrativo
Lo sguardo fotografico di Ruediger Glatz, fotografo tedesco famoso per i suoi bianchi e neri, intrisi di una precisione meticolosa ed emozionante, ha immortalato tutta la profondità dell'universo Pasolini, spaziando dai riferimenti al suo cinema, alla potenza dei suoi personaggi, fino a rintracciare le destinazioni più care al regista. La mostra Reflecting Pasolini, allestita al Palazzo delle Esposizioni di Roma e curata da Alessio De' Navasques, è visitabile fino al 4 settebre, e si articola in percorso a due voci, nella prima parte spiccano le immagini di Tilda Swinton scattate durante la performance "Embodying Pasolini" del giugno 2021, mentre nella seconda si accede a un'area espositiva più incentrata sull'immaginario pasoliniano.
Il 5 marzo scorso si sono celebrati i 100 anni dalla sua scomparsa, e nel giugno dello stesso anno si è tenuta, sempre a Roma, la performance intitolata Embodying Pasolini, ideata e interpretata dall'attrice Tilda Swinton, curata dallo storico della moda Olivier Saillard con i costumi originali di Danilo Donati creati ad hoc per i film di Pier Paolo. La performance, affrontava l’idea di una speciale incarnazione del grande regista italiano, rileggendone attraverso più di quaranta costumi la complessa filmografia, da “Il Vangelo Secondo Matteo”, a “Uccellacci e uccellini”, “Edipo Re”, “Porcile”, “Il Decameron”, “I racconti di Canterbury”, “Il fiore delle Mille e una Notte”, fino a “Salò o le 120 giornate di Sodoma”.
Il momento dell’azione e il volto enigmatico della Swinton, immortalati dagli scatti di Glatz durante la performance innesca un processo di conoscenza dell'opera di Pasolini nella riflessione e nella rifrazione di questa azione. Da qui il titolo della mostra "Reflecting Pasolini" e l'idea del progetto, che si completa con le immagini dei luoghi, quelli che Ruediger Glatz ha visitato andando in giro per tutta Italia alla ricerca dell’immaginario del regista. Il ciclo di fotografie denominato On PPP dà vita a un processo di confronto tra passato e presente, nel rapporto di Pasolini con la città di Roma e altre location determinanti nella sua storia di vita, rivivendo nel presente i cambiamenti di questi luoghi, ancora magici e spesso dimenticati.
Perché un fotografo tedesco a indagare uno degli intellettuali più amati, odiati e controversi della culturale italiana? La risposta arriva proprio da Glatz "la popolarità della creatività e dei messaggi del cinema pasoliniano arrivò anche in Germania, perfino i miei genitori apprezzavano la sua cinematografia. Da una curiosità personale è arrivata quella professionale con la collaborazione con Saillard e Tilda, che ha stimolato in me la sete di sapere tutto su di lui: vita, storia, ispirazione, immaginari e personalità. Queste foto sono il mio dialogo con lui e su di lui."
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