La storia di mare e seduzione di Ulysse Nardin
Ulysse Nardin ha sempre avuto, fin dalle sue origini ottocentesche, un’intimità naturale con il mare. L’atelier originale ottenne i suoi primi successi nella cronometria marinara e fu scelto dalle flotte militari come segnatempo di riferimento. Nei secoli questa affinità si è consolidata e dalla misura del tempo si è ampliata al mestiere d’arte, che proprio nello slancio artistico ambisce a uscire dal tempo, a sconfiggerlo con l’eternità. Ma qual è la sfera umana che più di ogni altra si fa beffe del tempo? Per Milo Manara, artista del fumetto, è l’erotismo. La nostra sopravvivenza dipende da esso e un corpo nudo, quando si fa puro desiderio, è un elemento che acquisisce tratti atemporali, anche quando esprime la giovinezza della vita. Manara ha dunque immerso il proprio erotismo nel mare di Ulysse Nardin, creando una collezione di 10 orologi, i Classico Manara, che raccontano una storia di seduzione palindroma, fra una giovane e una sirena, che esprime magnificamente l’eterna Odissea dell’eros. Se già in passato sono stati numerosissimi i capolavori della Maison che hanno solcato gli oceani sull’onda di smaltature e lavorazioni Cloisonné - fra i tanti, ricordo di aver visto da vicino il sublime San Marco Lightning, esempio di arti applicate all’orologeria che raffigurava il celebre veliero - in questa circostanza gli artigiani di Le Locle hanno dovuto riprodurre sui quadranti l’impareggiabile tratto di Manara. E il risultato di questa raffinata miniature painting è stato a tal punto ammaliante, da far sì che nello stand Ulysse Nardin di Ginevra si creassero file autentiche per poter accedere alla collezione. Per chi scrive Manara è un autentico riferimento. “Tutto ricominciò con una notte indiana” è uno degli esempi più alti della fumettistica, non soltanto italiana. La dialettica creativa fra Manara e Pratt resta un piacere eterno, come l’erotismo.
Ma leggiamo allora le considerazioni dell’artista sul suo primo incontro con l’Haute Horlogerie: «L’orologio si presta in modo particolare a questo tema perché l’erotismo è eterno e vince il tempo. Dovevo pensare a un tema che riunisse dieci immagini insieme e che tuttavia lasciasse a ognuna la sua autonomia, così che funzionasse anche da sola, senza l’aiuto delle altre» ha spiegato Manara dal suo studio in Valpolicella. «Non è una storia lineare, ma c’è un tratto comune che si basa su due personaggi, una donna eterna, nella sua nudità, e una sirena. È chiaro che queste creature rappresentano un ideale. Se guardiamo al classicismo greco al Rinascimento, possiamo notare che la morfologia dei modelli fisici è cambiata nei secoli, ma l’eros è universale. Considero il mio lavoro come una continua reinterpretazione del modello ideale». La collezione Classico Manara presenta casse in acciaio del diametro di 40 millimetri impermeabili fino a 30 metri. Ad animare i saffici amori sottomarini c’è un movimento meccanico a carica automatica, calibro UN-320. Ogni referenza è limitata a 10 esemplari. Il prezzo è di 26.900 euro.